Seven Swords (2005)
Con Dai Liwu, Kim So-yeon, Duncan Lai, Leon Lai, Liu Chia-Liang, Sun Honglei, Donnie Yen, Charlie Young
La trama
Un gruppo di eroici guerrieri si ribella al potere imperiale.
Cina, inizio XV secolo: il nuovo governo della dinastia Ming decide di vietare le arti marziali. Ma sette valorosi guerrieri, rifugiatisi in un villaggio sperduto, non sono disposti ad accettare questa imposizione...
La concezione realistica e claustrofobica del "wuxiapian" secondo Tsui si distingue nettamente dalla visione new age di Zhang Yimou e Ang Lee: qui paiono coniugarsi la ieraticità dell'iconografia samurai, la solita coreografia sovrannaturale degli spadaccini cinesi e la rude concretezza di un immaginario meno raffinato e più barbaro. Il risultato è epico e crudele: chi pensava che non fosse più tempo di eroi dovrà ricredersi.
La recensione di FilmTv
Di Mauro Gervasini - FilmTV n. 36/2005
Epica, crudele e coinvolgente la nuova incursione di Tsui Hark nel wuxiapian che mescola cinema moderno e stereotipi universali
L'opinione più votata
Di Immorale scritta il 21/11/2010 - utile per 13 utenti
Voto al film: 
LE DONNE
Sono state sempre protagoniste più o meno importanti dei film del regista di Hong Kong (la prostituta e la sognatrice di “The Blade” per esempio), ma mai così numerose (tre le protagoniste principali) e dai caratteri così ambivalenti: la prostituta-schiava Perla Verde, oramai segnata dalla vita ed incapace di instaurare un rapporto normale con l’altro sesso e costantemente chiusa nella sua dolorosa apatia; Liu Yufang, algida figlia del capo villaggio che rifugge (vanamente) la violenza ed estetizza il suo rapporto amoroso con il suo promesso sposo, Han Zhibang; Wu Yuanying, guerriera-satiro riluttante in lotta con le proprie pulsioni amorose e psicologiche.
IL SESSO
Quasi tutte le scene di sesso o erotiche appaiono morbose: cannibalistiche quelle di Vento di Fuoco e Chu Zhaonan con Perla verde, adolescenziali ed aggressive quelle di Han Zhibang con l'indecisa Liu Yufang; le reazioni emotive delle donne farebbero più pensare a tentativi di stupro perpetrati da uomini-padroni su donne-schiave, specchio di una società seicentesca (attuale ?) para feudale misògina e maschilista.
RAZZISMO E INCOMUNICABILITA’
All’interno di una società contadino-guerriera chiusa, si instaura ben presto la paura del diverso, per di più parlante un idioma sconosciuto e ritenuto capace di ogni nefandezza (Perla Verde, coreana) e sospettata ed incompresa anche in punto di morte. Tale condizione, non derivante esclusivamente da razzismo nei confronti del diverso ma anche dalla semplice espressione di idee o concetti invisi alla maggioranza, colpisce, in momenti diversi anche il fratello nr.2 (Yang Yuncong) e Liu Yufang nella claustrofobica sequenza della fuga dal traditore nelle caverne, ignorata nella sua richiesta di aiuto da tutte le persone incrociate, poi cadute sotto la spada del loro nemico occulto.
I SETTE GUERRIERI
Cinque dei sette guerrieri sono dei reietti, ritiratisi in meditazione sul Monte Paradiso e divenuti grandi guerrieri-allievi del maestro e forgiatore di spade Luce nell’Ombra; inadatti perché coreani, perché riluttanti a cercare una vendetta per salvare l’onore della propria famiglia o perché soli e “cresciuti con i lupi” (i personaggi di Xin Longzi e di Mulang sono i meno approfonditi). I restanti due appartengono al villaggio di contadini-guerrieri e sono l’irruente Han Zhibang e la confusa Wu Yuanying.
LE SETTE SPADE
Forse le vere protagoniste del film (rubano spesso l’inquadratura ai protagonisti) hanno dei nomi (come nei poemi cavallereschi/fantasy europei e nei manga giapponesi), che sono: Drago, Fugacità, Dimenticata, Cascata del Paradiso, Divinità, Raggio Celeste e Cacciatore di Stelle. ESPANDI +
- negative [17]
- sufficienti [13]
- positive [19]
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26 aprile 2012 Opinione di Enrique su "Seven Swords"
L’inizio del film fa ben sperare: in un generale appiattimento di colori - che risparmia solo il rosso sangue (virtuosistica citazione di”Schindler’s list”?) - si consuma l’atto finale di una strage per mano di una spietata masnada di soldati, capitanati da un’inquietante, tenebrosa guerriera. Tutto il resto, no: il fatto è che la sceneggiatura è piena di buchi (o forse qualche pezzo si è perso in fase di montaggio) e quindi la storia risulta tutt’altro che leggendaria;...
voto al film: 
21 novembre 2010 Opinione di Immorale su "Seven Swords"
Con Seven Swords, Tsui Hark ha dato inizio ad un progetto ambizioso, con spunti narrativi e programmatici adatti alla serialità (com’era nelle intenzioni del regista quando girò questo film) e argomenti potenzialmente molto ampi: LE DONNE Sono state sempre protagoniste più o meno importanti dei film del regista di Hong Kong (la prostituta e la sognatrice di “The Blade” per esempio), ma mai così numerose (tre le protagoniste principali) e dai...
voto al film: 
21 settembre 2010 Opinione di Myau su "Seven Swords"
L'edizione uscita al cinema in Italia è ingiudicabile. Chiaramente mancano dei pezzi di film perchè tali voragini di sceneggiatura non sono realisiticamente concepibili. Spesso non si capisce che cosa stia succedendo, chi siano i personaggi e quale sia lo scopo del loro agire. Ma l'impressione è che anche con tutte le scene al posto giusto, questo film non riesca a sollevarsi da una certa mediocrità per via dei tanti personaggi generici e poco riusciti e per la...
voto al film: 
11 settembre 2010 Opinione di braddock su "Seven Swords"
Straordinario, 5 stelle non bastano! Il sempre bravo Tsui Hark supera se stesso e realizza un vero e proprio capolavoro ancora meglio di ONCE UPON A TIME IN CHINA. Il film è vremente stupendo con una storia molto apassionante, un ottimo svolgimento e dei combattimenti superbi, quello finale con le spade è da antologia. Superlative sono poi la scenografia e la fotografia, che il regista cura sempre in maniera particolare, che offrono paesaggi e scene splendide....
voto al film: 
14 giugno 2010 Opinione di wang yu su "Seven Swords"
Un film potente che mi ha colpito, L'atmosfera del film è aspra e spietata. In qualche modo mi ricorda anche il fascino dei film di Conan. L'umorismo è scarso, ma il film si prende abbastanza sul serio, e qui si differenzia dai classici, nonostante alcuni punti deboli fondamentali film vive per la sua bella estetica visiva. Chi conosce il regista Tsui Hark è consapevole della sua passione per una splendida vista panoramica, e in particolare per i...
voto al film: 
13 giugno 2010 Opinione di Mattyman su "Seven Swords"
Noioso fino alla morte, confuso, sconclusionato, disconnesso, mal diretto, mal recitato e con protagonisti troppo simili tra loro. Veramente pessimo questo "Seven Swords", non ci trovo niente che possa solo elevarlo alla condizione di mediocre. Uno di quei rari film che non sono riuscito a vedere fino alla fine, di uno squallore impressionante. Evitatelo come la peste!
voto al film: 
13 settembre 2009 Opinione di PP su "Seven Swords"
Voto 5. Prolisso, pesante. Confesso poi la mia enorme difficoltà di distinguere gli attori uno dall'altro. [17.08.2009]
voto al film: 
22 ottobre 2008 Opinione di chen kuan tai su "Seven Swords"
abbastanza spettacolare
voto al film: 
17 agosto 2008 Opinione di klunk su "Seven Swords"
In un film così ci si aspetterebbe combattimenti più spettacolari e meglio ripresi invece di una accozzaglia confusionaria. Inoltre i personaggi si potevano carattarizzare e raccontare un pò meglio e la storia è troppo lineare e prevedibile.
voto al film: 
- negative [17]
- sufficienti [13]
- positive [19]
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