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The Exorcism of Emily Rose - La recensione di FilmTv

[The Exorcism of Emily Rose, 2005, durata 118']   Regia di Scott Derrickson
Con Laura Linney, Shohreh Aghdashloo, JR Bourne, Jennifer Carpenter, Tom Wilkinson



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La recensione di FilmTv

di Raffaella Giancristofaro

Ispirata a una vicenda reale, una discreta contaminazione di horror e legal thriller

Studentessa universitaria di famiglia cattolica, Emily Rose è vittima di una possessione demoniaca che le procura violenti accessi convulsivi. A nulla valgono le cure mediche, volte a lenire un’ipotetica epilessia. A padre Moore è affidato il compito di officiare l’esorcismo in seguito al quale la ragazza muore misteriosamente. Cause organiche, soccorso intempestivo o effetti del maligno? L’atea, rampante avvocatessa Bruner accetta la difesa del sacerdote, ma durante il processo il suo agnosticismo è messo alla prova. Ispirato ad una vicenda realmente accaduta in Germania, il film ha il suo elemento di maggiore originalità nel contaminare legal thriller e horror, con un’alternanza temporale tra le fasi processuali, i flashback satanici e il progressivo avvicinamento dell’avvocatessa ai fenomeni del non conoscibile. La regia gioca poco con gli effetti speciali e molto su colori, suono e soprattutto sulla convincente interpretazione della Carpenter, impegnata in urla spaventose e contorsioni animalesche. L’intento è dare identico spazio all’atteggiamento razionalista dell’aula e alla possibilità individuale di contemplare il demoniaco. Una struttura che non sempre tiene, mentre la provocazione rimane in ultima analisi equivocabile.


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