Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/" title="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>
scrivi la tua opinione

Opinione di joseba su Le parfum de la dame en noir





Attenzione! quando vedi questo simbolo spoiler significa che l'opinione contiene anticipazioni sul finale del film

Non ancora bookmarkato  
26/10/2009 voto al film: voto buono

Sul film

Joseph Rouletabille e il fedele Sainclair assistono al matrimonio di Mathilde e Robert Darzac, finalmente sposi dopo i drammatici eventi del castello del Glandier. Terminata la cerimonia, Joseph conduce l'amico nel collegio dove ha passato l'infanzia per rivelargli quello che lo tormenta: Mathilde è la dama in nero che andava a visitarlo regolarmente nel parlatorio portandogli ogni volta in dono una brioche. Allertati dalla richiesta di aiuto di Robert Darzac, che in chiesa aveva consegnato furtivamente a Rouletabille un ritaglio di giornale, i due amici si precipitano al Castello d'Ercole, dove i novelli sposi, ospiti di Arthur e Edith Rance, trascorreranno la luna di miele. Sul castello incombe la minacciosa riapparizione di Frédéric Larsan, primo marito di Mathilde e inafferrabile criminale.

Presentato Fuori Concorso alla 62a Mostra del Cinema di Venezia, Le parfum de la dame en noir è la quarta trasposizione cinematografica dell'omonimo feuilleton di Gaston Leroux e il secondo adattamento delle avventure di Joseph Rouletabille reporter realizzato da Bruno Podalydès. Dopo Le Mystère de la chambre jaune (2003) Podalydès si dedica al suo seguito, azzeccando l'equilibrio tra enigma e burlesco già ottenuto nella riduzione di due anni prima. La libertà nei confronti della fonte letteraria è più spiccata rispetto al film precedente: i riferimenti geografici e cronologici si fanno più sfumati e astratti, la pellicola situandosi in un contesto pressoché atemporale e geograficamente indefinito (le riprese si sono svolte sull'isola di Port-Cros, la più selvaggia dell'arcipelago provenzale di Hyères).

Cogliendo perfettamente i temi centrali del romanzo di Leroux (l'attrazione edipica tra Rouletabille e la madre, l'illusorietà delle apparenze, il romanticismo palpitante), Podalydès ricava dal pirotecnico feuilleton lerouxiano una commedia poliziesca funambolica e giubilatoria in cui a trionfare è il gusto della masquerade e dell'inganno. Ancor più che nella trasposizione precedente, il cineasta, sceneggiatore e attore (nel film interpreta il ruolo dell'istrionico Arthur Rance) spinge sul pedale dell'imagérie fumettistica e del gioco di prestigio, ispirandosi alle bande dessinées di Tintin e dedicando la pellicola al famigerato prestigiatore del XIX secolo Jean-Eugène Robert-Houdin (1805-1871). Un polar comique fantasioso, mirabolante e, soprattutto, francese fino all'ultimo fotogramma. Unico neo: se non si è visto Le Mystère de la chambre jaune il secondo pannello del dittico rischia di apparire un filo sconclusionato.


SI

Commenti

Non è stato inserito ancora alcun commento. Vuoi essere il primo?


Lascia un commento

Per poter commentare occorre essere iscritti. Se non sei iscritto registrati, atrimenti fai login nel box in alto a destra



box office

dal 14/5 al 20/5

Prime al cinema

uscite del

Proseguimento prime

uscite del


login

hai dimenticato la password?