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Getaway! (1972)

[The Getaway, USA 1972, Azione, durata 122']   Regia di Sam Peckinpah
Con Steve McQueen (I), Ali MacGraw, Ben Johnson, Al Lettieri



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Getaway!: minimo
Ritmo ritmo in Getaway!: forte
Impegno impegno in Getaway!: assente
Tensione tensione in Getaway!: forte
Erotismo erotismo in Getaway!: presente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Getaway!

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Getaway! (voti: 65 media: 3,88) 65

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locandina di Getaway!

La trama

Un politicante riesce a far uscire Doc, un delinquente incallito, di prigione prima che abbia scontato per intero la pena; in cambio quest'ultimo deve rapinare una banca per lui. Il colpo viene messo a segno con alcuni complici che però si contendono il bottino. Doc scappa verso il Messico con i soldi e la moglie, inseguito dal complice, che aveva creduto morto, e dalla polizia. La strada però è molto lunga e i pericoli sempre in agguato. Riuscirà l'abile Doc nel suo intento?  

Da un romanzo di Jim Thompson, adattato e sceneggiato da Walter Hill, Peckinpah dirige l'unico poliziesco della sua carriera. Il regista del "Mucchio selvaggio" trasforma in un western contemporaneo la fuga verso la libertà del rapinatore e della sua bella e coraggiosa moglie. Trappole mortali, un inseguimento all'ultimo respiro e un finale imprevedibile. Del film è stato girato nel 1994 un opaco remake.

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L'opinione più votata

Di Peppe Comune scritta il 19/01/2012 - utile per 18 utenti

Voto al film: voto buono

A Doc McCoy (Steve McQueen) hanno negato la scarcerazione anticipata per buona condotta. Ma lui non ne può più della galera ed è disposto a tutto pur di uscirne. Anche ad accettare di fare una rapina per conto di Jack Benyon (Ben Johnson), un influente uomo d’affari che con i suoi aggangi politici può farlo uscire di galera prima del previsto. Anche a consentire alla moglie Carol (Ali McGraw) di intavolare le trattative dell’operazione nel modo che più conviene al potente Jack Benyon. Doc è libero, per la concordata rapina alla banca gli vengono affiancati due esperti nel settore, Rudy Butler (Al Lettieri) e Frank Jackson (Bo Hopkins). Il bottino è nelle mani dei banditi, ma ci scappa qualche morto di troppo e ci sono delle bugie che complicano ulteriormente le cose. L’inevitabile epilogo è la fuga verso il Messico dei due consorti e la rincorsa assatanata al bottino di tutti gli altri rimasti in vita. “Getaway” (ispirato al romanzo omonimo di Jim Thompson e sceneggiato da Walter Hill) è un “western metropolitano” tutto giocato secondo lo schema classico della rapina, l'inganno, la fuga relativa e il conseguente inseguimento, ma investendo più sulla sensazione di disincanto che si ricava dall’esibita esplosione della violenza che sulla sua mera spettacolarizzazione. E’ un film di Sam Pekinpah insomma, dove al posto dei cavalli che scorazzano per gli sterminati territori del west ci sono le auto fumanti che si rincorrono lungo le strade di città inospitali, al posto di occhi temerari che si incrociano nello scontro corpo a corpo ci sono occhiali che celano le vigliacche strategie dell’inganno. Nel cinema di Pekinpah, se identiche sono la tendenza a guardarsi alle spalle e la sensazione di sentirsi perennemente braccati, diverso può unicamente essere la morfologia territoriale dove vanno ad innestarsi i germi produttivi dell’inesauribile voracità del male e la concitata esposizione della violenza istintiva. Tutta la prima parte del film è magistrale, quella che fa perno sulla figura di Doc McCoy che, nel mentre svolge le sue mansioni carcerarie, si perde nei dolci ricordi di una trascorsa libertà. Le immagini si susseguono febbrili, con un alternanza quasi rabbiosa, come a voler sottolineare con forza, sia l’idea di una scarcerazione da ottenere ad ogni costo, che l’ossessione per un attesa che potrebbe notevolmente accorciarsi. Fino al ricongiungimento “carnale” con la bellissima Carol, passando per una tenerezza appena accennata e una voglia di sesso ancora timida. Il loro amore è la pietra angolare del film, se da un lato mostra di essere l’unico elemento capace di mitigare l’esplosione di violenza che gli ronza intorno, dall’altro lato sembra esso stesso matrice di una tensione latente, per quel suo oscillare tra una sincera e profonda adesione sentimentale e una palpabile diffidenza sulla realtà effettiva delle rispettive intenzioni. L’idea del tradimento cova sotto le ceneri di un’assenza troppo lunga e il sospetto di essere stati incomprensibilmente sfruttati affievolisce la vicendevole fiducia. Sam Pekinpah chiarisce subito le sue pessimistiche intenzioni e rende giustificabili i compromessi accettati da Doc per veicolare l’idea che mai la libertà potrà affrancarsi dal ricatto sociale della legge del più forte. La sua regia si impossessa subito del film, con programmata decisione, usando gli attori (e che attori) per la messinscena della sua poetica del disincanto. L’accordo tra uomini di conclamata umaralità è parente molto stretto all’inganno e questo, oltre ad acuire la sete di possesso intorno alla malsana intenzione di non voler dividere il bottino con nessuno, può trasformare l’illusione di bastare a se stesso una volta che si è usciti dalle quattro mura di una galera nella rischiosa costatazione di essersi spostati solo in una prigione più grande. E’ indubbio che la parte finale del film ci consegna un furgoncino in fuga che apre sipari inaspettati alla speranza di chissà quali scenari futuri, c'è un amore che può lasciarsi alle spalle ogni sospetto e c'è la vita che deve correre più in fretta. Ma è vero anche che una fuga che continua non è una fuga che finisce. E che l’odore del sangue non va mai via. Un altro grande film di Sam Pekinpah, lirico e maledetto.
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Opinioni su Getaway!


27 marzo 2012 Opinione di marcopolo30 su "Getaway!"
marcopolo30

Sam Peckinpah dietro la macchina da presa, Steve McQueen davanti ad essa, Walter Hill alla macchina da scrivere. Con queste premesse le possibilità che non venga fuori un gran film sono praticamente nulle, ed infatti “Getaway!” risulta essere un riuscito mix di azione e analisi dei personaggi e delle relazioni umane che fra essi si instaurano. La scena nella trituratrice di rifiuti è di un claustrofobico che toglie letteralmente l'aria.

voto al film: marcopolo30 assegna il voto ottimo a Getaway! (1972)

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19 gennaio 2012 Opinione di Peppe Comune su "Getaway!"
Peppe Comune

A Doc McCoy (Steve McQueen) hanno negato la scarcerazione anticipata per buona condotta. Ma lui non ne può più della galera ed è disposto a tutto pur di uscirne. Anche ad accettare di fare una rapina per conto di Jack Benyon (Ben Johnson), un influente uomo d’affari che con i suoi aggangi politici può farlo uscire di galera prima del previsto. Anche a consentire alla moglie Carol (Ali McGraw) di intavolare le trattative dell’operazione nel modo che più conviene al potente Jack...

voto al film: Peppe Comune assegna il voto buono a Getaway! (1972)

2 commenti
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23 novembre 2011 Opinione di giuseppedimarco94 su "Getaway!"
giuseppedimarco94

Dal montaggio dei titoli di testa che esprimono il delirio e la perdita di cognizione del tempo, si passa all'azione vera e propria, divisa in due parti. Quella dela fuga è forse la più interessante, con le sequenze di nuovi imprevisti, tutte montate in modo alternato, in un gioco che si restringe fino alla resa dei conti finale, perfetto incastro scenografico teatro di una carneficina velocizzata dall'urlo "Rudy!" montato sopra. Nel mezzo si teme, si gioca, con brillanti idee per una fuga...

voto al film: giuseppedimarco94 assegna il voto buono a Getaway! (1972)

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14 maggio 2011 Opinione di Winnie dei pooh su "Getaway!"
Winnie dei pooh

Jim Thompson, Walter Hill, Sam Peckinpah, Steve McQueen e Quincy Jones formano un quintetto straordinario e difficilmente ripetibile (addirittura inimmaginabile ai nostri giorni). Il groove avvolgente, pochissime le pause per prendere fiato, un meccanismo oliato come un Winchester a ripetizione, la buona ambientazione e la usuale, accurata, caratterizzazione dei personaggi fanno di Getaway! un film godibilissimo ancora oggi (a soli quarant'anni di distanza); magari non il migliore di...

voto al film: Winnie dei pooh assegna il voto buono a Getaway! (1972)



7 aprile 2010 Opinione di XANDER su "Getaway!"
XANDER

Un'altro grande film di Peckimpah che grazie ad un'ottima regia e ad un grande montaggio confeziona un film sempre in tensione e che non annoia mai. Violento come sempre nei suoi film. L'unica cosa che mi ha deluso è come finisce. Per il resto non posso dire niente

voto al film: XANDER assegna il voto buono a Getaway! (1972)


21 febbraio 2010 Opinione di wang yu su "Getaway!"
wang yu

i film di Sam Peckinpah non mi hanno mai deluso.

voto al film: wang yu assegna il voto buono a Getaway! (1972)



30 gennaio 2010 Opinione di jonas su "Getaway!"
jonas

Comincia con un cenno all’ambiente carcerario, poi diventa un film di rapina, infine un on the road con poliziotti e gangster che corrono dietro ai nostri eroi in fuga verso il Messico. Peckinpah mette in scena una bella coppia, per cui si fa il tifo nonostante la scanzonata amoralità, e ha qualche trovata irridente (la scena in discarica, il finale sul camioncino). Alcune scene fra McQueen e la MacGraw hanno una tenerezza inusuale per il regista, ma poi lui risulta credibile...

voto al film: jonas assegna il voto buono a Getaway! (1972)


21 agosto 2009 Opinione di tafo su "Getaway!"
tafo

L'incontro Peckinpah-Hill produce il film più frenetico del cinema del vecchio Sam. La sceneggiatura del buon Walter , tende ad eliminare i momenti di riflessione a vantaggio dell'azione pura. I caratteri dei due personaggi principali vengono fuori più per contrasto con gli altri attori del film, che non per la loro definizione. Steve Mcquenn e Ali Mcgraw  sono meglio del mondo che li circonda, fatto di avvocati corrotti,di donne frivole e di mariti codardi che di fronte...

voto al film: tafo assegna il voto buono a Getaway! (1972)



20 luglio 2009 Opinione di bradipo68 su "Getaway!"
bradipo68

Steve McQueen è l'ultimo grande romantico.Divo inimitabile e dal fascino immutato nonostante siano passati quasi trenta anni dalla sua morte.La sua faccia quasi acquista ancora più bellezza con l'aumentare delle rughe.Rivisto ad anni di distanza questa rocambolesca fuga a due con intrusi e imprevisti non mostra il peso degli anni.Anzi col tempo si arricchisce di nuove,sottili sfumature,piccole finezze magari sfuggite a una prima visione.Sbaglia chi considera questo film di...

voto al film: bradipo68 assegna il voto buono a Getaway! (1972)

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15 luglio 2009 Opinione di FABIO1971 su "Getaway!"
FABIO1971

Uno dei capolavori più preziosi di Peckinpah, scritto dal quasi esordiente Walter Hill (da un romanzo di Jim Thompson): un action movie teso, violento, cinico, dalla smagliante resa figurativa (fotografia, magnifica, di Lucien Ballard) e dal travolgente virtuosismo registico. E ancora: l'impeccabile lavoro in fase di montaggio di Robert L. Wolfe (l'incipit del film è da manuale di scuola del cinema), la colonna sonora di Quincy...

voto al film: FABIO1971 assegna il voto ottimo a Getaway! (1972)




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