Giglio infranto (1919)
Con Lillian Gish, Richard Barthelmess, Donald Crisp, Arthur Howard
La trama
Chen, maestro spirituale e pacifico divulgatore della dottrina buddista si reca in Inghilterra per diffondere i suoi insegnamenti. Nel corso della sua permanenza londinese incontra Lucy, una ragazza per la quale prova una sincera attrazione, che ha la sfortuna di venire tormentata e maltrattata dal padre, un famoso pugile. E quando Chen interviene durante una delle sfuriate dell'uomo, sottraendo Lucy alle sue percosse, si trova costretto a dover affrontare il desiderio di vendetta del pugile.
L'opinione più votata
Di spopola scritta il 19/07/2009 - utile per 6 utenti
Voto al film: 
La storia, desunta dal racconto The Chink and the Child di Thomas Burke (un dramma di stampo vittoriano tanto pompato nel suo patetismo, quanto sorretto da uno stile sempre controllato e rigoroso privo di smagliature e – quando necessario – incalzante nella sua progressione drammatica verso la tragedia, imposto dal regista), è quella tipica dell’eterna lotta del bene contro il male e del bello contrapposto al brutto, che poi è anche il contrasto che definisce e determina naturalmente la scelta del tono stesso del film, quello di un ritmo lento al quale se ne oppone a tratti un altro molto più rapido. Il disordine dell’azione brutale e del crimine, sarà così reso più profondamente tangibile di fronte all’armoniosa bellezza del sogno e dell’amore che questa volta non riuscirà a trionfare. E in effetti il film sembra non voler risparmiare nessun colpo basso allo spettatore, dalla povertà dell’ambiente londinese dove è collocata la storia, all’amore puro e rispettoso che il cinese ha per la piccola ragazza bianca che ha preso sotto la sua ala protettrice, alla depravazione fisica e morale di chi è invece fallito come padre e pugile,(ma, come ben osserva Lourcelles, “è proprio dall’uso sistematico delle situazioni forti che nasce una poesia disperata e quasi selvaggia che sa andare molto oltre le frontiere del melodramma e ne nobilita il risultato).
Broken Blossom (questo è il titolo originale dell’opera) è in pratica e a suo modo anche un dramma sociale (nel quale si avvertono gli influssi influenzativi dei film danesi dell’epoca, densi di enfasi e di annotazioni psicologiche) che trae spunto da una moda giornalistica che in quegli anni si occupava con assidua morbosità di scandali familiari (e di questi qui ce ne sono profusi a iosa) dando loro ampio risalto e altrettanta risonanza. ESPANDI +
12 maggio 2010 Opinione di ed wood su "Giglio infranto"
In perfetto equilibrio fra realismo e stilizzazione, narrazione e descrizione, prosa e poesia, è un film stupendo. Non conosco a fondo la storia del cinema muto americano, ma penso che in questo film ci sia davvero la quintessenza di Griffith, per temi e modi, con sublime essenzialità. La forma classica del cinema hollywoodiano al suo vertice espressivo: montaggio alternato, controcampo, combinazione razionale fra campi medi, dettagli e intensissimi primi piani. In...
voto al film: 
19 luglio 2009 Opinione di spopola su "Giglio infranto"
Qualcuno ha definito questo film una “patetica storia al limite del languore romantico da letteratura popolare”, ma con qualcosa di shakespeariano dentro che ne nobilita la portata e l’impatto, poiché riesce a trasformare la tenerezza e la dolcezza nei suoi esatti opposti: la violenza e la rabbia. Indubbiamente un titolo da annoverare fra i capolavori assoluti di Griffith, (certamente il più perfetto ed equilibrato - e forse anche il più...
voto al film: 
20 novembre 2008 Opinione di OGM su "Giglio infranto"
“Giglio infranto” è la fremente poesia della debolezza ed innocenza contro la villana caricatura del vizio e della brutalità. La giovane Lucy si muove con una delicatezza tale da far palpitare l’aria intorno a sé; la sua è una grazia triste e fanciullesca, fatta di sguardi umili e piccoli gesti misurati, che mirabilmente incanta. Allo stesso tempo, la sua candida fragilità da bambola di porcellana la rende bersaglio di soprusi e desideri abbietti. Questo film è una favola di...
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