Le colline blu (1966)
Con Jack Nicholson, Millie Perkins, Cameron Mitchell, Katherine Squire
La trama
Loro malgrado, tre mandriani si ritrovano coinvolti in un incubo.
Accolti e rifocillati da un certo Blind Dick, i cowboy Wes, Vern e Otis ignorano che il loro ospite fa parte di una banda di rapinatori e di assassini. Vengono perciò scambiati per complici e attaccati dagli uomini della legge: Otis ci lascia le penne, mentre gli altri due riescono a fuggire. Ma a causa degli eventi, anche Vern morirà e il pacifico Wes sarà costretto a uccidere...
Reso ruvido ed essenziale dalla regia di Hellman, il film (scritto dallo stesso Nicholson) rappresenta, insieme al gemello _La sparatoria_, uno dei dei titoli-chiave della svolta antiretorica subita dal genere americano per eccellenza nel corso degli anni '60.
L'opinione più votata
Di bradipo68 scritta il 12/02/2012 - utile per 7 utenti
Voto al film: 
- negative [2]
- sufficienti [3]
- positive [3]
- leggi tutte le opinioni
12 febbraio 2012 Opinione di bradipo68 su "Le colline blu"
Ok, ammetto di non essere appassionatissimo di western e lascio spesso le valutazioni su questo genere a gente molto più esperta di me. Va bene il regista /leggenda Monte Hellman, regista cult per eccellenza che a distanza di più di 20 anni è tornato recentemente a dirigere un film e va bene pure per il giovane Jack Nicholson che neanche trentenne era già uno che contava e che addirittura i film se li scriveva anche. Va bene per tutto, sono un ignorante e per questo cospargo il mio capo...
voto al film: 
28 dicembre 2011 Opinione di ed wood su "Le colline blu"
Con questo anti-western, Hellman compie un primo tentativo di messa a punto di quel cinema "svuotato", affine a quello di Antonioni, che avrebbe raggiunto il vertice di espressività il decennio successivo con "Strada a doppia corsia", forse il migliore fra i grandi road-movies della New Hollywood. Qui, il punto di partenza è forse il mimimalismo di Boetticher, primo grande "svuotatore" dell'epica western, tuttavia ancora inserito nel modello iper-classico degli anni 50. Se però in...
voto al film: 
4 ottobre 2011 Opinione di Carlo Ceruti su "Le colline blu"
Western a basso costo, datato e con un finale che lascia con l'amaro in bocca. Non m'è proprio piaciuto. Tabellino dei punteggi di Film Tv ritmo:2 impegno:1 tensione:2
voto al film: 
3 ottobre 2010 Opinione di Simon Hackman su "Le colline blu"
Un altro Western di Helman, con ancora Nicholson alla sua quarta collaborazione con il regista, uscito prima del suo successore il film "La Sparatoria"! Anche questo non ha niente di particolare e nella prima parte l'ho trovato un pò noioso però andando avanti riesce a migliorare e l'ho trovato abbastanza passabile! Bene La regia, la trama, gli attori e le musiche!
voto al film: 
31 ottobre 2009 Opinione di Utente rimosso (Marcello Del Cam su "Le colline blu"
“Monte Hellman lavora il western ai fianchi, morde i nessi strutturali. Il viaggio dei tre cowboy, scambiati per banditi, verso Waco (Texas), è narrato con un realismo oggettivo e radicale, denso di verità fisica, di note di vestiario, di oggetti, di paesaggi… di fatti e gesti ripresi nella loro stretta letteralità: Nicholson è un vero contadino spigoloso nei tratti, scavato e inaridito da una ripetizione meccanica dell’esistenza...
voto al film: 
6 febbraio 2009 Opinione di chen kuan tai su "Le colline blu"
la sfiga dei protagonisti di questo western tiene in tensione fino alla fine .
voto al film: 
26 maggio 2008 Opinione di mm40 su "Le colline blu"
Simile per molti versi alla Sparatoria, che fu girato nello stesso periodo: le idee ci sono, i mezzi sono invece scarsi. Tanti paesaggi, tante galoppate verso il confine, qualche pistolettata qua e là ed una mediocre caratterizzazione dei personaggi. Da vedersi senza impegno, anche se non è un brutto prodotto.
voto al film: 
27 febbraio 2006 Opinione di scapigliato su "Le colline blu"
Subito dopo “The Shooting” Monte Hellman ritorna al lavoro di nuovo con Jack Nicholson che firma anche la sceneggiatura del loro nuovo anti-western. Siamo chiaramente nei dintorni del precedente: molta alienazione, azioni dilatate, scene anti-narrative e prosaiche. La storia c’è, ed è quella di due disperati che fuggono da alcuni vigilntes che li hanno scambiati per banditi, eppure l’azione è portata avanti da moduli sì di origine western, ma ricontestualizzati nella grammatica...
voto al film: 
- negative [2]
- sufficienti [3]
- positive [3]
- leggi tutte le opinioni
-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:




















