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Skeleton Key (2005)

[The Skeleton Key, USA 2005, Thriller, durata 104']   Regia di Iain Softley
Con Kate Hudson, Gena Rowlands, John Hurt, Peter Sarsgaard, Joy Bryant



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Skeleton Key: assente
Ritmo ritmo in Skeleton Key: presente
Impegno impegno in Skeleton Key: assente
Tensione tensione in Skeleton Key: presente
Erotismo erotismo in Skeleton Key: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto sufficiente a Skeleton Key

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a Skeleton Key (voti: 82 media: 3,21) 82

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La trama

Dopo la drammatica morte del padre, Caroline ha lasciato il suo lavoro di manager di gruppi rock per dedicarsi a persone che hanno subito maltrattamenti. Si trasferisce così in Louisiana per occuparsi di Ben che, dopo un misterioso incidente, non riesce più a parlare. Nella casa dove Ben e la moglie Violet vivono c'è una strana atmosfera: Caroline ha la sensazione che tra le mura domestiche si nasconda qualche segreto legato ai riti voodoo...  

Questo film è un epigono rispettabile, che all'inizio ricorda certi titoli del filone Baby Jane e certe scenografie alla Improvvisamente l'estate scorsa. È forse troppo lungo, difetta di ritmo, è meccanico in molti passaggi (il regista Softley è sempre stato un piatto illustratore), ma, oltre a evocare atmosfere ricche di fascino, ha una trovata finale che lo solleva nettamente al di sopra della media del genere, con qualche spruzzo di metacinema. Kate Hudson come urlatrice horror è discreta, mentre sono tutti da godere i gigioneggiamenti di Gena Rowlands e John Hurt.

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La recensione di FilmTv

Di Emiliano Morreale - FilmTV n. 40/2005

Tra il blues e gli spettri del bayou, un horror tra le strade di New Orleans, città sempre più fantasma

Strano fascino ipnotico per un horror ambientato nei pressi di New Orleans, prima che questa diventasse davvero una città fantasma. L’infermiera Caroline viene contattata da un avvocato per conto di Violet, rimasta in casa col marito immobilizzato da un ictus. Ma ben presto, in quella casa nelle campagne della Louisiana, cominciano a verificarsi strani fenomeni. Dietro ci sono i riti dei neri del Sud, il blues come “musica del diavolo” e insomma uno strano armamentario di memorie sepolte dai tempi della schiavitù. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di Immorale scritta il 2011-11-17 18:19:32 - utile per 11 utenti

Voto al film: voto sufficiente

Caterine Ellis è quell’infermiera che tutti vorrebbero al proprio capezzale, per la veglia finale della vita: comprensiva, gentile e partecipe. La sua buona nomea gli procurerà un altro “lavoro” di assistenza di un anziano colpito da ictus, Benjamin Deveraux, ed il conseguente trasferimento nella “ridente” di lui abitazione, posta tra le inquietanti paludi nei pressi di New Orleans.

Gli elementi base di un thriller-horror stereotipato sono presenti in dosi abbondanti nel lavoro di Softley: casa scricchiolante sperduta tra coccodrilli e paludi, personaggi inquietanti in ogni dove, porte chiuse da secoli, riti Voodoo, pozioni e ragazza tipo cheerleader-ma-dal-cuore-d’oro da terrorizzare a morte. Anche gli “screaming moments” sono ampiamente telefonati e, se non fosse per il volume spropositato rigurgitato dalle totemaiche casse “home theater” del mio amico Roberto, non mi avrebbero procurato il minimo sobbalzo. Ciò che fa elevare il film al rango di prodotto medio vedibile senza patemi, è la prova recitativa degli inossidabili Gena Rowland e John Hurt; lei, con il suo approccio misurato al personaggio “mefistofelico” della moglie dell’infermo (Violet), riesce a trasudare malsanità da ogni sguardo o azione, anche la più banale. Lui, nei panni dell’anziano da accudire (Ben Deveraux) recita, letteralmente, con gli sguardi e con il corpo (pochissime le parole pronunciate), trasmettendo un senso di angoscia che “buca” lo schermo e si aggrappa alla spina dorsale dello spettatore. La loro prova annichilisce Kate Hudson in un angolo, nonostante il ruolo da protagonista, e consente di non essere completamente trancianti nei confronti di un prodotto paratelevisivo, dal finale “coup de grace” comunque già visto.
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SI

Opinioni su Skeleton Key


2011-11-17 18:19:32 Opinione di Immorale su "Skeleton Key"
Immorale

Caterine Ellis è quell’infermiera che tutti vorrebbero al proprio capezzale, per la veglia finale della vita: comprensiva, gentile e partecipe. La sua buona nomea gli procurerà un altro “lavoro” di assistenza di un anziano colpito da ictus, Benjamin Deveraux, ed il conseguente trasferimento nella “ridente” di lui abitazione, posta tra le inquietanti paludi nei pressi di New Orleans. Gli elementi base di un thriller-horror stereotipato sono presenti in dosi abbondanti nel...

voto al film: Immorale assegna il voto sufficiente a Skeleton Key (2005)

4 commenti
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2011-02-03 12:09:09 Opinione di Fanny Sally su "Skeleton Key"
Fanny Sally

Più che horror questo film potrebbe essere definito un thriller paranormale di media fattura. La tensione non raggiunge livelli elevati ma l'intreccio, piuttosto originale, riesce a tenere costante l'attenzione fino ad un finale meno scontato del previsto. Buona la regia e convincenti le interpretazioni della brava Hudson, della enigmatica Rowlands e del sofferto Hurt.

voto al film: Fanny Sally assegna il voto sufficiente a Skeleton Key (2005)

nessun commento
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2011-02-02 09:57:35 Opinione di Myau su "Skeleton Key"
Myau

Horror molto interessante per l'idea che sta dietro (mentre lo svolgimento è nella media). E' uno di quei film in cui alla fine devi rivedere sotto un'altra ottica tutto ciò che è avvenuto e in particolare ripensare alle ragioni dell'uso e dell'abuso delle meccaniche tipiche dell'horror. 

voto al film: Myau assegna il voto buono a Skeleton Key (2005)


2011-01-22 22:43:55 Opinione di Tex Murphy su "Skeleton Key"
Tex Murphy

Buon horror (più che thriller) che si solleva sopra la media del genere grazie all'assenza di splatter, alla buona recitazione generale ed al finale non consolatorio.

voto al film: Tex Murphy assegna il voto buono a Skeleton Key (2005)



2009-11-11 10:43:20 Opinione di FABIO1971 su "Skeleton Key"
FABIO1971

Caroline (Kate Hudson) è un'infermiera geriatrica che, dopo la morte del padre, si trasferisce nelle paludi della Louisiana ad assistere l'anziano Ben Devereaux (John Hurt), colpito da un ictus. La moglie di Ben, Violet (Gena Rowlands), accoglie con apparente ostilità la nuova venuta, ma solo nel finale se ne scopriranno drammaticamente i veri motivi e le segrete intenzioni: nella loro abitazione, infatti, si celano oscuri e spaventosi segreti, invocati...

voto al film: FABIO1971 assegna il voto sufficiente a Skeleton Key (2005)

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2009-09-14 02:52:15 Opinione di AndyMorrison su "Skeleton Key"
AndyMorrison

Niente di speciale questo film, parte con buoni propositi ma si perde quasi subito. Nella parte centrale cerca di risollevarsi ma ormai è troppo tardi e lo spettatore attende con entusiasmo le pause bagno per evitare di morire assonnato sulla poltrona. La solita Kate Hudson ci regala la consueta identica interpretazione. Mediocre.

voto al film: AndyMorrison assegna il voto mediocre a Skeleton Key (2005)



2009-08-15 13:10:20 Opinione di chribio1 su "Skeleton Key"
chribio1

la trama sembrava interessante ma il film e' poco ispirato.voto.5.

voto al film: chribio1 assegna il voto mediocre a Skeleton Key (2005)


2009-08-10 21:31:01 Opinione di movieman su "Skeleton Key"
movieman

Mi pareva di saperlo...

voto al film: movieman assegna il voto mediocre a Skeleton Key (2005)



2009-08-07 16:42:40 Opinione di bigdexter su "Skeleton Key"
bigdexter

Interessante fotografia della New Orleans e del suo "entroterra" in questo horror che vira molto più verso il thriller. La bella Hudson si aggira in questi luoghi umidi e fatiscenti, costretta a improvvisarsi esperta hoodoo e dando una discreta prova di scream queen, distaccandosi dai ruoli da commedia rosa che abitualmente le vengono affibbiati. L'idea è buona, ma il film procede stancamente fino ad un finale "a sorpresa" in grado però di risvegliare lo spettatore...

voto al film: bigdexter assegna il voto sufficiente a Skeleton Key (2005)


2009-08-06 01:59:29 Opinione di rebis su "Skeleton Key"
rebis

L’impianto scenografico – un’umida marcescente Lousiana fradicia di dolore e morte, nella quale David Mindel stende luci gelate e acquose - spadroneggia su una costruzione narrativa abbastanza convenzionale. La sceneggiatura di Ehren Kruger – responsabile del Ring americano – mutua un’idea bella e angosciosa, tentando, al contempo, il recupero del Gotico Americano e nuove traiettorie su cui intercettare la paura: ci riesce in parte. Godibilissimo il cast...

voto al film: rebis assegna il voto sufficiente a Skeleton Key (2005)




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