Opinione di Immorale su Skeleton Key
Con Kate Hudson, Gena Rowlands, John Hurt, Peter Sarsgaard, Joy Bryant
- negative [10]
- sufficienti [24]
- positive [17]
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Attenzione! quando vedi questo simbolo
significa che l'opinione contiene anticipazioni sul finale del film
Sul film
Caterine Ellis è quell’infermiera che tutti vorrebbero al proprio capezzale, per la veglia finale della vita: comprensiva, gentile e partecipe. La sua buona nomea gli procurerà un altro “lavoro” di assistenza di un anziano colpito da ictus, Benjamin Deveraux, ed il conseguente trasferimento nella “ridente” di lui abitazione, posta tra le inquietanti paludi nei pressi di New Orleans.
Gli elementi base di un thriller-horror stereotipato sono presenti in dosi abbondanti nel lavoro di Softley: casa scricchiolante sperduta tra coccodrilli e paludi, personaggi inquietanti in ogni dove, porte chiuse da secoli, riti Voodoo, pozioni e ragazza tipo cheerleader-ma-dal-cuore-d’oro da terrorizzare a morte. Anche gli “screaming moments” sono ampiamente telefonati e, se non fosse per il volume spropositato rigurgitato dalle totemaiche casse “home theater” del mio amico Roberto, non mi avrebbero procurato il minimo sobbalzo. Ciò che fa elevare il film al rango di prodotto medio vedibile senza patemi, è la prova recitativa degli inossidabili Gena Rowland e John Hurt; lei, con il suo approccio misurato al personaggio “mefistofelico” della moglie dell’infermo (Violet), riesce a trasudare malsanità da ogni sguardo o azione, anche la più banale. Lui, nei panni dell’anziano da accudire (Ben Deveraux) recita, letteralmente, con gli sguardi e con il corpo (pochissime le parole pronunciate), trasmettendo un senso di angoscia che “buca” lo schermo e si aggrappa alla spina dorsale dello spettatore. La loro prova annichilisce Kate Hudson in un angolo, nonostante il ruolo da protagonista, e consente di non essere completamente trancianti nei confronti di un prodotto paratelevisivo, dal finale “coup de grace” comunque già visto.
Sulla trama
Lineare.
Sulla regia di Iain Softley
Molto derivativa.
Sull'interpretazione di Kate Hudson
Credente.
Sull'interpretazione di Gena Rowlands
Perfida.
Sull'interpretazione di John Hurt
Infermo.
Sull'interpretazione di Peter Sarsgaard
Ininfluente.
Commenti
-
17 novembre 2011, 18:59 di GIANNISV66
Film ben costruito, peccato che il finale sia stato scopiazzato da non so quanti racconti horror (non lo sveliamo per chi non l'avesse visto).
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17 novembre 2011, 21:14 di Immorale
He, he..già, manteniamo il segreto e ricordiamoci di non andare mai a lavorare per vecchiette tipo Gena Rowland...
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19 novembre 2011, 12:32 di M Valdemar
non lo conosco questo film, e la presenza della sciacquetta Hudson non m'ispira ... però Immo, grande il tuo nuovo avatar! fantastico pezzo e fantastico video (che mi sono appena rivisto sul tubo)! peccato che Hoon abbia fatto quella fine (e con lui la band). Erano anni floridi e creativi quelli lì, irripetibili forse ... ciao
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19 novembre 2011, 15:32 di Immorale
Ciao Valdemar ! Anch'io amo molto i Blind Melon ed è stato un peccato perdere precocemente un personaggio come Honn; ulteriore rammarico quello di non essere mai riuscito a vederli dal vivo, se tornassi indietro...Del loro primo disco ho praticamente consumato la cassetta (e già, all'epoca si usavano ancora). Anni irripetibili, purtroppo. Ciao
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