Monamour (2005)
Con Anna Jimskaya, Riccardo Marino, Max Parodi, Nela Lucic
La trama
Marta e Dario, sposati da tempo, sono in crisi perché lui dedica troppo tempo al lavoro e trascura la moglie. A Mantova, durante una trasferta di lavoro di Dario, Marta conosce il francese Leon e tra i due scoppia la passione.
L'opinione più recente
Di jackNONsquartatore72 scritta il 11/12/2008
Voto al film: 
- negative [8]
- sufficienti [1]
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11 dicembre 2008 Opinione di jackNONsquartatore72 su "Monamour"
Voto:6. Contenuti: HUMOUR* RITMO** EROTISMO**** Brass qui fa meno il tinto e più il tonto. Il film è quasi simile a “La chiave”, la storiella di base è la stessa anche se tratta da un romanzo diverso. La parte erotica è ulteriormente amplificata, aumenta il campionario di nudi e di inquadrature compiaciute sulla parte del corpo che il regista predilige, il posteriore. E a posteriori si può dire che, partendo dalla mia convinzione che ogni genere cinematografico ha diritto alla...
voto al film: 
21 maggio 2008 Opinione di mm40 su "Monamour"
Niente di nuovo sotto il sole, nè sotto la gonna: non ci sono trucchi, non ci sono colpi di scena, non ci sono mutande. Un uomo masturba una donna e si lecca le dita; una donna presa da dietro appoggiandosi al lavandino; un uomo geloso che scopre il diario segreto della moglie: Brass ha esaurito gli argomenti da un bel po'. Purtroppo Monamour risulta stanco e prevedibile persino per il filone erotico-sarcastico-delirante-misogino di Brass.
voto al film: 
21 agosto 2007 Opinione di maxcalifornia su "Monamour"
Povero Tinto Brass...ogni anno cade sempre più in basso!! Torna come ai tempi di "Caligola" con Malcolm McDowell!!
voto al film: 
8 agosto 2007 Opinione di giurista81 su "Monamour"
Volgare come al solito con scene che sconfinano spesso nel porno e con i classici falli di gomma. Imbarazzanti gli attori e i dialoghi. Il cinema erotico è altro... Voto: 3
voto al film: 
29 ottobre 2006 Opinione di valerioexist su "Monamour"
il dramma di Marta, una prorompente biondona tutta sesso e cellulite, forzata a fare sesso con un marito da da qualche mese a questa parte non la fa più godere. Lui è Dario, un produttore di libri porno somigliante a Bruno Conti (o a Francesco Renga coi capelli allisciati) e con la voce sia di Beavis che di Butt-Head, sempre impegnato nel suo lavoro, festival di qua, festival di la, party di chiusura un giorno, party di apertura un altro giorno, ma si scorda delle "parti di apertura" di...
voto al film: 
13 settembre 2006 Opinione di vix su "Monamour"
sesso patinato, falli di plastica luci soffuse, specchi e naturalmente....culi ! ne hai visto uno li hai visti tutti i film di Brass, ma li girano sempre nella stessa stanza? Ripetitivo
voto al film: 
26 dicembre 2005 Opinione di kappadue83 su "Monamour"
Monamour, l'ultimo film di tinto Brass, è un polpettone furbacchione e pecoreccio nel classico stile Tinto Brass di questi ultimi anni, che non aggiunge nè toglie nulla a quanto l'autore già aveva detto. Stavolta la morale è che il tradimento è positivo per il matrimonio, in quanto aumenta la passione. L'attrice principale è sempre nuda, a ciò si aggiunge qualche finto fallo e un paio di battute che non resteranno nella storia del cinema. Che dire, Brass non delude i suoi fans, ma...
voto al film: 
25 dicembre 2005 Opinione di ilpanda su "Monamour"
Che dire? Questo film è l'ennesima conferma che la carriera di Tinto Brass è al capolinea. Pecoreccio, imbarazzante, l'erotismo non abita qui. Cercatelo altrove. Voto (da 1 a 10): 4.
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