Opinioni del pubblico su Dear Wendy
Con Jamie Bell, Bill Pullman, Michael Angarano, Danso Gordon, Chris Owen, Novella Nelson
- negative [7]
- sufficienti [4]
- positive [9]
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L'opinione più votata dalla community su Opinioni del pubblico su Dear Wendy (2005)
9 maggio 2011 Opinione di mm40 su "Dear Wendy"
Una polemica sceneggiatura di Lars Von Trier si accoppia a un'ispirata regia di Thomas Vinterberg: opera magistrale? Assolutamente no. E neppure film-dogma: soltanto un didascalico apologo antiamericano realizzato dignitosamente, ma ben poco originale e fantasioso sul piano dei contenuti. Perchè la 'pace armata' di cui si parla per tutta la pellicola è concetto francamente ormai noioso, sviscerato e cucinato in ogni salsa, così come l'idea che lo yankee medio non riesca a vivere senza accarezzare quotidianamente la fondina è materiale stereotipato e fonte di...
voto al film: 
9 maggio 2011 Opinione di mm40 su "Dear Wendy"
Una polemica sceneggiatura di Lars Von Trier si accoppia a un'ispirata regia di Thomas Vinterberg: opera magistrale? Assolutamente no. E neppure film-dogma: soltanto un didascalico apologo antiamericano realizzato dignitosamente, ma ben poco originale e fantasioso sul piano dei contenuti. Perchè la 'pace armata' di cui si parla per tutta la pellicola è concetto francamente ormai noioso, sviscerato e cucinato in ogni salsa, così come l'idea che lo yankee medio non riesca...
voto al film: 
5 aprile 2011 Opinione di wang yu su "Dear Wendy"
La struttura narrativa di questo film è grande, ti aspetti che succeda qualcosa ma non sai cosa e come, perchè il film è tutt'altro che prevedibile . Trama curiosa e fantasiosa di come una pistola può diventare un prolungamento della personalità di qualcuno,il finale lascia un messaggio chiaro chi possiede un arma prima o poi la userà e si ritroverà in un mare di guai.Come disse il cinese:(A schelzale con le accette si finisce fatti a fette)
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28 aprile 2010 Opinione di bradipo68 su "Dear Wendy"
Billy Elliot è cresciuto ma si è innamorato della Wendy sbagliata,cioè di un piccolo gingillo lucente capace di fare fori d'entrata e fori d'uscita.Wendy è una piccola pistola a tamburo con calcio chiaro,forse un po'femminile.Ma spara proiettili che fanno decisamente male.Se non avessi saputo che soggetto e sceneggiatura erano stati scritti da Lars Von Trier lo avrei immediatamente sospettato.Dear Wendy sembra nato dalla costola putrida di un film come...
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12 marzo 2009 Opinione di supadany su "Dear Wendy"
VOTO : 5/6. Pellicola irrisolta che parte da un soggetto buono (firmato da Von Trier) che però funziona solo a tratti portato su schermo. Colpa in parte del soggetto stesso, alcune situazioni sono involontariamente grottesche, ma anche della messa in scena di Thomas Vinterberg, un regista che dopo il buon "Festen" si è perso per strada. Così se all'inizio ci si può anche affezionare ai dandy che trovano nel rapporto con le loro pistole un modo per uscire da una situazione (o anche...
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30 settembre 2008 Opinione di movieman su "Dear Wendy"
Che un amore estremo e viscerale verso le armi da fuoco non possa che terminare in tragedia lo possiamo ben intuire da soli, e allora a che serve questo film? Purtroppo a poco. S’annuncia come un’opera curiosa e stuzzicante, a giudicare dai primi minuti, ma ha una tenuta scarsa: quando scade nel barocco, la sceneggiatura s’incarta, il film è perduto e il finale che non si vorrebbe mai vedere è servito! Utile però come dimostrazione della valenza psicologica (fallica, compensatoria)...
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7 luglio 2008 Opinione di sasso67 su "Dear Wendy"
Da una sceneggiatura del discusso Lars Von Trier, l'allievo dogmatico Thomas Vinterberg ("Festen", 1998) realizza un film (forse volutamente) sconcertante, i cui personaggi si muovono negli spazi mentali di una cittadina che rinnovella la Dogville del film trieriano del 2003. Che dire? Boh! Può piacere o no, come tutti i film con l'imprinting del fu Dogma 95. A me non è piaciuto: "Dear Wendy" contiene troppi infantilismi e al tempo stesso troppe piacionerie per convincere tutti. Sono film...
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28 gennaio 2008 Opinione di Occhio su "Dear Wendy"
Un film che mi ha sorpreso, per le svariate tematiche che con piglio (anche) surreale riesce ad "incastrare" ma per me è sopprattutto un film che riporta e parla dell'adolescienza: chi non ha mai giocato al cowboy? Un film che parla del "passaggio" verso l'eta adulta. Un film incantato e che sa incantare, attraverso una regia calibrata ed intensa, anche se non esente da qualche virtuosismo leggermente eccessivo (ma che comunque non disurba). Una menzione va anche ad una bellissima...
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16 gennaio 2008 Opinione di lucaskiesling su "Dear Wendy"
allegoria intessuta del mito della frontiera e dello straniero, dear wendy gioca bene le sue carte sino in fondo, non platealizzando mai una certa propensione al macchiettismo e al romanticismo giovanile, comunque assai presenti nell'ordito dell'opera. interessante il cast e mano buona nelle riprese, sicuramente vinterberg e il suo demiurgo von trier hanno talento, e, per una volta, il contestato (giustamente) regista danese non si perde in manierismi stolidi, e scrive bene. l'assunto è...
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18 novembre 2006 Opinione di zombi su "Dear Wendy"
due ragazzi che vivono in pratica in una piazza neanche in un paese, scopropno di avere la passione per le armi da fuoco. insieme mettono in piedi un club in una miniera dismessa raccogliendo altri sfigati come loro per rendersi meno sfigati accomunati dalla passione per le armi da fuoco. scopo di questa comune è di sentirsi più sicuri e non avere più paura di nessuno, sentendosi un'arma nella cinta. arma alla quale viene dato un nome e che si vezzeggia come un fratello o una sorella di...
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12 settembre 2006 Opinione di vena su "Dear Wendy"
ero molto speranzoso su questo film...l'idea mi sembrava ottima, ma non sono mai riuscito a vederlo al cinema, quindi appena ho visto in giro il dvd l'ho acquistato, è stata una delusione, anche se non tutto è da buttare. L'idea in generale è a mio parere buona, lo sviluppo è surreale(caratteristica che apprezzo solitamente) ma non rende il distacco dalla realtà, troppo marcato per giustificare le tesi espresse da questa sceneggiatura e troppo poco per giustificare i personaggi...
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3 maggio 2006 Opinione di MondoMarcio su "Dear Wendy"
Non male, ma il film non decolla mai. La storia di 5 ragazzi che creano un loro "club", armati, ma pacifisti. Ritmo abbastanza lento, ma mai e poi mai il film prende una buona piega.
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4 marzo 2006 Opinione di fedeico winslet su "Dear Wendy"
il movimento riflette una condizione dello spirito che è propria di questi giovani "ribelli" che si propongono di demolire la violenza con le (proprie)armi.Vinterberg realizza un film introverso,poetico e pure un po'mistico,affiancato da un'ottimo cast e un'azzeccata colonna sonora.Jemie Bell in jeans sgualciti e cappello da cawboy è sexy da morire.
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13 febbraio 2006 Opinione di giampy.78 su "Dear Wendy"
Ero sfuggito per ben due volte alla sua visione su grande schermo, poi la firma della sceneggiatura di uno dei miei registi preferiti l'amato/odiato Lars Von Trier mi ha convinto a vederlo in tv. Che dire di Dear Wendy? Anzi cosa salvare di Dear Wendy? Credo solo il titolo e l'attore ex-ballerino Jamie Bell, per il resto è un misto di Elephant più una qualunque puntata di Dawson's CreeK. Proprio l'estetica da telefilm americano è la cosa più irritante di questo film e non tanto la storia...
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29 dicembre 2005 Opinione di superficie 213 su "Dear Wendy"
Scritto molto bene da Von Trier e girato dal regista del bel FESTEN,questo film danese riesce ad essere intrigante,interessante e senza momenti di stanca. Diretto con mano sicura e messo in scena con abilita' ,il film descrive con minuziosita' e profondita' le vite - o forse le "non-vite".. - di alcuni giovani che riescono ad esseri appagati di se stessi e del proprio essere solo possedendo una pistola e facendola diventare parte integrante delle proprie vite. Fortunatamente non...
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5 ottobre 2005 Opinione di fefy su "Dear Wendy"
Mediocre e boriosa pellicola didascalica sulle armi da fuoco, spreco di citazioni (da Butch Cassidy in giù)...nuovamente, la ricerca della provocazione "danese" che vuole essere tale giocando sugli opposti si rivela un pasticcio pieno di presunzione e prevedibilità. Forse, ai due creatori di "Dogma" si addicerebbe un po' piu' di umiltà, perche' geni certo non sono, anche se forse qualcuno gliel'ha fatto credere un po' troppo a lungo. E poi, magari dovrebbero prendere qualche lezione da...
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1 ottobre 2005 Opinione di Crawford su "Dear Wendy"
Piu' che un film, una collezione di orgasmi quieti, protettivi, pronti a difendere, usciti dal guardaroba di Oscar Wilde.
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30 settembre 2005 Opinione di gabriargento su "Dear Wendy"
Strano il percorso di Vinterberg: ha esordito con una bellissima pellicola nello stile Dogma, ossia il fortunato "Festen", e poi ha girato un film incredibile ed inguardabile come "Le forze del destino". Ora ritorna a girare un film scritto dal fondatore del movimento Dogma, il geniale Von Trier. Buona notizia: il Vinterberg di "Dear Wendy" non è quello folle e cinematograficamente basso de "Le forze del destino". Una piccola nota: se il film lo avesse diretto Von Trier probabilmente...
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30 settembre 2005 Opinione di Huppert su "Dear Wendy"
Un film così potente e grottesco da sembrare girato da una Pistola: la sceneggiatura di Lars Von Trier marcia con salde gambe di immobili spari, la Pistola-Regia di Vinterberg distribuisce grandi e unghiate invenzioni.
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24 settembre 2005 Opinione di vis su "Dear Wendy"
Cosa vogliono comunicare con questo film dalla trama a dir poco delirante il regista Vinterberg e Lars Von Trier,che ha avuto l'idea della trama(e chi l'ha visto non ne può dubitare)?Una critica verso la società americana e sulla facile reperibilità delle armi oppure verso il 'pacifismo' del presidente bush e del suo tentativo di 'esportare la democrazia'?Un assurdo tentativo di rivalsa degli emarginati dalla società o una semplice parodia del genere western?Sicuramente un pò di tutto...
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23 settembre 2005 Opinione di speedy34 su "Dear Wendy"
Una povera città di miniere di carbone da qualche parte nell’America sud orientale (in realtà il film è stato girato a Filmbyen, appena fuori Copenhaghen, dove gli edifici di una vecchia base militare sono stati trasformati in scorci della società americana). Un club di ragazzini emarginati della cittadina – The Dandies – che si riuniscono segretamente per usare ed idolatrare le loro pistole, rimanendo comunque fedeli alle loro convinzioni pacifiste. Ed attorno a Dick – il capo...
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