Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/" title="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>

Il giardino delle streghe (1944)

[The Curse of the Cat People, USA 1944, Horror, durata 70', b/n]   Regia di Robert Wise, Gunter Von Fritsch
Con Simone Simon, Kent Smith, Jane Randolph, Ann Carter



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Il giardino delle streghe: assente
Ritmo ritmo in Il giardino delle streghe: forte
Impegno impegno in Il giardino delle streghe: assente
Tensione tensione in Il giardino delle streghe: molto forte
Erotismo erotismo in Il giardino delle streghe: presente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Il giardino delle streghe

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Il giardino delle streghe (voti: 19 media: 3,63) 19

Il tuo voto

scrivi la tua opinione

locandina di Il giardino delle streghe

Acquista Il giardino delle streghe

Scegli tra i formati disponibili

Il giardino delle streghe disponibile in DvdIl giardino delle streghe non disponibile in Blu-RayIl giardino delle streghe non disponibile in Umd

La trama

Dopo la morte di Irena, la prima moglie, Oliver ha sposato Alice e dall'unione è nata la piccola Amy. La bimba però ha dei problemi e si costruisce un mondo di fantasia abitato da un'amica immaginaria, che è sempre Irena. Quando Julia Farren, una vicina mezza matta che le racconta sempre strane fiabe, muore, Amy rischia di essere strangolata dalla figlia di lei, Barbara. A salvarla ci pensa lo spirito di Irena. È il seguito del Bacio della pantera, ma in realtà siamo più vicini al Giro di vite di Henry James. Film d'esordio per Robert Wise, il montatore di Quarto potere, che sostituisce a metà lavorazione Gunther Von Fritsch. Horror fiabesco e al femminile. Un film culto. 

Incluso nelle taglist:

L'opinione più votata

Di lucarocks scritta il 03/07/2011 - utile per 4 utenti

Voto al film: voto buono

Il giardino delle streghe si presenta sin dal titolo originale (The Curse of the Cat People) come il seguito del bello e fortunato Il bacio della pantera (Cat People), ma non prosegue né condivide nulla della storia precedente, a parte i personaggi e alcune tematiche di fondo; e anche il tono dei due film è molto diverso. Il titolo, infatti, fu voluto dalla RKO, desiderosa di bissare il successo del film precedente, nonostante la volonta del produttore Val Lewton di cambiarlo, pare, in Amy and Her Friend. Dopo la morte di Irena, Oliver e Alice si sono sposati e ora hanno una figlia di sei anni, Amy, sola e immaginativa, che vive in un mondo fatto di sogni e fantasie. Questo la isola ancora di più dai suoi coetanei, che la ritengono strana, dato che è capace di interrompere il gioco appena iniziato per inseguire una farfalla o dare uno schiaffo  al compagno che quella farfalla uccide. Il padre non è molto contento dello stato della figlia e teme che su di lei incomba lo stesso destino di Irena, uccisa dalle sue fantasie e paure. E, per via di una fotografia trovata in un cassetto, proprio della donna prenderà le fattezza l'amica immaginaria di Amy, che compare bellissima nel giardino, il regno delle meraviglie della piccola, che, nel frattempo, ha fatto amicizia con la vecchia Julia Harren, che vive nella vecchia casa accanto con la figlia che ritiene un'impostora. Il film segna un doppio debutto alla regia, quello di Gunther von Fritsch, che aveva girato fino ad allora solo cortometraggi, e quello di Robert Wise (West Side Story), che rimpiazzò il primo, allontanato perché molto indietro con le riprese; e, benché  non graziato dalla stessa maestria registica di Jacques Tourneur, rimane comunque un'opera bella e delicata sull'infanzia, in cui scompaiono quasi del tutto i tocchi orrorifici per lasciare spazio all'immaginazione e alla fantasia. Siamo di fronte al ritratto dolce di un'infanzia isolata e incompresa, alimentata dalla stessa esperienza personale del produttore, che, nel confronto difficile col mondo reale, trova la sua dimensione in un mondo altro, fatto di favole e magia, in cui il tronco forato di un albero può diventare la buca delle lettere, mentre gli adulti non comprendono e non sanno come comportarsi, tormentati dai fantasmi del passato che incombe e non lascia scampo (tema anche del primo film), aggravando ulteriormente la situazione. Anche i momenti più propriamente horror, allora, sono di stampo fiabesco, come per la vecchia casa infestata tra ombre e grandi scalinate o per il racconto, fatto dalla vecchia proprietaria della casa, della leggenda di Sleepy Hollow, in cui quest'horror fiabesco raggiunge il suo massimo. Come nel Bacio della Pantera, molte cose, in questo film bello e gentile, restano taciute e allusive, consegnate alla sensibilità dello spettatore (mai si capisce, per esempio, se il fantasma con cui la piccola Amy stringe amicizia sia davvero tale o solo un frutto della sua immaginazione), tant'è che è stato tentato un parallelo con la storia dell'Alice di Carroll (Alice è il nome della madre di Amy, che è spesso vestita come il modello letterario; la signora della vecchia casa, che ricorderebbe la Duchessa pazza, offre un tea party alla sua giovane visitatrice). Peccato, alla fine, per quest'opera molto apprezzata anche da Joe Dante, che i dialoghi non siano proprio il massimo e lascino spesso a desiderare. Alla fine della sua carriera, Simone Simon ammise che non amò mai il film e che il cast accettò di girarlo come una sorta di obbligo, di ricompensa, che doveva a Lewton.
Commenta l'opinione
SI

Opinioni su Il giardino delle streghe


3 luglio 2011 Opinione di lucarocks su "Il giardino delle streghe"
lucarocks

Il giardino delle streghe si presenta sin dal titolo originale (The Curse of the Cat People) come il seguito del bello e fortunato Il bacio della pantera (Cat People), ma non prosegue né condivide nulla della storia precedente, a parte i personaggi e alcune tematiche di fondo; e anche il tono dei due film è molto diverso. Il titolo, infatti, fu voluto dalla RKO, desiderosa di bissare il successo del film precedente, nonostante la volonta del produttore Val Lewton di...

voto al film: lucarocks assegna il voto buono a Il giardino delle streghe (1944)

nessun commento
[utile per 4 utenti]

25 gennaio 2011 Opinione di michel su "Il giardino delle streghe"
michel

UNA PANTERA IN GIARDINO Una bambina troppo sola si rifugia nel sogno. Le viene incontro un fantasma che l’aiuterà a superare una difficile prova e, forse, a ritrovare l’affetto di un padre distratto. Triste storia di follia e di amori non corrisposti. Sconclusionato e un po’lento ma con un anima.

voto al film: michel assegna il voto sufficiente a Il giardino delle streghe (1944)



16 gennaio 2011 Opinione di mondolariano su "Il giardino delle streghe"
mondolariano

Maledetto sia il tempo che passa, se permette di dimenticare certi capolavori della storia del cinema. Questo “giardino” andrebbe coltivato ogni anno, sostituendo magari qualche fiore avvizzito (il doppiaggio italiano da rifare) ma mantenendo intatta la pianta. Un’analisi della psicologia infantile generata dalla solitudine: la bimba che insegue farfalle e parla ai fantasmi. Uno splendido ghost a tinte sfumate, sequel del più cupo “Il bacio della pantera” e apprezzabile...

voto al film: mondolariano assegna il voto buono a Il giardino delle streghe (1944)

1 commento
[utile per 3 utenti]

10 novembre 2009 Opinione di Neve Che Vola su "Il giardino delle streghe"
Neve Che Vola

Un film meraviglioso, una fiaba immersa in un'atmosfera da sogno. La solitudine e la disperazione di una bambina sola (Amy) ed evitata dalle amiche, a causa delle sue stranezze, pervade tutto il racconto. Anche se dichiaratamente è una bambina strana, in realtà è il personaggio più vero ed autentico del film, nessuno raggiunge la sua statura interiore. Gli altri bambini non posseggono la sua innocenza, sono già sulla strada della perdita dei sogni:...

voto al film: Neve Che Vola assegna il voto ottimo a Il giardino delle streghe (1944)

1 commento


21 gennaio 2009 Opinione di lonestar su "Il giardino delle streghe"
lonestar

Barbosa storia di fantasmi e streghe, meno male che è culto.

voto al film: lonestar assegna il voto mediocre a Il giardino delle streghe (1944)


5 ottobre 2007 Opinione di rebis su "Il giardino delle streghe"
rebis

Pretestuosissimo sequel del classico di Tourner (Irina torna come spettro protettore, ma non c’è traccia di uomini-gatto) si rivela piuttosto una ricognizione dei mondi fantastici prodotti dall’infanzia. Purtroppo la sceneggiatura non ha un verso (che c’entra la vecchia attrice con la figlia psicotica?), e si salvano solo alcune soluzioni visive decisamente eleganti e suggestive: le luci cangianti nel giardino e il piano sequenza in camera della bimba che fa sparire Irina (Wise alla...

voto al film: rebis assegna il voto sufficiente a Il giardino delle streghe (1944)



13 novembre 2005 Opinione di scream su "Il giardino delle streghe"
scream

Interessante, ma il richiamo al precedente film di Tourner è decisamente inutile.

voto al film: scream assegna il voto sufficiente a Il giardino delle streghe (1944)


7 agosto 2005 Opinione di kotrab su "Il giardino delle streghe"
kotrab

Mah, a me sembra poca cosa questo film, debole e con dei dialoghi piuttosto brutti, per di più peggiorati nella versione italiana da un orribile doppiaggio. 5

voto al film: kotrab assegna il voto mediocre a Il giardino delle streghe (1944)



4 giugno 2004 Opinione di S. Kubrick su "Il giardino delle streghe"
S. Kubrick

Ideato come seguito de "Il bacio della pantera" (1942) di Jacques Tourneur, il film è (per volontà del produttore Val Lewton) qualcosa di diverso: non un film di paura o di orrore, ma un delicato, insolito, inquietante racconto fantastico che a poco a poco affascina con la sua atmosfera. E' un film che sviluppa in modo eccezionale il tema del rapporto tra fantasia e realta' nei bambini. Inoltre affronta in modo esemplare anche il tema della solitudine: la solitudine di Amy (provata anche...

voto al film: S. Kubrick assegna il voto buono a Il giardino delle streghe (1944)


3 gennaio 2003 Opinione di strangelove su "Il giardino delle streghe"
strangelove

Annunciato come ideale seguito del bellissimo fantasy di Tourneur "Il bacio della pantera",questo film non raggiunge mai,salvo rari casi,il fascino dell'originale.Ma fortunatamente non si ferma al semplice sequel,ma va al di là,e grazie anche a Robert Wise,subentarto a Gunter von Fritsch,si trasforma in un mini-gioiellino per gli appassionati del genere.I momenti migliori sono quelli in cui interagiscono la bambina e la luminosa Simone Simon,ma la piccola se la cava bene anche quando è in...

voto al film: strangelove assegna il voto buono a Il giardino delle streghe (1944)




scrivi la tua opinione su Il giardino delle streghe


Voti a Il giardino delle streghe



login

hai dimenticato la password?