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Opinione di Alitu By Alitu su Creep - Il chirurgo





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14/10/2005 voto al film: voto mediocre

Sul film

Ok. D’ora in poi prenderò la metropolitana con tutto un altro spirito. Ecco spiegato il perché dell’odore nauseabondo che ci investe appena varchiamo le porte scorrevoli dei vagoni della verde o della rossa…ci sarà sicuramente un cadavere putrescente da qualche parte. Di solito accade che, in periodi di maggior confusione e smarrimento della società, gli horror ambientati in luoghi che visitiamo nel quotidiano aumentino. Questo è il caso di “Creep” opera d’esordio di Christopher Smith che per circa un'ora e mezza ci fa stare immersi nell'oscurità nei labirinti della Tube londinese, in fuga con la protagonista più peggio vestita nella storia dei film horror, da una minaccia che in un primo momento sembra sovrumana ma che poi si scopre oltre che un orrido carnefice, anche una vittima della pazzia degli uomini. Kate, con la sua bella palandrana gialla a fiori blu, deve prendere l’ultimo metrò per lanciarsi in una notte glamour (con quel vestito so io dove potrebbe lanciarsi..va bè..). Perso un treno, dopo essersi addormentata, ne prende un altro al volo, senza rendersi conto della direzione che prenderà. Il treno si ferma, le luci si spengono, e l’oscurità prende il sopravvento. L’incubo inizia. A dir la verità l’incubo per Kate è iniziato appena ha deciso di indossare quella cosa orripilante…ok la smetto!!! Il regista sa infondere ottimamente il senso di claustrofobia e di terrore che anima i personaggi, con un montaggio serrato e riprese fatte con la macchina a mano, largo uso anche di soggettive aumentando così il sentimento di angoscia nello spettatore. La narrazione, iniziata senza concessioni all’horror più splatter, si trasforma nel corso del tempo in bagno di sangue senza un motivo realmente plausibile. E in effetti “Creep” è il trionfo del nonsense, un horror finalizzato unicamente a mostrare qualche squartamento. L'idea di fondo era ovviamente molto buona e la storia ha anche ben funzionato per una buona mezz'ora. L'ambientazione nel buio dei tunnel della più antica metropolitana del mondo è senz'altro d'effetto, come anche il senso di claustrofobia che può generare l'esser fermi bloccati all'interno di un treno sottoterra senza che nessuno possa accorrere in aiuto. Ma quando si collega disordinatamente tutto questo ad un serial killer che con la metropolitana, i tunnel e i treni ha veramente poco a che fare, l'interesse ed il patos dello spettatore crolla. E' nella parte iniziale che si vedono le cose migliori, partendo dai primissimi minuti in cui due operai delle fogne si dilettano in un simpatico siparietto fino all'entrata in scena della protagonista se le avessero dato un altro vestito peò….. Fondamentalmente "Creep", sebbene offra qualche spunto interessante, è un film gratuito, incapace di generare la giusta tensione perché basato su una sceneggiatura ridicola che non tenta mai di spiegare quel che si sta materializzando sullo schermo, che non si preoccupa minimamente di rendere plausibile la storia del personaggio dal volto e dal corpo sfigurati che si aggira inspiegabilmente nei meandri dei tunnel della metropolitana londinese. L'unica nota positiva di questo film è che il finale, con quello sguardo in macchina, scongiura senza ombra di dubbio l'ipotesi di un sequel, risparmiandoci così il delirio di doverci sorbire, per un’altra ora e mezza, le corse di una tizia vestita con tende da cucina.


SI

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