Dark Water (2005)
Con Jennifer Connelly, John C. Reilly, Tim Roth, Dougray Scott, Pete Postlethwaite
La trama
Madre e figlia in una casa infestata da angoscianti presenze.
A seguito di una dura battaglia legale per l'affidamento della figlia, Dahlia va a vivere con la piccola in una nuova casa. Ma qui i suoi problemi non sono finiti: la giovane donna deve infatti vedersela con misteriosi e cupi rumori, una strana perdita di acqua scura dal soffitto e i fantasmi dei precedenti proprietari...
La regia è rigorosa, e ha il coraggio di prendersi il suo tempo (è dunque molto lontana dall'horror di cassetta); lo sguardo sulla metropoli come prigione dello spirito, è molto convincente; e Jennifer Connelly dà un'ottima prova d'attrice. _Dark Water_ rielabora l'originale giapponese con buona coscienza contestuale.
La recensione di FilmTv
Di Pier Maria Bocchi - FilmTV n. 42/2005
Walter Salles rifà un famoso horror di Nakata Hideo. Con un risultato sorprendente
L'opinione più votata
Di LIBERTADIPAROLA75 scritta il 08/12/2011 - utile per 5 utenti
Voto al film: 
- negative [7]
- sufficienti [14]
- positive [33]
- leggi tutte le opinioni
8 dicembre 2011 Opinione di LIBERTADIPAROLA75 su "Dark Water"
Dopo aver lottato duramente per aver l'affidamento della figlia una giovane donna separata và a vivere in un nuovo appartamento. Fin da subito la ragazza è inquetata da rumori, apparizioni e strane gocce d'acqua che scendono dal soffitto. Che mistero nasconde l'abitazione? Le premesse non erano certo invitanti (la maggior parte degli horror asiatici fà pieta e i loro rifacimenti americani pure se non di più!!!) ma dopo una partenza sonnolenta fatta di botti e urli come nei peggiori film...
voto al film: 
28 novembre 2011 Opinione di Baliverna su "Dark Water"
Un bel film rovinato in parte dal finale. Per più di tre quarti la pellicola scorre molto bene, dipingendo una situazione ricca di tensione e interrogativi. In particolare trovo degna di lode la rappresentazione dello squallido falansterio dove vanno ad abitare le malcapitate, popolato per di più da personaggi per lo meno infidi, se non minacciosi. A questo proposito, li trovo definiti tutti bene e in modo originale: l' inquietante e ambiguo portiere, i teppistelli di periferia, il...
voto al film: 
10 novembre 2011 Opinione di FedericaHitchcock su "Dark Water"
Questo splendido film (uno dei migliori del 2005) è soggiogato da un terrore tutto interiore, pudico, rarefatto, (quasi) senza manifestazioni. Dietro la geometria, per non dire la bellezza delle opache forme, si cela una sconvolgente composizione sulla solitudine e sulla forza precaria della mente umana .L'ambientazione è instabile come la vita dei suoi protagonisti e New York City ci appare per la prima volta sgradevole, spoglia, brutale come un vento gelido. Ma la pellicola di Walter...
voto al film: 
4 settembre 2011 Opinione di ezio su "Dark Water"
Avendo visto prima l'originale di Nakata,questo di Salles perde automaticamente una stellina.Troppo simile all'altro in tutto e per tutto.Innegabile la bella ambientazione e tanta,tanta,tanta acqua che pervade il film dall'inizio alla fine.Nel complesso un buon horror psicologico.
voto al film: 
30 luglio 2011 Opinione di Mr Andrew su "Dark Water"
Buona l'idea, ma poco sforzo nella realizzazione delle scene.
voto al film: 
29 dicembre 2010 Opinione di jeffwine su "Dark Water"
Non del tutto convincente, forte sensazione di deja-vu ( pur non avendo visto l'originale giapponese). Bravo John C.Reilly. Voto 6
voto al film: 
14 settembre 2010 Opinione di turisalvo su "Dark Water"
Remake dell'omonimo horror giapponese il film riesce a rimanere al livello dell'originale grazie soprattutto una buona trama interessante, ricca di tensione e di paura. Inoltre da sottolineare le atmosfere cupe e claustrofobiche azzeccatissime che riescono a dare una marcia in più a questo horror.
voto al film: 
13 settembre 2010 Opinione di mexicanrevenge su "Dark Water"
Una dolente, intensa e commovente interpretazione di Jennifer Connelly impreziosisce ulteriormente un film cupo e malinconico, dove l'aspetto "thrilling" si appoggia ad atmosfere ed ambientazioni azzeccate. Per me è stata una sorpresa (anche la Connelly, di cui avevo visto ben poco). Condivido l'asciutta e sintetica opinione di FilmTV (e non capita sempre ...).
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28 luglio 2009 Opinione di rebis su "Dark Water"
Bisogna riconoscere a Salles almeno lo sforzo di sposare il modello di Nakata, ovvero un horror intimista, femminile, dove il terrore scaturisce da un trauma reale: la paura dell’abbandono. Di per sé il soggetto non è nulla di trascendentale e necessita di una solida definizione ambientale per funzionare: la fotografia melmosa e marcescente però ha solo un effetto oleografico, i personaggi sono stereotipati e l'effettistica opinabile; per cui, malgrado cresca la...
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- negative [7]
- sufficienti [14]
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