Gilda (1946)
Con Rita Hayworth, Glenn Ford, George Macready
La trama
Gilda, una ballerina, si sposa con Ballin per far dispetto a Johnny, l'ex amante che l'ha lasciata. In seguito Ballin salva la vita a Johnny che, per riconoscenza, accetta di lavorare nella sua bisca, dove ritrova naturalmente Gilda di cui ignorava il matrimonio. Il nuovo incontro tra i due scatena sentimenti che sembravano ormai spenti.
Cult movie che consacrò la bellezza selvaggia della Hayworth. A parte l'iconografia leggendaria, quello di Vidor è un gran bel film anche per la costruzione, la sceneggiatura e il senso di inesorabile fatalità che viene conferito alla passione. Bravissimo Glenn Ford.
L'opinione più votata
Di Mathiasparrow scritta il 21/05/2011 - utile per 8 utenti
Voto al film: 
- sufficienti [4]
- positive [16]
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21 maggio 2011 Opinione di Mathiasparrow su "Gilda"
Leggi bene il titolo, vedrai scritto Rita. Di rado è accaduto che una star assorbisse un intero film con la sola forza della propria immagine, ma ognuna di quelle volte la pellicola in questione è rimasta memorabile. Gilda è fra queste. Decenni più tardi restituisce fedelmente lo splendore Hayworth in ogni raggio, e nel perpetuarne il mito lungo il tempo compensa idealmente la fugacità del suo successo. Pur dovendo sovrapporre film e silhouette della diva,...
voto al film: 
19 gennaio 2011 Opinione di silvia25 su "Gilda"
'Tutti amano Gilda' e diversamente non potrebbe essere quando il fulcro di questo film è lei,la voluttuosa e sensuale Rita haywort,la cui gioia di vivere esplode da tutti i pori(memorabile la scena in cui si toglie i guanti cantando Put the blame on mame),facendo allo stesso tempo concorrenza alle Dark Ladies del noir.Amore ed odio dei protagonisti si sfiorano,si toccano,per finire in una passione travolgente e inevitabile.
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30 ottobre 2010 Opinione di urbangolfer su "Gilda"
In "Gilda" ogni cosa s'illumina: il probabile e l'improbabile, il possibile e l'impossibile. Rita Hayworth è un ferro arroventato al calor rosso, concretizzazione di luce calore, a cui si deve tenere la giusta distanza. Quando entra in scena con la Ballroom Orchestra e canta "Put the Blame on Mame" travolge e sorprende. E nell'addivenire del film la sua entrata/sortita è sempre una sorpresa travolgente.
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22 ottobre 2010 Opinione di PompiereFI su "Gilda"
Una chioma di folti capelli che spunta dal nulla. Una donna quasi violata nella sua intimità domestica. Ma sul volto di lei compare un sorriso magico e incantatore; un’euforia contagiosa e una bellezza infinita che possono far sognare, così come possono esser capaci di dannare per sempre l’anima che osasse avvicinarsi. Quest’ultima non sarebbe più in grado di pensare ad altro, prigioniera di un sortilegio. La bellissima donna, dallo sguardo...
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10 gennaio 2010 Opinione di jonas su "Gilda"
Film stranissimo, inclassificabile, un vero corpo estraneo nella Hollywood anni ’40. La Hayworth si presenta in apparenza come la tipica dark lady (citata con ironia in Le ali della libertà), ma sotto sotto risulta una donna quasi morigerata (!); Glenn Ford, diviso fra amicizia e amore (o meglio, fra senso del dovere e desiderio sessuale), fa sempre il contrario di ciò che vorrebbe; un barista filosofo osserva e giudica; sullo sfondo, un improbabile intrigo internazionale...
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24 ottobre 2009 Opinione di ed wood su "Gilda"
Non un capolavoro. Lo script è macchinoso e la regia non è certo il massimo della brillantezza (C.Vidor non ha stile e ha scarso senso del ritmo); l'amalgama fra componenti noir e melo (queste ultime in evidenza nell'ultima parte) non è completamente riuscito; apprezzabile invece la commistione fra la classica triangolazione passionale e i risvolti politico-economici (con tanto di pletorico contorno di ambigui poliziotti e nazistoni). Deboli tutti gli...
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14 ottobre 2009 Opinione di bradipo68 su "Gilda"
Un triangolo di fuoco sotto la cenere,passione e tenebre .Non sono obiettivo quando si tratta di parlare di questo film.Premetto che sono dannatamente di parte.Sono dalla parte della Hayworth,dalla parte della cascata fiammeggiante dei suoi capelli.Dalla parte del suo sguardo allorchè viene di nuovo presentata al suo uomo dal marito,alza la testa a metà tra il sorpreso e il raggiante e dice solo "Me?"(in originale).Sono dalla parte del suo sussurrare Amado mio(anche se...
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29 agosto 2009 Opinione di emmepi8 su "Gilda"
Un film cult, indipendentemente dalla trama che rispecchia il melodramma più puro accoppiato al noir. Fu la vera bomba atomica di quegli anni, e la Hayworth ne fu il simbolo assoluto, una femminilità pura ed intrigante che nessuno è stato in grado di proporre. Varie scene culto si contendono l'immaginario del film, la coppia Ford Hayworth è perfetta ed appassionante. La storia presa per sé stessa non è molto legata, ma è il film, la...
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24 agosto 2009 Opinione di luisasalvi su "Gilda"
Incredibile, l’avevo registrato ma non l’avevo mai visto e confondevo con il ricordo di un altro (I gangsters, dello stesso anno, e per quanto ne ricordo nettamente migliore); mi pare corretta la definizione data allora di “spazzatura di classe”; ho letto finora tre critiche, ognuna lo osanna come capolavoro, ed ognuna fa un errore nel racconto: Di Giammatteo loda come indimenticabile il guanto che Gilda si toglie come se facesse lo spogliarello mentre canta Amado...
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22 febbraio 2009 Opinione di will kane su "Gilda"
"Non c'è mai stata una donna come GILDA!" cannoneggiava la locandina del cult di Charles Vidor: entrata così prepotentemente nell'immaginario collettivo maschile, la Hayworth grazie a questa interpretazione si guadagnò l'aggettivo "atomica" (purtroppo in tema con le cose più chiacchierate del momento,siamo nel '46) e la canzone "Amado mio" cantata dalla bellissima messicana rossa, vero nome Margaret Cansino, divenne un cavallo di battaglia di tutte le orchestre. Come in altre pellicole...
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