Oliver Twist (2005)
Con Barney Clark, Ben Kingsley, Leanne Rowe, Mark Strong, Jamie Foreman
La trama
Una nuova versione delle disavventure dell'orfanello dickensiano.
Londra, XIX secolo: sfuggito alle grinfie della famiglia a cui è stato affidato, il piccolo Oliver Twist incontra un ladruncolo di strada che fa capo al vecchio Fagin, sempre pronto ad assoldare nuove reclute. Alla sua prima "impresa", Oliver viene arrestato, mentre gli altri ragazzi riescono a farla franca. Chiarita l'estraneità di Oliver alla vicenda, il facoltoso signor Brownlow ritira la denuncia a suo carico e lo accoglie in casa. Ma i suoi vecchi compagni non intendono rinunciare a lui...
Polanski non trova una chiave originale di messa in scena, e le memorabili creature di Dickens restano rigide e inespressive come quelle di una stampa scolorita dal tempo.
La recensione di FilmTv
Di Enrico Magrelli - FilmTV n. 43/2005
Non convince pienamente la nuova versione del classico dickensiano firmata dal maestro polacco
L'opinione più votata
Di Lord Holy scritta il 04/03/2012 - utile per 2 utenti
Voto al film: 
- negative [8]
- sufficienti [20]
- positive [37]
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4 marzo 2012 Opinione di Lord Holy su "Oliver Twist"
A me non è dispiaciuto, magari perché conosco soltanto indirettamente la storia di Oliver Twist, non avendo mai letto l'omonimo romanzo di Charles Dickens (lacuna che intendo colmare, presto o tardi). Ho il sospetto, infatti, che il mio giudizio subirebbe una consistente variazione (in negativo, temo) se potessi confrontare il film con il libro dal quale è tratto. Comunque sono riuscito a seguire e ad apprezzare quest'opera di Roman Polanski, pur non essendo un suo estimatore, avendo in...
voto al film: 
24 giugno 2011 Opinione di Viola96 su "Oliver Twist"
Di solito Polanski non tratta così male i suoi fan.Ma stavolta scopiazza una trama di stampo dickensiano a livelli di bassezza di trama e di una ridicola messinscena.Il racconto di Dickens viene ridotto ai minimi termini:l'immagine della Londra ottocentesca è deprimente,tra persone "buone" che non lo sono mai realmente,e ambienti cupi che riescono a non imprimere la passione della storia.Il tutto è già visto e Polanski ormai è peggiorato in maniera...
voto al film: 
12 maggio 2011 Opinione di Tarabas su "Oliver Twist"
Una società violenta e senza pietà, nemmeno per i bambini, come sfondo per un dramma sociale con una forte connotazione morale (che penso venga dal romanzo, che non ho letto). Molto bella la ricostruzione dei bassifondi di Londra, fotografati con grande cura. Difficile dire perché, ma ho fatto molta fatica a immedesimarmi nella storia, troppo calligrafata e teatrale. Per qualche ragione che non so, mi è venuto da pensare all'episodio del piccolo scrivano...
voto al film: 
19 gennaio 2011 Opinione di wang yu su "Oliver Twist"
il climax è dolorosamente noioso e il bambino non è simpatico,un film impostato troppo sul drammatico.
voto al film: 
24 aprile 2010 Opinione di jagger su "Oliver Twist"
Ennesima rilettura del classico di Dickens, realizzato da Polanski in vena di favole della buonanotte dopo una sfilza di racconti neri. Il film non funziona perchè il regista, strano ma vero, per una volta perde il tocco della messinscena magica in una storia che ne ha tanto bisogno. La pellicola appare già vecchia alla prima proiezione e nemmeno Praga (che sostituisce Londra nel set) e gli effetti speciale minuziosi (nella ricostruzione di un'epoca che forse è esistita...
voto al film: 
10 febbraio 2010 Opinione di XANDER su "Oliver Twist"
Molto bella come versione, abbastanza fedele al musical degli anni '60. Triste, ma allo stesso tempo emozionante. Ottimi tutti gli interpreti.
voto al film: 
5 marzo 2009 Opinione di tika su "Oliver Twist"
dal presupposto che la storia di per sé è tanto deprimente che io non ci avrei mai fatto un film sopra, devo ammettere che questo riesce a farla passare un po’ meglio grazie alla buona interpretazione di tutto il cast e ad un’ambientazione davvero ben riuscita.
voto al film: 
19 dicembre 2008 Opinione di scandoniano su "Oliver Twist"
La più famosa creatura di Charles Dickens rivive nella trasposizione cinematografica di Roman Polanski. La storia, arcinota, è quella di un orfanello che, nella Londra dell’’800, senza punti di riferimento palleggia tra una baby gang ed una casa aristocratica, facendo oscillare la propria coscienza e dunque il proprio futuro tra i due estremi canonici del bene e del male. Polanski esplora il genere letterario per la prima volta, allargando la gamma della sua filmografia, fatta di...
voto al film: 
- negative [8]
- sufficienti [20]
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