Kontroll (2003)
Con Sándor Csányit, Zoltán Mucsi, Csaba Pindroch, Eszter Balla, Lajos Kovács
La trama
Bulcsú, controllore in metropolitana che ha tagliato tutti i ponti con il mondo esterno, si innamora di Szofi, una ragazza che ogni giorno prende il metrò. Per lui questo amore rappresenta la svolta, ma una serie di omicidi commessi in metrò attira l'attenzione dei dirigenti della compagnia su di lui e la pressione diventa insopportabile. L'unica via d'uscita per Bulcsú è catturare il vero assassino...
Suggestivo techno-thriller magiaro diretto da un trentenne, Nimrod Antal, che non ci risparmia niente in fatto di linguaggio, da quello bessoniano un po' anni '80 all'orgia di visioni ipercinetiche che fanno tanto spot. Quasi a voler prendere le distanze dal luogo comune di un cinema ungherese punitivo e militante, Kontroll ha un eccessivo desiderio di dimostrare la propria originalità e la propria modernità, con una protervia visiva controproducente. Ma la cupezza della storia underground ti si attacca addosso e resta: segno che una scintilla di grandezza c'è.
La recensione di FilmTv
Di Mauro Gervasini - FilmTV n. 44/2005
Suggestivo tecno-thriller magiaro. Supponente ma destinato a non passare inosservato
L'opinione più votata
Di bradipo68 scritta il 26/02/2012 - utile per 10 utenti
Voto al film: 
Un gruppo di controllori nella loro odissea quotidiana , tra corse spericolate in treno, duelli anche fisici con passeggeri di tutte le risme e scommesse spericolate.
Di mezzo però ci sono anche tanti suicidi sospetti.
Tra realtà e metafora, un thriller asfissiante in cui quello che emerge è il superbo mestiere del regista Nimrod Antal ( poi cooptato a Hollywood e sottoposto a una cura di "normalizzazione") che si lancia in riprese spericolate esercitandosi con successo nell'arte della suspense.
Il linguaggio registico vivace e la ricerca costante della bellezza della forma getta una nuova luce su un cinema presunto ingessato dal peso del regime comunista ma a sua volta schiaccia inesorabilmente una storia già esile per suo conto e che procede a strappi fino a un finale che mette le cose in chiaro, si fa per dire, illuminando tutto il film di una luce diversa.
La metafora prende il sopravvento sull'apparente film di genere e va dato atto ad Antal di essere riuscito a tenere coperto il proprio gioco fino all'ultimo.
Tra controllori al di sotto di ogni deontologia, un conduttore ubriaco di treno che somiglia a un novello Caronte, nocchiero di anime più che di corpi, personaggi al di sopra delle righe e apparizioni spaventose Kontroll procede spedito assicurando la giusta dose di divertimento.
Da ricordare la fotografia dai toni lividi e desaturati di Gyula Pados e alcune sequenze di inseguimento girate alla grande.
Nella scena finale la metafora si fa anche troppo scoperta,persino ingenua ma è difetto ampiamente perdonabile.
Kontroll è il racconto di una metropolitana che brulica di varia umanità, della confusione che si agita nella Budapest sotterranea.
Anche questa una metafora dello smarrimento e del marasma in cui è immersa la Budapest che vede la luce del sole? (bradipofilms.blogspot.com)
- negative [4]
- sufficienti [4]
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26 febbraio 2012 Opinione di bradipo68 su "Kontroll"
Una full immersion nella metropolitana di Budapest ,un dedalo di buie gallerie e corridoi illuminati a malapena da neon grigiastri. Un gruppo di controllori nella loro odissea quotidiana , tra corse spericolate in treno, duelli anche fisici con passeggeri di tutte le risme e scommesse spericolate. Di mezzo però ci sono anche tanti suicidi sospetti. Tra realtà e metafora, un thriller asfissiante in cui quello che emerge è il superbo mestiere del regista Nimrod Antal ( poi cooptato a...
voto al film: 
11 febbraio 2010 Opinione di chribio1 su "Kontroll"
carina l'idea,qualche piccolo spunto interessante ma x il resto il film non e' che sia quel granche' di cosa.voto.5.
voto al film: 
20 maggio 2008 Opinione di mm40 su "Kontroll"
Insulso, discontinuo e claustrofobico. I personaggi sono delineati con mano grossolana, il ritmo è discontinuo e alla lunga le atmosfere buie ed i 'cattivi' che popolano la metropolitana di Budapest danno a noia. Semplicistico, con un finale a dir poco patetico, che invece di porsi domande dà risposte non richieste. Forse la luce, piuttosto che il protagonista, non doveva vederla proprio il film stesso. Decisamente noioso e prevedibile.
voto al film: 
31 dicembre 2007 Opinione di slim spaccabecco su "Kontroll"
Una sorpresa.Claustrofobico, ma bello.
voto al film: 
6 settembre 2007 Opinione di superficie 213 su "Kontroll"
Vincitore del "PRIX DE LA JEUNESSE" al festival di Cannes del 2004 nella sezione "UN CERTAIN REGARD" questo KONTROLL e' un esordio di quelli che non passano inosservati. Diretto nel 2003 da Nimród Antal ,questo thriller con spunti grotteschi e da pura commedia e' una piacevole sorpresa. Tutto il film e' girato sulle linee della metropolitana ed il regista ,grazie anche alla bella fotografia,riesce a creare un'atmosfera livida e tesa,che viene controbilanciata da un umorismo posato,ma di...
voto al film: 
7 aprile 2007 Opinione di sasso67 su "Kontroll"
A parte la discreta padronanza del mezzo cinematografico dimostrata dal del regista, classe 1973, il film offre poco o nulla. A un inizio che si inserisce nel solco tarantiniano seguono sequenze che non sanno quale registro scegliere, dal modello videoclipparo alla commedia demenziale: il controllo dei biglietti si risolve invariabilmente nell'incontro - scontro con personaggi arroganti, intrattabili o, nella migliore delle ipotesi, incomprensibili (il balbuziente, i sordomuti). Qualche gag...
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9 marzo 2007 Opinione di dusso su "Kontroll"
Film vincitore di svariati premi nei vari festival (più o meno importanti) in tutto il mondo, è un film di sicuro molto originale ambientato nel tremendo (anche se nella realtà prima del film ci fanno capire che non è poi cosi tremendo) mondo dei controllori della metropolitana di Budapest. Ha degli aspetti piuttosto notevoli ed è sicuramente un film che va visto per svariati motivi (aldilà del fatto che possa più o meno piacere).
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31 marzo 2006 Opinione di pierlues su "Kontroll"
Non date retta ai giudizi (che pur rispetto) di chi mi ha preceduto. Questo film non dovete perderlo: ve ne pentireste! Opera con tante (troppe?) suggestioni e metafore ma assolutamente coinvolgente e ben congegnato. Inoltre c'è una forte componente ironica e divertente che, di questi tempi, impreziosisce il film di questo bravo regista ungherese. Attori super.
voto al film: 
3 novembre 2005 Opinione di riotmaker su "Kontroll"
non male, l'idea è bella , originale, ma non adatta a un film. Il finale è scontato e banale, da evitare.
voto al film: 
- negative [4]
- sufficienti [4]
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