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Enron - L'economia della truffa (2005)

[Enron: The Smartest Guys in the Room, USA 2005, Documentario, durata 109']   Regia di Alex Gibney



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Enron - L'economia della truffa: assente
Ritmo ritmo in Enron - L'economia della truffa: presente
Impegno impegno in Enron - L'economia della truffa: forte
Tensione tensione in Enron - L'economia della truffa: assente
Erotismo erotismo in Enron - L'economia della truffa: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Enron - L'economia della truffa

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Enron - L'economia della truffa (voti: 5 media: 3,20) 5

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locandina di Enron - L'economia della truffa

La trama

Cronaca di un'ordinaria storia di arroganza imprenditoriale ai danni dei risparmiatori.

La storia di uno dei peggiori scandali finanziari di tutti i tempi, quello che ha coinvolto operatori finanziari e alti dirigenti della Enron, una delle principali società statunitensi, accusati di aver sottratto oltre un miliardo di dollari mentre investitori e impiegati hanno perso tutti i loro risparmi.  

Tratto dal libro di due reporter, Bethany McLean e Peter Elkind, il film è la cronaca di un'ordinaria e spudorata storia di arroganza, di un'aberrante religione del profitto personale ai danni dei risparmiatori e degli investitori. I miliardari immaginari, protagonisti di molti film non sono mai stati simpatici; quelli veri, star mediocri dei tribunali, sono inqualificabili. Il regista, volendo informare, denunciare e intrattenere, analizza questa materia incandescente con stile alla Errol Morris.

La recensione di FilmTv

Di Enrico Magrelli - FilmTV n. 44/2005

Cronaca di un’ordinaria storia di arroganza imprenditoriale ai danni dei risparmiatori

Si segue questo documentario con apprensione, senso di sollievo, indignazione, preoccupazione ciclica. Alcuni piani alti dell’economia (non sono diventati troppi?), della finanza e degli affari sono il fitto sottobosco di crimini, di accordi e di abusi di bilancio da parte di farabutti, di furbetti, di cialtroni, di magliari dall’abito firmato e con il sorriso da foto segnaletica (Cesare Lombroso si sarebbe divertito! ESPANDI +

L'opinione più votata

Di tobanis scritta il 27/04/2009 - utile per 1 utenti

Voto al film: voto buono

Documentario di straordinaria attualità. C’è da chiedersi, visto quanto successo, come mai nessuno sia intervenuto prima che ci fosse la crisi di fine 2008; o meglio, visto che tutti sapevano, fino a che livello c’è stata omertà? Fino a W Bush? Non sarebbe sorprendente. Comunque, viene ricostruita la più grande bancarotta di sempre (fino alla crisi di adesso, ora è seconda), in modo leggero, godibile, agile, pure umoristico, se poi il tutto non fosse tragico. Come film, è leggero e vedibilissimo. Chiaro, l’argomento è complesso, e se si vuole trovare una pecca, è nel non riuscire a fare capire a veramente tutti i vari passaggi. Comunque un film, data anche l’attuale situazione, imprescindibile. Siamo sull’8. Vediamo se riusciamo in breve a raccontare cosa successe, più o meno. Mi si scuserà le inesattezze, perché è successo veramente tanto. Enron era un colosso, una delle prime dieci aziende USA. A noi non dice nulla, ma era una società texana che lavorava nel settore energetico: gas, elettricità e so on. Distribuiva energia, metteva su centrali elettriche, gasdotti, insomma aveva una base concreta di lavoro e produzione, che si allargava a molti altri prodotti (plastica, acciaio, etc…). Una bella fabbrichetta, insomma. Il problema fu quando si buttò nel finanziario, forse avida di nuovo denaro, sta vacca. Il boss prese un direttore matto, che spronava al massimo i suoi scagnozzi. L’obiettivo era vendere prodotti aleatori, magari garantendo buoni ricavi, bei margini, interessi da favola. Date le dimensioni, i suoi clienti erano i grandi investitori, banche, assicurazioni, gente danarosa, etc… La società cresceva a dismisura, tutti la adoravano, lavorare in Enron era uno status symbol; Fortune, la rivista, la nominava spesso come società modello. Uffici da paura, stipendi mostruosi, e così via. Fatto sta, se prometti più di quello che mantieni, sei nelle grane. Ad ogni quadrimestrale (il momento in cui si dice: “Cari ragazzi, la situazione è questa, questo quello che incassiamo, quello che spendiamo, utili, prospettive…”, si fa un punto della situazione, insomma) i boss dovevano inventarsi qualcosa, per nascondere le crepe e mantenere l’illusione. Da subito infatti, Enron era in difficoltà. Ed era entrata in una spirale negativa, nuove promesse, nuovi debiti, nuove perdite. Iniziarono a inventarsi società fasulle, nomi inesistenti, società offshore per evitare le tasse e occultare le perdite. Alla fine avevano mi pare centinaia di aziende collegate tra loro, che si coprivano l’un l’altra. Gli stessi conti di Enron venivano comunque regolarmente truffati. Uno dice “Bon, ma ci sarà stato qualcuno che controllava!” Macchè. Pure i controllori, una delle società più antiche e famose, stava al gioco, o fingeva di non vedere. Capirai, le passavano un milione a settimana… Tale società, che alla fine distrusse oltre una tonnellata di documenti riguardante Enron, venne presa dal vortice e fallì pure lei con Enron. ESPANDI +
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Opinioni su Enron - L'economia della truffa


27 aprile 2009 Opinione di tobanis su "Enron - L'economia della truffa"
tobanis

Documentario di straordinaria attualità. C’è da chiedersi, visto quanto successo, come mai nessuno sia intervenuto prima che ci fosse la crisi di fine 2008; o meglio, visto che tutti sapevano, fino a che livello c’è stata omertà? Fino a W Bush? Non sarebbe sorprendente. Comunque, viene ricostruita la più grande bancarotta di sempre (fino alla crisi di adesso, ora è seconda), in modo leggero, godibile, agile, pure umoristico, se poi il tutto non fosse tragico. Come film, è leggero...

voto al film: tobanis assegna il voto buono a Enron - L'economia della truffa (2005)

nessun commento
[utile per 1 utenti]

2 gennaio 2009 Opinione di mm40 su "Enron - L'economia della truffa"
mm40

Come si faccia a definire 'documentario' questa squallida fiction di quarto livello, è un mistero. Ma pazienza. Il fatto è che la storia è avvincente (uno dei più grandi scandali economici della storia dell'umanità), ma il greve didascalismo di questo lavoro impregnato di falsità televisive è a dir poco fastidioso e soprattutto fuorviante. Le generalizzazioni, le grossolanità, gli stereotipi fanno marcire quel poco di buono che il lavoro riesce a portare avanti; il tono...

voto al film: mm40 assegna il voto pessimo a Enron - L'economia della truffa (2005)



5 dicembre 2007 Opinione di Dalton su "Enron - L'economia della truffa"
Dalton

Ritratto di uno squarcio dell'American Way of Life, consentito dalla preziosa collaborazione dei testimoni di un crack finanziario. Alex Gibney non ha la forza "ironiconoclasta" - alla Michael Moore - che consentì al cinema documentaristico di spopolare dinnanzi all'attenzione pubblica. Il soggetto è ineccepibile e si segue gradevolmente, ma non consente di spaziare; perciò l'opera somiglia, involontariamente, ai documentari televisivi delle reti private. Dopotutto, è risaputo che non...

voto al film: Dalton assegna il voto sufficiente a Enron - L'economia della truffa (2005)


30 gennaio 2007 Opinione di bose su "Enron - L'economia della truffa"
bose

Un ottimo documenatario che illustra molto bene dove l'avidità può condurre, ma non mette altrettanto in luce le responsabilità di società di revisionamento dei conti e banche di investimento, altrettanto "complici" del disastro perchè a conoscenza della voragine finanziaria. Eccellente la scelta americana di mettere in risalto l'abonio economico dei dirigenti Enron invece di allestire un processo al sistema capitalistico nel suo complesso. Da vedere e meditare, perchè eventi di...

voto al film: bose assegna il voto buono a Enron - L'economia della truffa (2005)




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