La rosa bianca. Sophie Scholl (2005)
Con Julia Jentsch, Fabian Hinrichs, Gerald Alexander Held, Johanna Gastdorf, André Hennicke, Florian Stetter
La trama
Monaco 1943. Un gruppo di giovani fonda la Rosa Bianca, un movimento di resistenza pacifica volto a far cadere il Terzo Reich. L'unica donna del gruppo è Sophie Scholl che viene arrestata, insieme con suo fratello Hans, mentre distribuiscono volantini all'università. Nei giorni successivi viene interrogata dall'ufficiale della Gestapo Robert Mohr che rimane colpito dal singolare coraggio della ragazza.
La messa in scena del loro sabotaggio, tra claustrofobia e silenzio coatto, porta la Storia a cifra stilistica. Dal loro arresto in poi, il film si chiude in un'estenuante, coraggiosa resistenza della protagonista al suo destino. Seguendo fin troppo filologicamente gli ultimi quattro giorni di Sophie, Hans e dell'amico Christoph, del loro sommario processo, tra uffici di polizia e il carcere. Se correttezza e toni medi prendono il sopravvento sull'emozione, ciò non sminuisce l'impegno nel far intravedere dalle aperture (le finestre della cella, gli spiragli di luce tra un interrogatorio e l'altro) la fede nella voce della libertà contro l'oscurantismo di ogni dittatura.
La recensione di FilmTv
Di Raffaella Giancristofaro - FilmTV n. 44/2005
Da una storia vera, un film processuale preciso e un’apologia della libertà d’espressione
L'opinione più votata
Di tinodeluca scritta il 06/12/2010 - utile per 7 utenti
Voto al film: 
Cosa infatti impedì che milioni di bravi cittadini tedeschi potessero insorgere contro il tiranno che concluse il ciclo dell’Età della catastrofe del Secolo breve, portando con sé nel baratro un’intera nazione e lasciando l’Europa sotto le macerie dell’assurda guerra civile alla quale l’aveva costretta?
«Mi turba il fatto che nel Reich persone pulite, degne di fede, oneste e non vili, approvino e affianchino una sorta di patriottismo urlante e bellicoso», scriveva Hermann Hesse nel suo diario nel mese di luglio del 1933. Adolf Hitler era già diventato Cancelliere della Germania il 30 gennaio: era il figlio di una nazione e del suo tempo; era “l’interprete di una cultura tedesca di quegli anni che si nutriva d’irrazionalismo, che odiava le dottrine illuministiche e ogni forma di democrazia […] in Hitler si riassumevano maniacali odi razziali e vaneggiamenti di sconfinate espansioni […] Soltanto un uomo come lui, fornito di un’indicibile capacità di illudersi e d’una magnetica forza di illudere, poteva fare d’una nazione un popolo in armi e condurlo all’autodistruzione dandogli la sensazione di aprirgli le porte d’una gloria imperitura”[1].
Si trattò dunque soltanto di un mostro? Di un folle? O vi fu di più? Certamente, i tedeschi si aspettavano un capo che fosse più di un capo. Si aspettavano un uomo della Provvidenza, qualcuno che li portasse fuori dalla palude della depressione, che allontanasse lo spettro del comunismo, che pensasse per loro, che li facesse sognare con la sua arte oratoria. E per fare ciò Hitler usò tutti i mezzi, compresa la propaganda in grande stile, la manipolazione delle menti, le leggi eccezionali, la concentrazione delle cariche, la menomazione del parlamento. Ma soprattutto Hitler creò un regime nel quale poteva fare e disfare a suo piacere ogni giorno, perché ogni azione era giustificata dall’incombente necessità.
In pratica, egli era il capo che il popolo aspettava. ESPANDI +
- negative [1]
- sufficienti [5]
- positive [16]
- leggi tutte le opinioni
29 gennaio 2012 Opinione di gigomma su "La rosa bianca. Sophie Scholl"
Ho appena terminato la visione di questo film bellissimo e lo consiglio vivamente a tutti. La protagonista è bravissima a descrivere i vari stati d'animo. E' certamente un film che non lascia indifferenti. Bellissima la frase "Forti nello spirito e teneri nel cuore". Certamente tra i miei 100 film das portare sull'Isola deserta.
voto al film: 
14 novembre 2011 Opinione di iena su "La rosa bianca. Sophie Scholl"
Davvero un bel film, privo di tempi morti e di incongruenze, che ci offre un quadro illuminante e non banale sulla vita della popolazione nella Germania del periodo bellico.
voto al film: 
17 dicembre 2010 Opinione di wang yu su "La rosa bianca. Sophie Scholl"
Coinvolgente che si lascia apprezzare per la sua sobrietà ed asciuttezza che gli fa evitare inutili e puerili eccessi melodrammatici nonché calci nello stomaco-Morale, nessuno può toglierci la libertà di pensiero,e nessuno ci può togliere la possibilità di pregare e che ogni forma di fanatismo militare è sbagliata. Quel fanatismo che non esitava a condannare perfino la propria gente-Ma insieme alla Sholl altre persone rinnegavano il...
voto al film: 
6 dicembre 2010 Opinione di tinodeluca su "La rosa bianca. Sophie Scholl"
«Grazie Fuhrer! Siamo cresciuti in una nazione nella quale l’espressione di una qualsiasi libera opinione viene repressa. Gioventù hitleriana, SA e SS hanno cercato di uniformarci, omologarci e narcotizzarci negli anni più fecondi della nostra crescita. Il nome della Germania rimarrà macchiato per sempre se la gioventù non sarà capace di insorgere, ribellarsi e vendicarsi, eliminando i suoi torturatori e dando vita ad un nuovo spirito...
voto al film: 
19 settembre 2010 Opinione di Artemisia1593 su "La rosa bianca. Sophie Scholl"
Impeccabile questo film che racconta in modo asciutto ma ricco di tensione gli ultimi quattro giorni di Sophie Scholl e dei suoi amici puniti in modo esemplare dai nazisti per aver scritto e distribuito dei volantini contro il regime. Un sacrificio che non va dimenticato. Se non si è coraggiosi e idealisti da giovani...
voto al film: 
30 settembre 2008 Opinione di OGM su "La rosa bianca. Sophie Scholl"
Un film letterario, che mescola brillantemente l’ironico realismo di Brecht con il composto romanticismo di Schiller. La ragione domina la scena, sublimando la paura ed il dolore, e riservando i toni accesi solo alla parentesi del processo-farsa: la figura del giudice è un misto di caricatura espressionista alla Georg Grosz e di parodia teatrale alla Dürrenmatt, e pare riprodurre, nell’intonazione della voce, nell’espressione del volto e nei gesti, le nevrosi di Hitler nei giorni del...
voto al film: 
31 dicembre 2007 Opinione di Emir Zen su "La rosa bianca. Sophie Scholl"
Il film interessa perché affronta un tema importante quanto poco studiato (per lo meno in Italia). Tuttavia la ricostruzione della parabola della Rosa Bianca risulta piuttosto superficiale, senza spessore storico-politico. Il film coinvolge, è vero, ma dice alla fine poco. Commuove, sì, ma senza catarsi. Bella la scena del processo.
voto al film: 
31 dicembre 2007 Opinione di satura su "La rosa bianca. Sophie Scholl"
Pur non esente da difetti (non si parla abbastanza delle idee e dell'attività pregressa della Weisse Rose, il fatto è "acchiappato per la coda", come direbbe Pirandello), il film cerca coraggiosamente di raccontare una vicenda storica di cui non si parla abbastanza: la condanna di un gruppo di giovani oppositori al regime nazista. Il mio giudizio è un'ampia sufficienza, quasi buono direi, anche se molto è dovuto al fatto in sé, eclatante ed esemplare, e quel che non convince sempre è...
voto al film: 
28 dicembre 2007 Opinione di bradipo68 su "La rosa bianca. Sophie Scholl"
E' un inno alla liberta',un grido contro tutte le forme di dittatura questo film che racconta una storia vera di repressione nazista durante la Seconda Guerra mondiale.Viene negata anche la liberta'di parola per cui questo racconto si trasfotrma in un grido di liberta',un grido contro tutte le dittature non solo quella nazista.E'un film piu'importante e necessario che bello.Gli interrogatori si susseguono meccanicamente con tutto il repertorio di atrocita'e torture psicologiche,il tono è...
voto al film: 
6 maggio 2007 Opinione di marlucche su "La rosa bianca. Sophie Scholl"
La rosa bianca potrebbe idealmente essere il primo episodio di una trilogia germanica... seguirebbero "le vite degli altri"... e si rimarrebbe in attesa di un terzo film che, comunque, non riuscirebbe a spiegare o a trovare la ragione dell'orrore al quale milioni di persone sono state sottoposte... Si resta agghiacciati dalla macchina ifernale che non conosce pietà... dalla freddezza con cui è stat falciata la vita... ma più ancora si resta affascinati dal coraggio e dalla limpida forza...
voto al film: 
- negative [1]
- sufficienti [5]
- positive [16]
- leggi tutte le opinioni


























