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Tutti i battiti del mio cuore (2005)

[De battre mon coeur s'est arrêté, Francia 2005, Drammatico, durata 107']   Regia di Jacques Audiard
Con Romain Duris, Niels Arestrup, Emmanuelle Devos, Jonathan Zaccaï



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Tutti i battiti del mio cuore: assente
Ritmo ritmo in Tutti i battiti del mio cuore: presente
Impegno impegno in Tutti i battiti del mio cuore: minimo
Tensione tensione in Tutti i battiti del mio cuore: forte
Erotismo erotismo in Tutti i battiti del mio cuore: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto ottimo a Tutti i battiti del mio cuore

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto ottimo a Tutti i battiti del mio cuore (voti: 60 media: 3,72) 60

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La trama

Le note di un pianista diventano lo specchio della sua anima.

Thomas, 28 anni, sembra aver seguito le orme del padre nel lavoro: si occupa di compravendite immobiliari, ricorrendo a metodi poco ortodossi per sgomberare le palazzine occupate dagli immigrati. L'incontro casuale con il suo vecchio maestro di pianoforte, lo spinge però a credere che potrebbe ancora diventare un pianista di talento. Per questo inizia a prepararsi seriamente al provino...  

Audiard sceglie il punto di vista più sgradevole, quello di Thomas, e costringe lo spettatore a seguire il suo doloroso percorso. Inutile cercare redenzione, perché anche di fronte alla bellezza si è immobili e sporchi di sangue, come Thomas nel finale. Remake di _Rapsodia per un killer_.

La recensione di FilmTv

Di Mauro Gervasini - FilmTV n. 46/2005

Parla francese il miglior noir della stagione, remake di un vecchio film di James Toback

Il titolo originale È un altro, suona piÙ o meno come “il mio cuore ha smesso di battere”. Giusto in quell’attimo di sospensione, quando il cuore non batte, si sprigiona qualcosa. È come trattenere il respiro: stai per cominciare a suonare il pianoforte a un’audizione, sei solo davanti a chi ti passa al setaccio e non riesci a tirare il fiato. Chi non respira muore, ma forse non è così per il protagonista del nuovo film di Jacques Audiard. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di Peppe Comune scritta il 08/04/2010 - utile per 8 utenti

Voto al film: voto buono

Thomas è un ragazzo di 28 anni che continua l'attività del padre nel campo delle compra-vendite immobiliari secondo procedure non sempre legali e metodi non proprio ortodossi ( come lo sgombero violento dei palazzi occupati dagl'immigrati), ma vorrebbe tanto assecondare la passione per il piano trasmessagli dalla madre che non c'è più. Per caso incontra il vecchio impresario della madre che, ricordandosi del suo talento in erba, lo invita a fare un audizione. Thomas così decide di riprendere a suonare il piano a va a lezione da una concertista cinese che sa parlare solo la sua lingua. Nel ragazzo albergano due anime frutto di due modelli educativi diversi : quello del padre, violento e arrivista, e quello della madre, sensibile ai richiami della musica nella sua forma più pura. Sono due stati dell'animo che si rincorrono di continuo, si combattono il primato senza però che uno prevalga sull'altro. Ciò ha reso Thomas facile preda delle emozioni del momento e questa sua carica istintuale gli inficia ogni possibilità di darsi una forte e precisa personalità. Quando è con i suoi soci a concludere"affari", i richiami della musica lo mettono di fronte all'incongruenza della sua condizione di vandalo metropolitano. Quando, invece, suona il piano ritorna prepotente quell'irruenza che gli impedisce di accarezzare i tasti piuttosto di percuoterli, di adagiarsi con dolcezza all'ascolto delle note che esso emana piuttosto che accellerare i tempi per la pulizia di un talento grezzo. Dopo "Sulle mie labbra", Jacques Audiard costruisce un'altra storia (insieme al fido Tonino Benacquista) incentrata su un'anima in pena ingabbiata in una sorta di limbo esistenziale, in uno spazio amorfo dominato più dagl'istinti che dai sentimenti, dove è necessario la creazione di un metalinguaggio per rendere comunicanti mondi altrimenti lontani e per rendere concreta la conoscenza dell'indispensabilità funzionale dell'altro da sè. La capacità di leggere le labbra di Carla e la musica per Thomas, diventono modi per aprirsi a uno spazio più ampio, di comunicare attraverso segni convenzionali che li rendono arbitri indiscussi del proprio destino, uno spazio in cui si decide di entrare quando si vuole sfuggire dalla propria condizione esistenziale. Thomas cerca nella musica la possibilità di migliorarsi come uomo, di depurarsi dalle asprezze del suo carattere. E' il caso che lo ha messo nella condizione di poter diventare un concertista. Ed è ancora per caso, quando la vita sembra aver cambiato definitivamente registro, che il passato ritorna a riaccendergli la voglia di chiudere un vecchio conto rimasto in sospeso. Jacques Audiard è un'autore di sicuro avvenire e le cose che mi è capitato di leggere a proposito di "Un Prophète" confermano la bontà del suo talento. Sa scrivere e sa dirigere con polso storie che sono lo specchio fedele di un tempo percorso da innumerevoli tipi di precarietà esistenziali. In fondo Thomas è il paradigma di tutta quella umanità che a diverso titolo può dirsi socialmente disadattata, quella orbitante in una zona franca sospesa tra la rincorsa a un sogno di un futuro migliore e la difficoltà del vivere quotidiano che ti rimanda sempre indietro al punto di partenza.
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SI

Opinioni su Tutti i battiti del mio cuore


9 marzo 2012 Opinione di jonas su "Tutti i battiti del mio cuore"
jonas

Thomas conduce un’esistenza sordida e priva di orizzonti: fare affari loschi in campo immobiliare, amoreggiare con la moglie di un amico fedifrago, tirare suo padre fuori dai guai in cui si caccia regolarmente. Le cose per lui potrebbero cambiare quando un impresario musicale, che era amico di sua madre, gli prospetta la possibilità di un’audizione: da ragazzo era stato una promessa, ora è arrugginito, ma decide di prepararsi seriamente prendendo lezioni private da una pianista cinese....

voto al film: jonas assegna il voto sufficiente a Tutti i battiti del mio cuore (2005)

2 commenti
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9 febbraio 2012 Opinione di Baliverna su "Tutti i battiti del mio cuore"
Baliverna

E' un film dallo stile nervoso con un protagonista nervoso. Un elemento abbastanza evidente del suo carattere e della sua interiorità è proprio la mancanza di pace, una certa insofferenza generica, una rabbia latente, forse anche rancore. Le ragioni si possono trovare secondo me sia nel suo passato che nel suo presente. C'è un'assenza che pesa, quella cioè della madre morta, che forse già da viva era troppo assente per star dietro ai concerti di pianoforte che teneva in giro per il...

voto al film: Baliverna assegna il voto buono a Tutti i battiti del mio cuore (2005)

2 commenti
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21 dicembre 2011 Opinione di alfatocoferolo su "Tutti i battiti del mio cuore"
alfatocoferolo

Ennesimo film, a maggior ragione visto che trattasi di remake, sull'opera di redenzione della musica. Ovviamente il soggetto da redimere non può che essere un teppistello, un ribelle e se in più ci mettiamo l'amore, il mix sarà sicuramente vincente. Il lavoro di Thomas è forse l'unico diversivo tensivo del film, dandogli occasione per effettuare dei veri e propri rastrellamenti per sloggiare degli squatters insediatisi negli appartamenti che si occupa di vendere e dandogli anche titolo...

voto al film: alfatocoferolo assegna il voto buono a Tutti i battiti del mio cuore (2005)

nessun commento
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23 novembre 2011 Opinione di wonderkid93 su "Tutti i battiti del mio cuore"
wonderkid93

Scandito dalle note del pianoforte, il film è freddo e ben realizzato, con personaggi ben studiati e mai incoerenti. Bellissima la fine, sicuramente tra i finali più poetici di sempre. Grandissima prova di Romain Duris. Il doppiaggio italiano è abbastanza deludente, come molti film francesi d'altronde.

voto al film: wonderkid93 assegna il voto buono a Tutti i battiti del mio cuore (2005)



8 novembre 2011 Opinione di Tex Murphy su "Tutti i battiti del mio cuore"
Tex Murphy

Insomma...le 5 stellette di FilmTV sono un'esagerazione, diciamo che 4 bastano ed avanzano ma se vogliamo essere pignoli 4 meno meno (come diceva un mio prof. alle superiori). Film ben fatto, ben recitato da tutti gli interpreti, forse un po' troppo contorto e improbabile il percorso del protagonista ma la sua redenzione musicale alla fine commuove quanto basta (impossibile non innamorarsi dell'insegnante di piano....ci cascai anch'io ai bei tempi).

voto al film: Tex Murphy assegna il voto buono a Tutti i battiti del mio cuore (2005)


18 settembre 2011 Opinione di Mulligan71 su "Tutti i battiti del mio cuore"
Mulligan71

Film piuttosto teso, segnato dal sangue, sopra o sotto pelle che sia, ma anche piuttosto noioso, che si trascina in giro sulle spalle di un bravissimo Romain Duris. Poco altro. Non mi ha appassionato più di tanto. Peccato.

voto al film: Mulligan71 assegna il voto sufficiente a Tutti i battiti del mio cuore (2005)



28 agosto 2011 Opinione di gene55 su "Tutti i battiti del mio cuore"
gene55

Cinema forte questo di Audiard,pieno di sentimenti e voglia di farcela,con quei personaggi che sfidano il destino e l'etichetta affibbiatali dalla società. A Thomas piace la musica e vorrebbe praticare pianoforte (non chitarra elettrica!) e nel frattempo sfratta gente di casa liberando topi e ricorrendo spesso alla mazza da baseball. Come potete vedere il contrasto è forte,figlio di una doppia anima del personaggio. Anime prese in sub-affitto da genitori parallelamente diversi...

voto al film: gene55 assegna il voto buono a Tutti i battiti del mio cuore (2005)

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5 novembre 2010 Opinione di ligeti su "Tutti i battiti del mio cuore"
ligeti

I personaggi di Jacques Audiard sono prevalentemente maschili e sono tutti legati da un sottile filo conduttore: dovendo fare i conti con la realtà in cui (soprav)vivono, si trovano costretti a sporcare di sangue le loro mani. Come Thomas, che caccia a suon di spranga gli squatter che occupano clandestinamente gli immobili di cui si occupa, ma che allo stesso tempo sogna segretamente di diventare un pianista di talento, come la madre morta. Quando incontra quello che era il...

voto al film: ligeti assegna il voto buono a Tutti i battiti del mio cuore (2005)

2 commenti
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23 ottobre 2010 Opinione di shiten su "Tutti i battiti del mio cuore"
shiten

noiosissimo non ho finito di vederlo... e poi l'attore protagonista è piatto

voto al film: shiten assegna il voto mediocre a Tutti i battiti del mio cuore (2005)


30 aprile 2010 Opinione di ultrapaz su "Tutti i battiti del mio cuore"
ultrapaz

Un gran bel film che ti tiene incollato alla poltrona grazie ad una storia cupa ed affascinante ed a un protagonista davvero bravo a delineare e mettere in risalto tutte le innumerevoli sfumature del suo complesso personaggio. Non sarà il massimo dell'originalità ma ha quel non so che di fascino che ti fa appassionare alla trama!

voto al film: ultrapaz assegna il voto buono a Tutti i battiti del mio cuore (2005)




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