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Vai e vivrai (2005)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Vai e vivrai: assente
Ritmo ritmo in Vai e vivrai: presente
Impegno impegno in Vai e vivrai: forte
Tensione tensione in Vai e vivrai: forte
Erotismo erotismo in Vai e vivrai: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Vai e vivrai

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Vai e vivrai (voti: 34 media: 3,79) 34

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La trama

In Etiopia, durante la carestia del 1984-85, la popolazione di religione ebraica viene aiutata da Israele e Stati Uniti a raggiungere Israele. Schlomo, benché non sia ebreo, viene obbligato dalla madre a fingersi tale per salvarsi. Successivamente il ragazzo si finge orfano e viene adottato da una famiglia di ebrei sefarditi francesi. Crescendo scopre la cultura occidentale, i pregiudizi razziali e la guerra nei territori occupati. Né ebreo, né orfano, Schlomo non è che un nero come tanti altri, con una profonda nostalgia della madre che spera un giorno di ritrovare...  

Ogni cosa è difficile: farsi accettare dalla comunità rabbinica, mantenere un legame con la madre, lasciarsi amare da Sarah, capire la realtà politica del Paese: ma la parabola di Schlomo (ben riassunta dal titolo originale, che ricalca le tre fasi del film) si realizza grazie alla sua volontà di essere e diventare, semplicemente, uomo. Mihaileanu parte dalla complessità di un fatto storico poco noto (l'operazione "Mosè") e la riveste di un senso universale. La paradossalità dello script evidenzia l'insensatezza del Caso, del dogmatismo religioso e del razzismo "di ritorno". Da vedere, vivere e rivedere.

Incluso nelle taglist:

La recensione di FilmTv

Di Raffaella Giancristofaro - FilmTV n. 45/2005

A sette anni da Train de vie, Mihaileanu torna con incisività sul tema dell’esilio forzato

Lo Schlomo di Vai e vivrai ha lo stesso nome del fool che portava il suo popolo a scappare in Russia per le persecuzioni antiebraiche. Qui è un bambino etiope che, come tanti, cerca di sfuggire alla fame e al regime di Menghistu. Per salvarlo da morte certa nei campi profughi del Sudan, la madre cristiana lo fa fingere ebreo e lo manda in Israele, dove, tra l’84 e l’85, gli Stati Uniti e il Mossad stanno rimpatriando i Falasha, gli ebrei etiopi. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di luisasalvi scritta il 16/05/2012 - utile per 1 utenti

Voto al film: voto ottimo

Un piccolo cristiano etiope viene costretto dalla madre, con il tacito accordo di una madre ebrea che ha appena perso il figlio coetaneo, a unirsi a lei e ai compagni ebrei che vengono raccolti e trasportati in Israele, mentre gli altri restano a soffrire la fame e rischiare di morire. All’arrivo anche la nuova madre muore, raccomandandogli di non dire mai di non essere ebreo ma di non dimenticare mai la vera madre. Sarà dura. Il regista ebreo ha saputo coraggiosamente far vedere anche razzismo e prepotenze degli ebrei, perfino contro loro correligionari dalla pelle scura, come in Train de vie aveva fatto vedere come anche le vittime ebree, dovendo vestire abiti nazisti per fingersi tali, finiscono per assumerne la mentalità anche in privato.
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Opinioni su Vai e vivrai


16 maggio 2012 Opinione di luisasalvi su "Vai e vivrai"
luisasalvi

Un piccolo cristiano etiope viene costretto dalla madre, con il tacito accordo di una madre ebrea che ha appena perso il figlio coetaneo, a unirsi a lei e ai compagni ebrei che vengono raccolti e trasportati in Israele, mentre gli altri restano a soffrire la fame e rischiare di morire. All’arrivo anche la nuova madre muore, raccomandandogli di non dire mai di non essere ebreo ma di non dimenticare mai la vera madre. Sarà dura. Il regista ebreo ha saputo coraggiosamente far vedere anche...

voto al film: luisasalvi assegna il voto ottimo a Vai e vivrai (2005)

nessun commento
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20 febbraio 2011 Opinione di bluefalcon su "Vai e vivrai"
bluefalcon

sfiora il capolavoro questo splendida icona sul razzismo di Mihaileanu, che declama a viva voce il coraggio, che elogia lo spirito di sacrificio, la rinuncia di una madre al proprio stesso amato figlio in nome del suo bene e della sua salvezza. Il percorso d'integrazione mai completamente avvenuto, anche a causa dell'intrinseco segreto che impedisce di farsi accettare per ciô che si è e non per come gli altri vorrebbero che fosse, porta Schlomo a crescere ai margini, seppure...

voto al film: bluefalcon assegna il voto buono a Vai e vivrai (2005)

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15 febbraio 2011 Opinione di Pugno su "Vai e vivrai"
Pugno

Bella la prima parte poi però il film perde i fili per la troppa carne al fuoco e il regista non riesce a procedere con la stessa cura.

voto al film: Pugno assegna il voto sufficiente a Vai e vivrai (2005)


13 settembre 2010 Opinione di ALCHEMILLA su "Vai e vivrai"
ALCHEMILLA

Perché mi ha veramente colpito ed emozionato e perché è adatto a tutta la famiglia e dà molti spunti di riflessione.

voto al film: ALCHEMILLA assegna il voto ottimo a Vai e vivrai (2005)



26 agosto 2010 Opinione di barabbovich su "Vai e vivrai"
barabbovich

Il regista del fortunato Train de vie, Radu Mihaileanu firma l'ennesima opera al centro della quale si trovano i problemi di integrazione degli ebrei. Prolisso, ripetitivo e lacrimoso fino all'eccesso, il film dimostra che il registro melodrammatico è quello che meno si attaglia al regista.

voto al film: barabbovich assegna il voto mediocre a Vai e vivrai (2005)


13 luglio 2009 Opinione di chribio1 su "Vai e vivrai"
chribio1

film che x i primi buoni 20' e' molto noioso ma poi,tra il ragazzo che cresce,la madre adottiva che gli vuole un bene dell'anima,lui che s'innamora e contraccambiato anche,va in guerra e alla fine trova anche quello che (nel suo cuore) cercava,risulta essere veramente fatto bene,con una storia pensata e sembra anche vissuta dagli stessi attori in simbiosi anche fra di loro...insomma...un gran bel film a parte i primi 20' altalenanti e noiosi.voto.8.5.

voto al film: chribio1 assegna il voto buono a Vai e vivrai (2005)



23 dicembre 2006 Opinione di Letizia su "Vai e vivrai"
Letizia

Dove arriva l'amore di una madre??? Arriva anche a rinunciare all'unico amore che le e' rimasto pur di saperlo VIVO.La storia che il film racconta e' una di quelle poco conosciute o per nulla,la storia dei Falasha, gli ebrei etiopi,ma e' anche la commovente storia di Schlomo questo bimbo che si salva fingendosi ebreo, fragile e orgoglioso,indifeso e forte che ha avuto la fortuna di avere tre mamme forti e coraggiose a proteggerlo e difenderlo.Difficile non commuoversi sia leggendo il libro...

voto al film: Letizia assegna il voto buono a Vai e vivrai (2005)

nessun commento
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3 novembre 2006 Opinione di sonicyouth su "Vai e vivrai"
sonicyouth

E' bellissimo nonostante sia un po' melenso e troppo lungo.

voto al film: sonicyouth assegna il voto buono a Vai e vivrai (2005)



25 ottobre 2006 Opinione di bradipo68 su "Vai e vivrai"
bradipo68

Film intenso,vibrante,coraggioso.Partendo dalla storia di Schlomo,finto ebreo etiope per necessita',discriminato dagli ebrei israeliani,il regista ci racconta di un episodio storico ignoto ai piu'e ci racconta come la discriminazione alberga anche nel popolo storicamente piu'discriminato.Il finale ha contorni fiabeschi e stride col realismo doloroso che è il motore del film,ma è una bazzecola.Qualche limata gli avrebbe giovato(è un po' prolisso in certi frangenti)

voto al film: bradipo68 assegna il voto buono a Vai e vivrai (2005)


17 agosto 2006 Opinione di dskat su "Vai e vivrai"
dskat

La parabola di Schlomo, fuggito dall'Etiopia grazie alla missione Mosè fingendosi ebreo. Mihaileanu porta alla ribalta un avvenimento storico in gran parte sconosciuto. Gli ebrei etiopi con il sogno della Terra Promessa si scontrano con l'intransigenza e la chiusura mentale degli ebrei israeliani. Il controsenso dei controsensi: ebreo bianco? nero? L'olocausto non ha insegnato nulla? Schlomo dovrà vivere tutto questo sulle sue spalle: sarà obbligato a cabiare nome, religione, madre....

voto al film: dskat assegna il voto buono a Vai e vivrai (2005)




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