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Giordano Bruno (1973)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Giordano Bruno: assente
Ritmo ritmo in Giordano Bruno: presente
Impegno impegno in Giordano Bruno: forte
Tensione tensione in Giordano Bruno: minimo
Erotismo erotismo in Giordano Bruno: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Giordano Bruno

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Giordano Bruno (voti: 39 media: 3,82) 39

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La trama

Il film racconta gli ultimi anni del filosofo nolano Giordano Brunofino al mrtirio nel 1600: dalla cattura, a Venezia, al rogo di Campo dei Fiori a Roma. Giovanni Mocenigo che lo ospita e lo denuncia all'Inquisizione. Gli interrogatori a Roma, l' incontro col cardinale Bellarmino, le torture, il rogo. Girato da Montaldo subito dopo "Sacco e Vanzetti", il film cerca di conciliare la sua valenza ideologica con le esigenze della spettacolarità, riuscendovi in buona parte. È il ritratto a tutto tondo di una vittima del potere, in una società che considerava ancora eretica e blasfema l'ipotesi di una distinzione fra fede e scienza. Un intenso Gianmaria Volonté e una ricostruzione visiva di Venezia ricalcata sui chiaroscuri dei grandi pittori del Cinquecento. Fotografia di Storaro, musiche di Morricone. 

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L'opinione più votata

Di Peppe Comune scritta il 10/03/2010 - utile per 12 utenti

Voto al film: voto ottimo

"Questa università non aperta a tutti non è giusta, le cattedre ai sapienti non ai dogmatici, i banchi a disposizione di chiunque abbia amore per la scienze, un insegnamento veramente libero, una società in cui il lavoro delle mani e quello dell'ingegno siano onorati in egual misura, soltanto in questo modo può nascere l'Homo Novus". Questa parole di Giordano Bruno riflettono la tensione morale di un uomo che insinuò il libero pensiero in un tempo percorso dalle guerre di religione, che parlò della separazione tra fede e scienza nel bel mezzo del dominio dogmatico della Chiesa. Un uomo che osò sfidare il potere assoluto della Santa Inquisizione smantellando punto per punto tutti i capi d'accusa che gli vennero mossi da fanatici fondamentalisti non all'altezza ne della sua tempra morale ne tantomeno del suo sapere. Un'iconoclasta che non poteva non finire al rogo se si voleva seguitare a garantire l'ordine secondo un'arbitraria interpretazione della fede e un uso criminale della violenza per farla rispettare. Un uomo con tale tensione morale troverebbe ancora oggi il modo per stigmatizzare la degenerazione del potere politico che sta producendo la progressiva erosione di diritti a tutela di fondamentali condizioni sociali dell'uomo (lavoro in primis), l'etnocentrismo arrogante dell'occidente, un modello economico che ha accresciuto l'asimmetria tra tra il nord e il sud del pianeta, la povertà che riguarda più della metà del pianeta, il conservatorismo della Chiesa di Roma che non ha imparato la lezione che bisogna accompagnare il divenire storico  non indirizzarlo imponendo una particolare professione di fede. Perchè certi vizi sono propri del genere umano (altrimenti come si sarebbero prodotti secoli di letteratura) e si perpetuano nei secoli nel segno di un ostinata conservazione delle rendite sociali acquisite, nella paura per ogni cosa diversa dall'ordine sociale consolidato e quella tensione morale che porta a perorare il rispetto dell'uomo in quanto tale, la causa della bellezza nella sua accezione più ampia possibile, è sempre appartenuta alla minoranza delle persone, perchè è sempre costata più fatica svilupppare una propria coscienza critica che adeguarsi al senso comune dominante (Il buon senso esisteva, ma se ne stava nascosto per paura del senso comune" diceva Manzoni). Per questo Giordano Bruno è ancora un uomo moderno: per la difesa strenua della sua autonomia di uomo dotato di intellligenza e per la pioneristica difesa della libertà di pensiero. Così come è moderna la trasposizione cinematografica che Giuliano Montaldo ha fatto degli ultimi anni di vita del filosofo nolano (dall'accusa di eresia fino alla morte nel febbraio del 1600). Impeccabile la ricostruzione storica degli ambienti (eccellente il lavoro alla fotografia di Vittorio Storaro) e la restituzione, tanto della statura morale del filosofo, quanto del clima oscurantista dei tempi. Molto merito va al corpo, al volto, all'agonia di un maestoso Gian Maria Volontè. Alla sua proverbiale capacità di immedesimarsi nei personaggi che interpreta con la stessa naturalezza con cui si indossa un cappotto. Credo che si tratti di una delle sue migliori interpretazioni, il che equivale a dire, una delle migliori interpretazioni di sempre di uno dei più grandi attori della storia del cinema. Un capolavoro da consigliare sempre.   
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SI

Opinioni su Giordano Bruno


15 dicembre 2011 Opinione di sasso67 su "Giordano Bruno"
sasso67

Ai tempi del liceo, il prete ci fece vedere il Galileo della Cavani. Scelta coraggiosa: ci provocava al dibattito. La provocazione sarebbe stata ancora maggiore se ci avessero fatto vedere questo Giordano Bruno (che volentieri mi sono guardato per la terza o quarta volta), film con il quale Montaldo prosegue un suo percorso di critica ai metodi perversi del Potere, di cui è talvolta prigioniero esso stesso. Percorso che ha come una delle sue tappe fondamentali il film di due anni precedente...

voto al film: sasso67 assegna il voto ottimo a Giordano Bruno (1973)

nessun commento
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26 agosto 2011 Opinione di tonypolster su "Giordano Bruno"
tonypolster

Solo la filosofia libera gli uomini, li spinge a pensare criticamente contro tutte le mode, i luoghi comuni; il potere ritiene scomodi o sospetti siffatti uomini e mette loro la "mordacchia" (come nel film si vede e davvero applicata a Bruno, durante la tortura). Questo il messaggio del film e dell'opera di Bruno, un filosofo per il quale la virtù essenziale dell'uomo è proprio l'operosità che implica il rifiuto della rassegnazione. L'"eroico furore" spinge l'uomo alla...

voto al film: tonypolster assegna il voto ottimo a Giordano Bruno (1973)

nessun commento
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20 agosto 2011 Opinione di Artemisia1593 su "Giordano Bruno"
Artemisia1593

Non è un film storico tradizionale. Risente nello stile del periodo in cui è stato fatto (primi anni Settanta). Recitazione esagerata che passa repentinamente dal silenzio all'urlo, insistenza sul dialogo, preponderanza di scene interne, buie tipo quadro caravaggesco. La locandina con la Rampling nuda la dice lunga. Bravo Volontè ma io mi aspettavo qualcosa di più chiaro sulla figura del filosofo. Magari anche un po' meno "sessantottino". 

voto al film: Artemisia1593 assegna il voto mediocre a Giordano Bruno (1973)


11 gennaio 2011 Opinione di Carlo Ceruti su "Giordano Bruno"
Carlo Ceruti

Un po' didascalico, ma grazie alla superba interpretazione di Volonté non manca di coinvolgere e di far riflettere. Tabellino dei punteggi di Film Tv ritmo:2 impegno:3 tensione:3

voto al film: Carlo Ceruti assegna il voto buono a Giordano Bruno (1973)



4 dicembre 2010 Opinione di Baliverna su "Giordano Bruno"
Baliverna

Un film didascalico che di più non si potrebbe, praticamente un manifesto delle idee sessantottine su cultura e Chiesa, che ha quasi il proposito di inaugurare una nuova era. La conduzione di Montaldo non si può dire solida e vivace, ma se la cava abbastanza. Da una parte il film è un po' claustrofobico, volendo forse ricreare la prigionia e l'angoscia di Bruno, dall'altra lo è in modo non del tutto efficace, e si sente quindi la mancanza di qualche inquadratura...

voto al film: Baliverna assegna il voto mediocre a Giordano Bruno (1973)


27 novembre 2010 Opinione di emmepi8 su "Giordano Bruno"
emmepi8

  Montaldo insiste su storie forte e che ancora oggi, e all'epoca, facevano scalpore e destavano qualche riflessione non pacata. Una sceneggiatura che lascia poco allo spettacolo e anche nella drammaturgia è troppo chiusa in sé stessa e se non si avesse un attore come Volontè, forse qualche nodo verrebbe più al pettine. Il lato tecnico diciamo che è la meglio con in testa la fotografia di Storaro che si ispira, giustamente, alla pittura del tempo....

voto al film: emmepi8 assegna il voto buono a Giordano Bruno (1973)

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26 novembre 2010 Opinione di wang yu su "Giordano Bruno"
wang yu

Un documento importante per non dimenticare--Giordano Bruno era uno che aveva capito che i capi della chiesa cattolica erano degli ipocriti e che invece di dare il buon esempio opprimevano le masse putroppo ignoranti. A quei tempi l'istruzione era per pochi,chi si opponeva ai loro insegnamenti che poi nulla avevano a che spartire con la Bibbia veniva isolato,torturato e ucciso,infatti Gesù ben li descrisse ai suoi tempi-  Legano infatti pesi pesanti e difficili da portare, e li...

voto al film: wang yu assegna il voto sufficiente a Giordano Bruno (1973)


25 giugno 2010 Opinione di chribio1 su "Giordano Bruno"
chribio1

il film in se' e' ben fatto specialmente nel 2° tempo e ricalca bene la storia reale.voto.6.

voto al film: chribio1 assegna il voto sufficiente a Giordano Bruno (1973)



10 marzo 2010 Opinione di Peppe Comune su "Giordano Bruno"
Peppe Comune

"Questa università non aperta a tutti non è giusta, le cattedre ai sapienti non ai dogmatici, i banchi a disposizione di chiunque abbia amore per la scienze, un insegnamento veramente libero, una società in cui il lavoro delle mani e quello dell'ingegno siano onorati in egual misura, soltanto in questo modo può nascere l'Homo Novus". Questa parole di Giordano Bruno riflettono la tensione morale di un uomo che insinuò il libero pensiero in un tempo percorso...

voto al film: Peppe Comune assegna il voto ottimo a Giordano Bruno (1973)

1 commento
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5 novembre 2009 Opinione di sbrillo su "Giordano Bruno"
sbrillo

Discreto film su uno dei personaggi più coraggiosi della storia italiana. Volontè straordinario...come sempre

voto al film: sbrillo assegna il voto buono a Giordano Bruno (1973)




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