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I giorni contati (1962)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in I giorni contati: assente
Ritmo ritmo in I giorni contati: presente
Impegno impegno in I giorni contati: forte
Tensione tensione in I giorni contati: forte
Erotismo erotismo in I giorni contati: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a I giorni contati

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a I giorni contati (voti: 19 media: 4,00) 19

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La trama

Cesare è un idraulico cinquantacinquenne, vedovo. Visto morire un coetaneo, Cesare diventa conscio che la morte potrebbe colpire anche lui. Decide così di lasciare il lavoro e godersi quel che gli resta da vivere. Ma è inutile rincorrere la giovinezza ormai passata, coltivare speranze che si risolvono in altrettante delusioni: per sconfiggere la disperazione e la solitudine non gli resta che tornare al lavoro. Intensa e amara elegia sullo sfiorire della vita, il film di Elio Petri tratta, con eccellenti sensibilità e misura, un argomento insolito. Salvo Randone è formidabile e dà alla figura di Cesare una "verità" eccezionale.  

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L'opinione più votata

Di 21thcentury schizoid man scritta il 2010-12-05 16:24:53 - utile per 13 utenti

Voto al film: voto buono

(Attenzione, contiene spoiler)  “I giorni contati” è l’opera più personale e sentita di un regista, Elio Petri, ancora oggi troppo colpevolmente sottovalutato. All’epoca della sua uscita nelle sale cinematografiche, il pubblico bocciò clamorosamente questo bellissimo film. Forse la causa del suo insuccesso commerciale è da ricercare nella cupezza e nella disperazione che permeano la storia da esso narrata, una storia su cui aleggia fortemente il tema della morte, ragione per la quale la gente, nel ‘62, non accorse in massa al cinema per vedere tale splendido film.
Peccato. Il tempo, che spesso è galantuomo, ha comunque reso giustizia a questo titolo, al punto che oggi lo stesso viene quasi unanimemente considerato come uno dei lavori più belli di Petri.
Rimane tuttavia la curiosità di sapere, nel caso “I giorni contati” avesse perlomeno fatto registrare un buon incasso, come sarebbe proseguita la carriera del regista; se avesse ottenuto un riscontro favorevole al botteghino con una pellicola così angosciante, Petri avrebbe continuato su questa strada? E i film, meno tetri e più “spettacolari”, che ha realizzato in seguito, li avrebbe concepiti lo stesso?
Per farla breve: se “I giorni contati”, anziché un flop, fosse stato un successo, Petri avrebbe in ogni caso diretto pellicole come “Il maestro di Vigevano”, “La decima vittima”, “La classe operaia va in paradiso”, “Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto”, “A ciascuno il suo” e “Todo modo”? La risposta, ovviamente, non la sapremo mai.
Quindi è meglio lasciar perdere le ipotesi fantasiose, tanto affascinanti quanto inutili, con le quali si cerca di immaginare quello che poteva essere e invece non è stato, per passare a parlare del film in questione.
Partendo da uno spunto personale (il padre del cineasta abbandonò il lavoro a cinquant’anni), Petri elabora una vicenda dai toni amari e riflessivi, il cui personaggio principale è un uomo, vedovo, di cinquantatré anni, Cesare Conversi, di professione idraulico, che, una mattina come tante, mentre si trova a bordo di un tram, assiste alla morte repentina di un suo coetaneo. Cesare nemmeno lo conosceva, il defunto, ma il solo fatto di averlo visto morire davanti ai suoi occhi increduli è stato sufficiente a farlo entrare in paranoia.
Da quel momento, egli vive nella ferma convinzione che la morte lo possa cogliere da un giorno all’altro.
Sicuro di ciò, contando sul fatto di avere a disposizione un po’ di denaro messo da parte in oltre trent’anni di duro lavoro, decide di abbandonare la propria attività per godersi appieno quel poco che, secondo lui, gli rimane ancora da vivere prima che la morte lo prenda con sé.
Completamente libero dagli obblighi della sua professione, Cesare comincia a vagare per Roma senza una meta precisa, quasi come fosse un fantasma.
Il suo vagabondare lo conduce in posti nei quali non era mai stato, a conoscere persone provenienti dal mondo dell’arte, ad imbattersi nei suoi amici, che si diverte a prendere in giro (come quando porta uno di loro al cimitero per dimostrargli quanto sia effimera la vita) perché, a suo dire, perdono tempo a lavorare invece di godersi l’esistenza, e ad incontrare una sua ex, Giulia, con la quale prova, invano, a riallacciare una relazione. ESPANDI +
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SI

Opinioni su I giorni contati


2011-03-21 22:14:33 Opinione di MRSALZANO su "I giorni contati"
MRSALZANO

Ottima seconda regia di Petri, quì in notevole affinità con Antonioni (vedi anche la fotografia della Roma notturna). Superbo Salvo Randone che sarà grandissmo anche nel "Cittadino al di sopra di ogni sospetto" (è l'uomo che compra le cravatte azzurre) e nella "Classe Operaria" (dove interpreta "il militina" l'operaio impazzito). Complimenti per la recensione molto interessante!   Voto: 8

voto al film: MRSALZANO assegna il voto buono a I giorni contati (1962)


2010-12-05 16:24:53 Opinione di 21thcentury schizoid man su "I giorni contati"
21thcentury schizoid man

(Attenzione, contiene spoiler)  “I giorni contati” è l’opera più personale e sentita di un regista, Elio Petri, ancora oggi troppo colpevolmente sottovalutato. All’epoca della sua uscita nelle sale cinematografiche, il pubblico bocciò clamorosamente questo bellissimo film. Forse la causa del suo insuccesso commerciale è da ricercare nella cupezza e nella disperazione che permeano la storia da esso narrata, una storia su cui aleggia fortemente il tema della morte, ragione per la...

voto al film: 21thcentury schizoid man assegna il voto buono a I giorni contati (1962)

2 commenti
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2010-11-20 14:30:16 Opinione di luca826 su "I giorni contati"
luca826

VOTO 7/8 ESISTENZIALISTA (Tv 19 Novembre 2010) "I giorni contati" è un grande dramma esistenzialista, sviluppato secondo lo schema causa-effetto; il personaggio assiste ad un evento straordinario che genera in lui un ripensamento sulla vita stessa, sul senso del vivere, sul perchè vivere. Petri, Guerra e Romano delineano la sceneggiatura evitando ambienti borghesi (vedi Antonioni, qui invece Cesare è un semplice idraulico), inserendo l'azione in evocative locations di...

voto al film: luca826 assegna il voto buono a I giorni contati (1962)

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2010-11-17 18:21:13 Opinione di chribio1 su "I giorni contati"
chribio1

film in se' molto triste ma cmq accettabile e onesto.voto.6.

voto al film: chribio1 assegna il voto sufficiente a I giorni contati (1962)



2010-11-16 15:45:36 Opinione di emmepi8 su "I giorni contati"
emmepi8

  Un'altra ossessione esistenziale, che Petri affronta in maniera eccellente, per un uomo comune e diciamo pure di un livello intellettualistico più basso, questo a dimostrare che quando interviene il male di vivere non c'è casta che tenga. Un discorso svolto in maniera mirabile di una parte di vita dove interviene il pensiero sulla morte, e cioè sulla utilità o meno che la vita ha ancora potrebbe avere. Una riflessione amara e sensibilmente portata avanti,...

voto al film: emmepi8 assegna il voto buono a I giorni contati (1962)

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2010-11-16 09:06:06 Opinione di OGM su "I giorni contati"
OGM

Un freddo minimalismo descrive i contorni di una vita svuotata dall'incombenza della morte, dalla consapevolezza che tutto è vano, che ormai è troppo tardi, ed il tempo perduto per tanti anni dietro alle futili vicende quotidiane non potrà può essere recuperato. Per Cesare, idraulico ultracinquantenne, la vista di un suo coetaneo, deceduto improvvisamente su un autobus in mezzo alla folla ignara, ha il potere di sottrarre senso ai suoi giorni, privandoli...

voto al film: OGM assegna il voto buono a I giorni contati (1962)

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2010-05-21 19:13:30 Opinione di Peppe Comune su "I giorni contati"
Peppe Comune

Cesare è un idraulico che decide di smettere di lavorare dopo che ha visto morire un coetaneo proprio davanti ai suoi occhi.Vuole conoscere più persone e cose possibili per tutto il tempo che gli resta ancora da vivere.Pensa di godersi di piu' la vita e invece diventa sempre piu' cupo e rimane sempre piu'solo. Per soldi si lascia irretire da loschi figuri ma ritorna in se in tempo. Per riprendersi la serenita' perduta non gli resta che tornare alla routine lavorativa di sempre....

voto al film: Peppe Comune assegna il voto buono a I giorni contati (1962)

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2008-12-10 10:09:57 Opinione di mm40 su "I giorni contati"
mm40

E' un gioiellino grezzo, il secondo lavoro di un regista i cui capolavori non tarderanno comunque a venire. Lineare e lucido all'eccesso come il protagonista Cesare, il film racconta con disperata coerenza la storia di un vero 'ribelle' il cui obiettivo è però irraggiungibile (emblematica la scena in cui chiede al dottore quanto gli rimane da vivere). Randone non era certo una seconda linea e qui lo dimostra con efficacia. Molto interessante, piuttosto pessimista, moderatamente misantropo.

voto al film: mm40 assegna il voto buono a I giorni contati (1962)

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2008-09-24 09:00:29 Opinione di hupp2000 su "I giorni contati"
hupp2000

Un Salvo Randone in stato di grazia rende appassionante un film difficile, complesso e amaro. Il suo personaggio è un matto-saggio, una figura di sapore esistenzialista. Si è passati dal neo-realismo ad una forma cinematografica molto più intellettuale, tipica di quegli anni, che Petri riesce a rappresentare in maniera esemplare. Indovinate le riprese della splendida Roma dei primi anni ’60, spesso notturne, ma illuminanti per chi non ha avuto la fortuna di conoscere la capitale in quel...

voto al film: hupp2000 assegna il voto buono a I giorni contati (1962)

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2005-05-20 18:28:58 Opinione di filmleo su "I giorni contati"
filmleo

Primo premio al Festival di Mar del Plata (battendo "Jules et Jim"). Struggente, amaro, pessimista... ma bellissimo. Da non perdere. Il Centro Sperimentale di Cinematografia lo ha appena restaurato e l'ha reso fruibile al pubblico.

voto al film: filmleo assegna il voto buono a I giorni contati (1962)




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