Il sole (2005)
Con Issey Ogata, Robert Dawson, Kaori Momoi, Shiro Sano, Shinmei Tsuji
05/09/2011
Storie dal Museo dell’Ermitage - Saint Pétersbourg di Alexandre Sokurov
Hubert Robert. Una vita felice Sakura in fiore ripresi dall’alto, un bianco rosato continuo ombreggiato dai leggeri vapori sokuroviani, l’ingresso degli archi del...
di yume
La trama
L'imperatore si eclissa dalla Storia con la grazia di Charlot.
Giappone, 1945-46: l'imperatore Hirohito, per porre fine al conflitto mondiale decide di collaborare con il generale americano Douglas MacArthur, firma la resa e rinuncia pubblicamente alla sua divinità diventando il simbolo della nazione e dell'unità del popolo.
Nella consueta luce verdastra, dentro stanze ovattate e chiuse ai grandi movimenti della Storia, l'uomo di potere, mai entrato in un cinema, sogna i divi di Hollywood mentre i fotografi lo immortalano per la prima volta. Sokurov supera se stesso nell'alchemica rarefazione del passato, sostenuto dall'interpretazione di un camaleontico Issey Ogata, saggio ieratico e chapliniano.
La recensione di FilmTv
Di Raffaella Giancristofaro - FilmTV n. 47/2005
Terzo ritratto di dittatore secondo Sokurov: l’affascinante dietro le quinte della Storia
L'opinione più votata
Di Peppe Comune scritta il 11/05/2012 - utile per 13 utenti
Voto al film: 
- negative [2]
- sufficienti [4]
- positive [15]
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11 maggio 2012 Opinione di Peppe Comune su "Il sole"
Dopo l'arrivo degli americani capeggiati dal generale MacArthur, l'Imperatore del Giappone Hirohito, per porre fine alla seconda guerra mondiale, decide di firmare la resa e comunica via radio la decisione di spogliarsi delle sue prerogative divine. Con "Solnze", Aleksandr Sokurov conclude la sua “trilogia del potere” (che conoscerà poi un suo “ideale” corollario nella figura del “Faust”) e dopo"Moloch" e "Taurus", sulle figure, rispettivamente, di Hitler e Lenin, ecco un film...
voto al film: 
6 dicembre 2011 Opinione di slim spaccabecco su "Il sole"
Il film è di una precisione disarmante, e la fotografia gioca un ruolo importantissimo. Un regista da rivalutare assolutamente.
voto al film: 
3 aprile 2011 Opinione di hueSaturation su "Il sole"
La delicatezza del petalo di ciliegio aleggia ad ogni passo imperiale, lasciando Primavera lì dov’era una volta deserto. Un’opera intensa e delicata, come potrebbe essere un albero composto con le fiamme ai piedi, agli occhi di un bambino. Mi ha regalato occhi da bambino.
voto al film: 
24 febbraio 2010 Opinione di Davide Schiavoni su "Il sole"
In “Mother and son” e “Father and son”, Sokurov propone la sua riflessione sui rapporti genitori-figli attraverso due storie tediosissime, nelle quali l’estrema esemplificazione di tutte le annesse problematiche intergenerazionali viene camuffata grazie all’escamotage del lirismo scenico, che si rivela altresì un valido strumento per far transitare vetuste prospettive teiste degne d’un Tarkovskij. Con la trilogia sul potere, invece, il...
voto al film: 
19 gennaio 2009 Opinione di sasso67 su "Il sole"
L'imperatore Hirohito sembra vivere e pensare in una terra di mezzo. Una terra di mezzo che separa le divinità dai comuni esseri mortali, una terra di mezzo dove abita chi non sa scegliere tra l'amata passione per la biologia animale e gli affari di stato, dove si dibatte chi non sa scegliere tra la pace, subito e per sempre, e una guerra fino all'ultimo uomo. Emblematica la sequenza del consiglio di guerra, che si svolge nel bunker, insieme a ministri e generali, dove il discendente della...
voto al film: 
8 novembre 2008 Opinione di steno79 su "Il sole"
A mio parere tra i migliori film di Sokurov, uno dei più importanti registi in attività, insieme all'"Arca russa" (tour de force tecnico strabiliante che ha permesso di girare l'intero film in un unico piano-sequenza) e a "Madre e figlio" (film stupendo a livello plastico-estetico, vera Poesia sotto forma di immagini). Qui Sokurov ci dà un bellissimo ritratto dell'imperatore Hirohito nel periodo della resa agli americani alla fine del secondo conflitto mondiale : l'imperatore è forse un...
voto al film: 
4 ottobre 2008 Opinione di Mathiasparrow su "Il sole"
Non è questione di lentezza o di noia. Quando un film dai ritmi bassi (in questo caso bassissimi) non riesce ad afferrarti e scuoterti nel modo giusto, il motivo può essere anche un altro. Nel caso di Sokurov è certamente così in quanto trattasi di un regista che ha sempre prediletto la calma, prendendosi tutti i tempi necessari per le sue inquadrature, riuscendo a realizzare filmoni come “Arca Russa” capaci di annullare del tutto l’effetto apatico della lentezza. Se “Il Sole”...
voto al film: 
14 luglio 2008 Opinione di OGM su "Il sole"
Dove va il sole dopo il tramonto? I colori opachi ed uniformi, la luce piatta e le inquadrature in cui il protagonista si smarrisce, perdendo la sua centralità, rendono magnificamente il senso di un astro che ha smesso di illuminare. I movimenti e i dialoghi lenti e precisi sono gli scarni residui di una regalità spogliata di ogni fulgore, che ha deposto il suo alone di sacralità, ed ha persino dimenticato il cerimoniale degno del suo rango. Sokurov traccia una poetica fredda e composta...
voto al film: 
15 dicembre 2007 Opinione di bianic su "Il sole"
LSD FILM. surreale, sarcastico, schizzoide, minimalista, paradossale, banale e molti altri aggettivi potremmo associare a questa pellicola in cui il motto è non prendersi troppo sul serio, nemmeno per ciò che riguarda la trama per quanto drammatica! c'è la guerra e la distruzione? allora via con la poesia e i pesci: info per gli addetti ai lavori se avete intenzione di guardarlo evitate di mangiare pesante giacchè il rischio d'abbiocco è dietro l'angolo.....
voto al film: 
30 marzo 2007 Opinione di carlos brigante su "Il sole"
Straordinario!! Incedere lento (ma non pesante) e introspettivo per presentare un uomo-dio, discendente della dea del Sole, davanti ad un paese distrutto e su cui adesso pare non sorgere più....il sole.C'è un'atmosfera oppressiva, di attesa, di morte, su cui si muove l'imperatore Hirohito con movenze bizzare, rinchiuso nella sua "isola felice" distante dalle macerie e dalle bombe, ma sopra cui si sentono volteggiare i bombardieri americani.....gli Americani appunto, gli yankees, patetici...
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- negative [2]
- sufficienti [4]
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