Il gusto dell'anguria (2005)
Con Chen Shiang-chyi, Lee Kang-sheng, Hsiao Huan-wen, Hu Huan-wen, Lin Hui-xun
La trama
La giovane Shiang-Chyi torna a Taipei da Parigi. Molte cose sono cambiate e la città è senza acqua potabile. Un giorno, durante una passeggiata nel parco, si imbatte in Hsiao-kang, un tempo orologiaio nella sua strada. I due si innamorano e si incontrano a casa di lei, ma la ragazza non sa che anche l'uomo non è più lo stesso: ora è un attore di film porno...
Vagabondaggi solitari e solipsistici da nouvelle vague, comunicazione azzerata, sessualità desemantizzata. Come in The Hole, coreografie povere ma geniali e numeri cantati aggiornano la decadenza dei musical di Hong Kong anni ’50 in stile hollywoodiano. Più che di una commedia sexy – l’anguria non è l’anguilla mariniana, nonostante l’ammiccante campagna stampa – un polittico sul senso del corpo.
La recensione di FilmTv
Di Raffaella Giancristofaro - FilmTV n. 50/2005
Più che una commedia sexy un polittico sul senso del corpo. Affascinante e conturbante
L'opinione più votata
Di Crawford scritta il 29/11/2005 - utile per 2 utenti
Voto al film: 
- negative [10]
- sufficienti [1]
- positive [16]
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16 novembre 2011 Opinione di wfrcrd su "Il gusto dell'anguria"
Questo e' il classico film che da' la possibilita' ai cultori del genere di film "diverso" di sbizzarrirsi in interpretazioni fantasiose, considerando questa una buona opera. E' tutto cosi finto e forzato ed estremizzato, solo per sorprendere, per apparire "diverso". Ma se il diverso non ha alcun contenuto diventa solo noia.
voto al film: 
2 aprile 2010 Opinione di Mathiasparrow su "Il gusto dell'anguria"
Che bella storia d’amore sarebbe potuta uscire da un soggetto così brillantemente strampalato: puro sentimento unito ad un sesso totalmente rivisitato in chiave ironica avrebbero costituito un connubio imprevedibile e sorprendente. Tsai Ming-liang ha idee a suo modo estreme, adattabili a messinscene di vario tipo: peccato che qui sceglie un’impostazione completamente sbagliata con cui scialacqua presto e male ogni possibilità di riuscita. I tempi sono stirati...
voto al film: 
9 settembre 2009 Opinione di tobanis su "Il gusto dell'anguria"
Taiwan, siccità tremenda, l’acqua viene razionata e viene incentivato il consumo di angurie. Seguono storie, molto strambe, di gente varia, con alcune scene di sesso, forti ma apertamente fasulle. Molto cerebrale in vari passaggi e paesaggi, alla fine è una discreta palla a cui non darei neanche 5. La critica ha apprezzato, forse per il casino di generi, in alcuni momenti diventa pure un musical…Mah. Era in concorso a Berlino (tipico film da festival) ma non...
voto al film: 
27 dicembre 2008 Opinione di satura su "Il gusto dell'anguria"
Abbastanza fuori di testa per piacermi. Assurdo.
voto al film: 
26 dicembre 2008 Opinione di slim spaccabecco su "Il gusto dell'anguria"
Cosa voleva dire il regista? Difficile da dire. 20-30 parole in tutto il film sono un po' poche per capirlo. Affresco kitsch del porno. Difficile sceglierlo se si hanno alternative.
voto al film: 
17 maggio 2008 Opinione di franzi su "Il gusto dell'anguria"
Che sia lui Tsai Ming Liang non c'è dubbio: i suoi paesaggi lunari, stavolta senz'acqua per la siccità (ma l'acqua naturalmente non manca, nelle cisterne, nelle bottiglie di plastica, in mezzo all'asfalto); i suoi condomini deserti e artificiali; i silenzi e gli sguardi intensi; l'amore ingenuo e quello pornografico; i siparietti musicali che ricorrono da The Hole; stavolta anche le angurie. Purtroppo la magia che trasformava situazioni improbabili, ridicole, insostenibili in momenti...
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13 maggio 2007 Opinione di ilpanda su "Il gusto dell'anguria"
Il film parte da un altro film: Che ora è laggiù? dello stesso regista, riprendendone i personaggi: io, non avendolo visto, non potevo sapere granché dei loro precedenti, ed è come se mi mancasse l'inizio della trama. Non mancano le belle immagini lungo l'accostarsi di momenti di vuoto e solitudine a colorati siparietti musicali, ma il tutto manca di fluidità, di tensione, di emozione. Una scatola vuota. Voto (da 1 a 10): 4.
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9 agosto 2006 Opinione di gabriargento su "Il gusto dell'anguria"
Una grande siccità, che costringe Taipei a dover far bere ai suoi cittadini solo succo d'anguria, che disseta e costa poco. Shiang-Chyi ritorna da Parigi, dopo esserne andata nel precedente Che ora è laggiù?, e ritrova una cittadina che l'avvolge nella solitudine: ma un pomeriggio incontra Hsiao-kang, un tempo venditore ambulante di orologi, e pare che la scintilla possa riscoccare. Ma il ragazzo oggi è un attore di film porno... Nonostante i toni grotteschi e le mille canzoni, Il gusto...
voto al film: 
1 giugno 2006 Opinione di HarryLime su "Il gusto dell'anguria"
Un'altra pellicola disturbante del grande regista taiwanese che aggiunge alle tematiche e allo stile che hanno contraddistinto i suoi film precedenti molto sesso e ironia in piu'. Ma il sapore resta amarissimo...
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- negative [10]
- sufficienti [1]
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