I giorni della violenza (1967)
Con Peter Lee Lawrence, Beba Loncar, Luigi Vannucchi, Andrea Bosic
La trama
Il fratello è ucciso dai nordisti e Josh si unisce ai guerriglieri del Sud. Dopo la guerra incontra Christine (Loncar), promessa sposa dell'ufficiale assassino, e la rapisce per vendetta trascinandola verso la frontiera. Ma la strada è lunga. Poche idee per un western di serie raffazzonato.
L'opinione più recente
Di wang yu scritta il 19/12/2009
Voto al film: 
gli attori non protagonisti recitano e muoiono in maniera goffa Luigi Vannucchi si cambia la divisa nordista e non viene riconosciuto dall''uomo sulla sedia a rotelle che lo aveva visto da vicino uccidere a sangue freddo,anche il servitore nero lo aveva visto e non ha detto niente. Sotto non vedo il nome di Nello Pazzafini,con la sua faccia da duro e il fisico imponente in tutti i film è una presenza importante.
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19 dicembre 2009 Opinione di wang yu su "I giorni della violenza"
La storia non è male ma alcune cose non mi hanno convinto, gli attori non protagonisti recitano e muoiono in maniera goffa Luigi Vannucchi si cambia la divisa nordista e non viene riconosciuto dall''uomo sulla sedia a rotelle che lo aveva visto da vicino uccidere a sangue freddo,anche il servitore nero lo aveva visto e non ha detto niente. Sotto non vedo il nome di Nello Pazzafini,con la sua faccia da duro e il fisico imponente in tutti i film è una...
voto al film: 
19 maggio 2006 Opinione di tunney su "I giorni della violenza"
Bellissimo western da gustare in poltrona, classico e aggressivo. Attori di esperienza come Bosic, Vannucchi e Pazzafini ed un grandissimo e indimenticabile Peter Lee Lawrence, attore crepuscolare, un poeta maledetto, un James Dean del nostro cinema.
voto al film: 
25 luglio 2004 Opinione di scapigliato su "I giorni della violenza"
Con un Nello Pazzafini caratterista tra il buono e il cattivo, questo film di piccoli mezzi risulta invece avere quelle poche qualità che possono avvicinarlo ai titoli migliori. Le locations sono solo tre: Villa Mussolini, gli esterni laziali, e il villaggio western ricostruito. Anche la sceneggiatura non ha falle vistose, se non nell’ingenuità di alcuni passaggi, e in alcuni raccordi narrativi elementari fino all’amatoriale. Ma nonostante questo, sia la storia che il ritmo tengono...
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