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The Great Challenge - I figli del vento - La recensione di FilmTv

[Les fils du vent, 2004, durata 90']   Regia di Julien Seri
Con Williams Belle, Châu Belle Dinh, Malik Diouf, Yann Hnautra, Elodie Yung



locandina di The Great Challenge - I figli del vento

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La recensione di FilmTv

di Raffaella Giancristofaro

Cast acrobatico, disciplina di strada, intento edificante. Seguito di un film del 2001

Luc Besson e il regista pubblicitario Julien Seri nel 2001 avevano sceneggiato Yamakasi - I nuovi samurai di Ariel Zeitoun (uscito da noi nel 2003). E infatti i protagonisti, il gruppo atletico degli Yamakasi, sono gli stessi anche qui. La loro specialità è il parkour, variazione del francese parcours (percorso), nato nelle banlieues: sport estremo e stile di vita che mira al superamento dei propri limiti, fisici e psicologici, attraverso tecniche di corsa, salto, volteggio. Qui ai sette nerboruti del precendente si aggiunge una ragazza (Elodie Yung). Il fine non è più la sopravvivenza urbana: riunitosi a Londra, il gruppo si trasferisce a Bangkok per aiutare uno di loro, il francese Léo, a gestire una palestra che tolga i ragazzini dalla strada e insegni loro l’autocontrollo. Il loro intento incrocia la lotta per il dominio della città tra il mafioso Wong e il genero Kitano (!) e un conflitto tra fratello e sorella, anche loro street fighters. La complessità drammatica non è il punto di forza di questo progetto. Semmai, è il fascino delle scene acrobatiche in puro stile spot (scalate di palazzi, combattimenti a mezz’aria su impalcature, battaglia finale stile Kill Bill) a strappare un moderato consenso.


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