The Great Challenge - I figli del vento - La recensione di FilmTv
Con Williams Belle, Châu Belle Dinh, Malik Diouf, Yann Hnautra, Elodie Yung
La recensione di FilmTv
Cast acrobatico, disciplina di strada, intento edificante. Seguito di un film del 2001
Luc Besson e il regista pubblicitario Julien Seri nel 2001 avevano sceneggiato Yamakasi - I nuovi samurai di Ariel Zeitoun (uscito da noi nel 2003). E infatti i protagonisti, il gruppo atletico degli Yamakasi, sono gli stessi anche qui. La loro specialità è il parkour, variazione del francese parcours (percorso), nato nelle banlieues: sport estremo e stile di vita che mira al superamento dei propri limiti, fisici e psicologici, attraverso tecniche di corsa, salto, volteggio. Qui ai sette nerboruti del precendente si aggiunge una ragazza (Elodie Yung). Il fine non è più la sopravvivenza urbana: riunitosi a Londra, il gruppo si trasferisce a Bangkok per aiutare uno di loro, il francese Léo, a gestire una palestra che tolga i ragazzini dalla strada e insegni loro l’autocontrollo. Il loro intento incrocia la lotta per il dominio della città tra il mafioso Wong e il genero Kitano (!) e un conflitto tra fratello e sorella, anche loro street fighters. La complessità drammatica non è il punto di forza di questo progetto. Semmai, è il fascino delle scene acrobatiche in puro stile spot (scalate di palazzi, combattimenti a mezz’aria su impalcature, battaglia finale stile Kill Bill) a strappare un moderato consenso.
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