Fuori vena (2005)
Con Tekla Taidelli, Stefano Fornataro, Alessandro Beltramini, Marco Brambati
La trama
Tekla, giovane punk milanese, conosce Zanna, un ragazzo affascinante e sveglio, a dispetto della sua dipendenza dall'eroina. Tekla se ne innamora e lo seduce. Sogni, flash-back, gag, e allucinazioni sono all'ordine del giorno...
Caroselli di sbronze, rave party illegali, Ceres come se piovessero, cascine okkupate, creatività masticata insieme all'ossigeno che respira questo schizzo rielaborato per immagini nuove, zeppo di battute fulminanti, di reietti, di "perdigiorno", di giovani disperati e di disperanti speranze perché ogni cosa possa cambiare, rivedere la luce, rialzarsi dal torpore di una mediocrità del vivere che ti fa perdere la testa e affogare dentro gli errori, ma anche avvolgere da un abbraccio, tanti abbracci, senza lacrime, con spudorata tenerezza.
La recensione di FilmTv
Di Aldo Fittante - FilmTV n. 48/2005
Straordinario film sul “mondo a parte” di un gruppo di giovani che rifiutano l’omologazione
L'opinione più votata
Di barabbovich scritta il 22/10/2010 - utile per 1 utenti
Voto al film: 
23 ottobre 2010 Opinione di emmepi8 su "Fuori vena"
Un Trainspotting italiano, ma che va ben oltre, un quasi documentario sul mondo e le situazioni della droga fra i giovani vista dall'interno con un coraggio che fa davvero paura, ma che, fastidiosamente, ci fa entrare nei meandri sempre immaginati e creduti di conoscere in maniera viscerale. Certamente non è un film consolatorio o ipocrita, le immagini, il taglio stesso, la fotografia, il montaggio, le riprese manuali, il linguaggio, che fa a gara con il rap, tutto porta al...
voto al film: 
22 ottobre 2010 Opinione di barabbovich su "Fuori vena"
E' tutta in una Ceres la Milano da bere di Tekla Taedelli, vitalissima punkabbestia della metropoli meneghina che al suo esordio dietro la macchina da presa, rigorosamente in digitale, racconta le vite a perdere dei tossici lombardi (con una puntatina a Bologna), le giornate spese alla ricerca del buco e un'esistenza in fin dei conti percepita come normale. Aliena da qualsiasi tentativo moraleggiante, la ventisettenne regista propone una sorta di Amore tossico alla padana, meno fiction e...
voto al film: 
25 agosto 2009 Opinione di slim spaccabecco su "Fuori vena"
Il film è qualcosa di innovativo e sballoso. Pecca sicuramente il fatto che sia un'opera prima di una giovane, ma è apprezzabile e facilmente godibile. Il lieto fine questa volta non c'è, e questo una volta tanto è un pregio.
voto al film: 
19 ottobre 2008 Opinione di sasso67 su "Fuori vena"
Teneramente ed ironicamente dedicato "a tutti coloro che non sono arrivati all'ultimo ciak", "Fuori vena" è tutto incentrato su quelle persone che, come Zanna, sono buchi con la persona intorno, perché per loro ogni giorno la cosa più importante, la prima, da fare è iniettarsi in vena la dose, magari ricordandosi di scrivere, la sera prima, col pennarello, quale sia il braccio da perforare; su quelle persone che, come Zanna, organizzerebbero un junk pride, un orgoglio tossico, perché...
voto al film: 
10 agosto 2008 Opinione di chaplin77 su "Fuori vena"
Controculture e vite spezzate in “Fuori Vena”, il lungometraggio di esordio di Tekla Taidelli. La giovane regista punk di Milano si ispira a storie realmente accadute e a tratti autobiografiche infarcendole di gag grottesche e deliri visivi, il tutto reso veramente interessante da un certo gusto per il non-sense. Ma, la realtà e la quotidianità sono così dure racconta Zanna, tossicodipendente da un po’di anni che se ne fotte di quelli che tutte le mattine vanno in ufficio e...
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