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Non rimpiango la mia giovinezza (1946)

[Waga seishun ni kuinashi, Giappone 1946, Drammatico, durata 110', b/n]   Regia di Akira Kurosawa
Con Setsuko Hara, Susumu Fujita, Denjirô Ôkôchi, Haruko Sugimura



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Non rimpiango la mia giovinezza: assente
Ritmo ritmo in Non rimpiango la mia giovinezza: assente
Impegno impegno in Non rimpiango la mia giovinezza: assente
Tensione tensione in Non rimpiango la mia giovinezza: assente
Erotismo erotismo in Non rimpiango la mia giovinezza: assente

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FilmTV assegna il voto buono a Non rimpiango la mia giovinezza

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Non rimpiango la mia giovinezza (voti: 9 media: 3,78) 9

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17/08/2011

Hara Setsuko: sorriso di donna 1

L’idea di dedicare due post ad Hara Setsuko la devo a kikisan, il nostro occhio sull’Oriente, un prezioso utente che mi ha fornito tali e tante informazioni e input che i miei taccuini...

di yume

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L'opinione più votata

Di yume scritta il 09/08/2011 - utile per 2 utenti

Voto al film: voto buono

“Una vita che si possa ricordare senza rimpianto” sono le parole di Noge, giovane intellettuale impegnato nella dissidenza contro il regime militarista in Giappone fra le due guerre, a Yukie, la donna amata che per lui compirà un percorso di autocoscienza tale da trasformarla radicalmente da piccola borghese, frivola e capricciosa, a donna matura, coraggiosa e consapevole.
Kurosawa ci parla qui di un pezzo di storia del Giappone particolarmente traumatico e da poco alle sue spalle, e parte da una storia privata, che si snoda nell’arco di dieci anni a partire dal ’33, quella della famiglia del professor Yagihara (nella realtà storica Takikawa) dell’Università di Kyoto, liberale rimosso dall'incarico per le sue idee, dei suoi allievi e dei loro incontri, delle gite spensierate sui colli, dell’amore della figlia Yukie per uno di loro, Noge (al secolo Ozaki), infine del sacrificio del giovane idealista finito nelle mani dei servizi segreti e della sua eredità che lei raccoglie, scegliendo di vivere con i vecchi e poveri genitori del marito nelle risaie.
Bisognava evitare di cadere nell’ideologia e nel documentarismo e la trama sottile del film, con i suoi piani narrativi alternati, ottiene lo scopo con abili intersezioni che, mentre costruiscono l'intreccio della vicenda privata dei due protagonisti, la proiettano sullo sfondo di una nazione alle prese con il bilancio del proprio passato.
La didascalia d’apertura ricorda infatti la necessità di “riproporre il destino di quelle persone oneste e coraggiose vissute negli anni bui”
La storia recente è la colonna portante del film che ha una forte valenza politica, ne determina gli esiti drammatici, ma quello che rimane costantemente in primo piano è lo scavo nelle pieghe profonde di uomini e donne che vivono nella storia e interagiscono con essa, riuscendo a volte a passare da vittime ad artefici di libertà.
E’ quello che farà Yukie (Setsuko Hara, in seguito attrice prediletta da Ozu) unica “eroina” protagonista nel mondo “virile” di Kurosawa.
Di lei si colgono tutte le sfumature di un sentimento che cresce, i suoi trasalimenti, la determinazione nelle scelte.
L’amore sembra costantemente interrotto, rimandato, fin dal giorno della spensierata corsa tra i campi, quando la frivola figlia del professore si fa inseguire dai due corteggiatori, Noge e Itokawa, in una sequenza di travolgente dinamismo, tra panoramiche e primi piani del profilo dei tre in fluida sovrapposizione .
L’impegno politico di Noge e la provenienza borghese di Yukie sembrano determinati a tenerli lontani, trascorrono anni, Yukie fa il primo passo verso la libertà lasciando la famiglia protettiva e andando a vivere a Tokio dove ritroverà Noge. Sa però che la libertà ha spesso costi molto alti, è quello che il padre le ha detto prima che partisse. ESPANDI +
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SI

Opinioni su Non rimpiango la mia giovinezza


18 aprile 2012 Opinione di sokurov su "Non rimpiango la mia giovinezza"
sokurov

La vita di 3 giovani universitari prima, durante e dopo la 2°guerra mondiale, e la maturazione della protagonista. Scegliere tra l'adeguarsi piattamente alla società o sceguire i propri ideali. Per non rimpiangere la propria vita, per essere liberi ed avere una coscienza di se stessi, servono grandi sacrifici. Eppure è l'unica strada per sentire vergogna pensando a se stessi. Kurosawa oltre che un grande regista è anche un ottimo scrittore. 8/10

voto al film: sokurov assegna il voto buono a Non rimpiango la mia giovinezza (1946)


9 agosto 2011 Opinione di yume su "Non rimpiango la mia giovinezza"
yume

“Una vita che si possa ricordare senza rimpianto” sono le parole di Noge, giovane intellettuale impegnato nella dissidenza contro il regime militarista in Giappone fra le due guerre, a Yukie, la donna amata che per lui compirà un percorso di autocoscienza tale da trasformarla radicalmente da piccola borghese, frivola e capricciosa, a donna matura, coraggiosa e consapevole. Kurosawa ci parla qui di un pezzo di storia del Giappone particolarmente traumatico e da poco alle...

voto al film: yume assegna il voto buono a Non rimpiango la mia giovinezza (1946)

2 commenti
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15 febbraio 2007 Opinione di sasso67 su "Non rimpiango la mia giovinezza"
sasso67

Kurosawa, durante il periodo che precedette la seconda guerra mondiale, non fu propriamente un oppositore del regime militare che condusse alla catastrofe. Questo suo film del 1946 - conosciuto anche con il titolo, più esortativo, "Non rimpiangiamo la nostra giovinezza" - è una sorta di riparazione postbellica, e indubbiamente il film più dichiaratamente "politico" del regista. Vi si narra del giovane studente universitario Noge che, innamorato di Yukie, figlia del suo professore di...

voto al film: sasso67 assegna il voto buono a Non rimpiango la mia giovinezza (1946)



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