Opinione di bradipo68 su L'amante
Con Michel Piccoli, Romy Schneider, Lea Massari, Gérard Lartigau
- sufficienti [3]
- positive [6]
- leggi tutte le opinioni
Attenzione! quando vedi questo simbolo
significa che l'opinione contiene anticipazioni sul finale del film
Sul film
Ci sono dei film che riescono con poche sequenze o anche una sola a dire tutto quello che non sono riusciti a dire nell'ora e mezza precedente.Ed è questo il caso di L'amante(titolo che non ha nessun contatto ideale con il ben più pregnante Le choses de vie scelto dall'autore) in cui un finale assolutamente prezioso dal punto di vista cinematografico riesce a eclissare i difetti messi in mostra dalla pellicola.Il cinema di Sautet è fatto di traiettorie sentimentali,è fatto di facce e di dialoghi,la sua cinepresa invisibile fruga nelle pieghe dell'animo quasi con discrezione.Tutto ciò non gli riesce perfettamente nell'arco di tutto il film eppure è aiutato da attori favolosi come Piccoli,come la Massari e come la luminosissima Schneider nei panni dell'amante istituzionalizzata. Accade che i dialoghi non funzionano,suonano quasi falsi,pretenziosi,raramente colpiscono come di solito succede di solito nel cinema di Sautet.Eppure...eppure bastano i dieci minuti finali per riscattare tutto quello che è mancato in precedenza.E'sufficiente la reiterazione della dinamica dell'incidente(una sequenza di plasticità inusuale in Sautet) al fine di aggiungere sempre nuovi particolari per tratteggiare quel limbo tra la vita e la morte in cui si trova il protagonista:dall'inquietante presenza di coloro che lo soccorrono a un pranzo,alla sua famiglia che si allontana in barca a vela mentre lui è in acqua e perde progressivamente il contatto con l'aria.Accanto a tutto questo c'è la corsa affannosa di Romy Schneider che viene osservata dalla Massari alla finestra,c'è quel gesto quasi casuale di strappare la lettera per non aggiungere dolore al dolore.Un gesto così carico di significato eppure così apparentemente privo di peso.Ecco L'amante è soprattutto in queste sequenze nella parte finale del film.E per come afferra il cuore si tende a perdonare qualsiasi eccesso precedente.Metabolizzata la lezione della Nouvelle Vague,Sautet e il cinema francese cominciano a guardarsi dentro....
Sulla regia di Claude Sautet
ha la consueta aria di famiglia
Sull'interpretazione di Michel Piccoli
ottima prova
Sull'interpretazione di Romy Schneider
luminosissima
Sull'interpretazione di Lea Massari
forse sottoutilizzata
Commenti
-
16 marzo 2011, 12:30 di Mr.Klein
Sicuramente è il meno riuscito tra i film di Sautet,eppure un terzetto di attori così in un film che oggi appare di media levatura oggi possiamo solo sognarlo.
cancella commento cancella commento e blacklista Mr.Klein -
16 marzo 2011, 13:27 di bradipo68
Che parole sante avete detto!
cancella commento
Lascia un commento
Per poter commentare occorre essere iscritti. Se non sei iscritto registrati, atrimenti fai login nel box in alto a destra
dal 14/5 al 20/5
- 1 Dark Shadows 2.369.011,00
- 2 The Avengers 1.022.353,00
- 3 American Pie: Ancora insieme 1.005.020,00
- 4 Quella casa nel bosco 472.907,00
- 5 Hunger Games 352.566,00
- 6 La fredda luce del giorno 312.884,00
- 7 Chronicle 310.716,00
- 8 Il pescatore di sogni 232.725,00
- 9 Margin Call 165.394,00





