L'ora del lupo (1968)
Con Max Von Sydow, Liv Ullmann, Gertrud Fridh, Georg Rydeberg
La trama
L'opinione più votata
Di OGM scritta il 07/09/2010 - utile per 6 utenti
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17 marzo 2012 Opinione di emmepi8 su "L'ora del lupo"
Ho letto uno stralcio dove è stato scritto che Lynch ha tenuto conto della lezione di Bergman, certamente solo a vedere questo film ce ne rendiamo conto, senza nulla togliere al regista americano, che naturalmente si basa sugli insegnamenti dei grandi maestri. Qui il regista svedese affronta un tema criptico, ma molto affascinante, nel senso che riesce con tutti i suoi lati oscuri ad a prenderci, anche nella sua nebulosità quasi astratta. Questo artista che vive dentro un mondo suo,...
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7 settembre 2010 Opinione di OGM su "L'ora del lupo"
Johan Borg, pittore di chiara fama, ma affetto da disturbi psichiatrici, trascorre, ogni anno, la primavera e l’estate su un’isola svedese semideserta, in compagnia della giovane moglie Alma. L’antefatto della storia narrata in questo film, basata su un racconto dello stesso Bergman, è la misteriosa scomparsa dell’artista, in seguito alla quale la donna decide di diffondere l’inquietante contenuto dei diari in cui l’uomo ha scrupolosamente...
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17 agosto 2010 Opinione di Charlus Jackson su "L'ora del lupo"
Uno dei migliori Bergman, pur tra i meno noti: inquietante come un horror, visionario e antinarrativo come nei '60 era difficile, e meno pretenzioso del solito. Non so cosa volesse dire l'autore definendolo "tremendamente personale", spero non avesse le visioni del protagonista (non sempre i registi inquietanti sono inquieti, anzi!), ma è vero, anche dal punto di vista della storia del cinema, che "è un passo nella direzione giusta", come non sempre gli è riuscito nella...
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30 luglio 2009 Opinione di cantautoredelnulla su "L'ora del lupo"
Un film inquieto, più che inquietante, dove il protagonista in una lucida follia si troverà ad affrontare l'ora della propria morte. Anche se non mi ha entusiasmato, ho trovato questo film buono perchè mi ha indubbiamente coinvolto in due momenti. Il primo è quando viene rappresentato il flauto magico con le marionette, lì viene raggiunta l'emozione più alta di tutto il film, a mio avviso. Il secondo momento è verso il finale, quando ritorna...
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20 agosto 2008 Opinione di sasso67 su "L'ora del lupo"
Confessione sotto forma di incubo, dove il regista è il pittore e, viceversa, il pittore è il regista dei proprim incubi. Forse uno dei film più autobiografici del Maestro svedese, anche se sembra molto una confessione estorta durante il sonno o sotto l'effetto del siero della verità, quando tornano al pettine tutti i nodi di un'infanzia nutrita di severe punizioni corporali. La musa espressiva è quella dell'espressionismo, dove l'ora del lupo potrebbe essere l'immagine vista dalla...
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8 aprile 2008 Opinione di mm40 su "L'ora del lupo"
Un altro dei tasselli del puzzle bergmaniano, costantemente a cavallo (al galoppo impazzito) fra solitudine, incomprensione, silenzio e morte. La retorica come sempre macchinosa del Maestro non si inceppa nemmeno per un istante, in una sorta di apologo senza morale sul delirio onirico (applicato alle paure più elementari ed intrinseche dell'uomo); e altrettanto come sempre la ricerca psicologica dei personaggi esubera in ogni direzione, lasciando ben staccata dietro di sè la...
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27 febbraio 2008 Opinione di movieman su "L'ora del lupo"
No, grazie. Preferisco l'ora della merenda.
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21 gennaio 2008 Opinione di carlos brigante su "L'ora del lupo"
"L'ora del lupo è l'ora tra la notte e l'alba. E' l'ora in cui molte persone muoiono....E' l'ora in cui...i fantasmi e i demoni sono più potenti....L'ora del lupo è anche l'ora in cui molti bambini nascono...." Ho letto che è un film profondamente personale per il regista, autobiografico per le ossessioni/paure e che ha preso spunto da un suo scritto (Gli antropofagi) di qualche anno prima.....ma questi sono dettagli, che a me come spettatore interessano marginalmente. Il film acquista...
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14 agosto 2006 Opinione di Ivs su "L'ora del lupo"
"L'ora del lupo", nato da un manoscritto a cui l'autore svedese aveva lavorato per diverso tempo e intitolato "I mangiatori d'uomini", è uno dei suoi film più personali e sperimentali. Personale in quanto i fantasmi, o meglio dire i demoni che metaforicamente divorano il protagonista Johan, altro non sono che la proiezione su celluloide dei traumi infantili, dei fallimenti amorosi e degli incubi che hanno tormentato il regista per anni. E sperimentale perchè con esso Bergman, pur non...
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11 maggio 2006 Opinione di fedeico winslet su "L'ora del lupo"
Con questo film Bergman firma il suo capolavoro più opinabile,misantropo e "distaccato".La splendida e contrastata fotografia di Sven Nykvist disegna sul volto dei protagonisti un'angoscia palpabile,quasi istantanea,che bene si mescola con l'atmosfera da fiaba gotica che pervade tutta l'intera pellicola.Bellissima Liv Ullmann.
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