Galileo (1968)
Con Cyril Cusack, Lou Castel, Gigi Ballista, Paolo Graziosi, Giulio Brogi
La trama
Il dramma eroico di un "santo" della laicità.
Siamo a fine '500: Galileo Galilei incontra Giordano Bruno, fa osservazioni col suo cannocchiale fino a convincersi che il Sole è al centro dell'universo e la Terra vi gira attorno. Benché le sue conoscenze nel papato lo dissuadano dal cadere in eresia, lo scienziato difende le sue teorie fino a quando, sotto minaccia di tortura, è indotto all'umiliante abiura del 1633.
Didascalico senza essere brechtiano, meccanico nel ritmo, il film della Cavani ha però il pregio di descrivere accuratamente l'ambiente papalino, la cui arroganza e ottusità spiccano come una critica esplicita al "vecchio" che resisteva nella Chiesa all'indomani del Concilio vaticano II.
L'opinione più votata
Di sasso67 scritta il 14/12/2011 - utile per 7 utenti
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14 dicembre 2011 Opinione di sasso67 su "Galileo"
Che pena avrebbe dovuto scontare chi condannò Galileo Galilei e le scoperte da lui rivelate al mondo, con tanto di evidenze scientifiche? A quale condanna avrebbe dovuto soggiacere chi, dopo avere sentenziato il rogo per Giordano Bruno, umiliò ignominiosamente uno dei maggiori ingegni che l'Italia abbia mai avuto? È sufficiente che un papa, successore di quell'Urbano VIII che negò la giustezza del sistema eliocentrico, chieda scusa a distanza di quattrocento anni dai fatti? Voglio...
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28 agosto 2011 Opinione di emmepi8 su "Galileo"
Galileo un personaggio basilare per la nostra scienza, ma sempre scomodo per la chiesa, ancora oggi, e ne abbiamo visto un esempio dal Vaticano poco tempo fa’ che ha rimandato un evento e non ha mai preso ufficialmente una posizione di chiarezza. La Cavani ha quindi scelto forte e sapendo che il rischio di distribuzione era più che evidente, ed infatti così è stato. Il film ha avuto delle grane distributive ed ancora oggi la visione è più...
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3 aprile 2011 Opinione di mm40 su "Galileo"
E' il secondo film della Cavani, dopo il Francesco d'Assisi di due anni prima con Lou Castel protagonista (che qui ritorna nel finale, in un piccolo ruolo); anche questa volta alla regista modenese preme raccontare una storia 'scomoda' per la Chiesa e infatti Galileo avrà vita piuttosto difficile, cominciando con un divieto di visione ai minori di anni 18 (!) per arrivare al totale esilio televisivo per l'opera: e pensare che produceva la Rai! Sebbene l'intento...
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25 novembre 2010 Opinione di Luke Vacant su "Galileo"
Validissimo lavoro molto esauriente, a volte con un tocco divertito. Buon film, molto carina la partecipazione di Lou Castel.
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21 aprile 2010 Opinione di wang yu su "Galileo"
Decisamente un gran film,mi è piaciuta l'ambientazione e gli sfarzosi costumi, i dialoghi si seguono con interesse e piacere,irritante l'ottusaggine dei capi religiosi che gli mettevano il bastone tra le ruote, Galileo si è trovato quasi nelle stesse condizioni di Gesù Cristo davanti agli ipocriti scribi e farisei.
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25 settembre 2009 Opinione di Peppe Comune su "Galileo"
Un film estremamente didascalico.Da promuovere ad ogni costo come antitodo al piattume dilagante.Grande Cusack nei panni di Galilei,uno dei pionieri della lotta contro l'arroganza del senso comune.Secondo me il miglior film della Cavani.
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8 settembre 2009 Opinione di fornarolo su "Galileo"
Di gran lunga il film migliore della Cavani. Geniale la scelta di girare le scene "in economia" (in un film che non era certo a basso costo, visto il cast), nei luoghi reali e con costumi semplici per i personaggi pensanti (Galileo, Bruno, Sagredo), ridicolmente sfarzosi e falsi per i sostenitori dell'autorità (prima i professori poi e soprattutto il papa e i cardinali, con abuso di panneggio libero e cartapesta). Anche nei discorsi vale la stessa contrapposizione: le parole...
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15 dicembre 2008 Opinione di LorCio su "Galileo"
All’origine di uno dei film più visceralmente laici (senza essere laicista) del cinema italiano, non c’è semplicemente l’imprescindibile testo letterario di Bertolt Brecht, ma un’analisi più approfondita più sul contesto nel quale è immerso il protagonista rispetto ai turbamenti personali che si evincevano nell’opera teatrale. Certamente è palese, specie nella seconda parte, la condizione emotiva di Galileo, che viene incontro alla teorizzazione narrativa del drammaturgo...
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