Opinione di sasso67 su Galileo
Con Cyril Cusack, Lou Castel, Gigi Ballista, Paolo Graziosi, Giulio Brogi
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significa che l'opinione contiene anticipazioni sul finale del film
Sul film
Che pena avrebbe dovuto scontare chi condannò Galileo Galilei e le scoperte da lui rivelate al mondo, con tanto di evidenze scientifiche? A quale condanna avrebbe dovuto soggiacere chi, dopo avere sentenziato il rogo per Giordano Bruno, umiliò ignominiosamente uno dei maggiori ingegni che l'Italia abbia mai avuto? È sufficiente che un papa, successore di quell'Urbano VIII che negò la giustezza del sistema eliocentrico, chieda scusa a distanza di quattrocento anni dai fatti? Voglio rispondere soltanto a quest'ultima domanda: NO. Non è sufficiente. Ma è sufficiente per condannare senza appello un'istituzione che, in funzione essenzialmente politica, nega l'evidenza dei fatti pur conoscendola giusta, per via razionale e per via sperimentale, allo scopo di mantenere la detenzione del potere sulla base di un anacronistico principio d'autorità. La vicenda di Galileo si svolse in un periodo in cui, per la Chiesa Cattolica, ancora troppo vivo era il pericolo delle varie riforme protestanti e non poteva essere tollerata alcuna messa in discussione dell'autorità religiosa, morale e soprattutto politica della Chiesa stessa. Galileo, scienziato profondamente religioso, sente che le proprie scoperte non compromettono minimamente la sua fede in Dio, nelle Scritture e nella Chiesa. La quale, invece, lo schiaccia senza pietà e, come ho detto, in assoluta malafede, cioè ben sapendo che lo studioso aveva regione. Il film della Cavani descrive bene lo stato d'animo angosciato del Galilei, schiacciato tra l'incudine delle verità della scienza ed il martello dei postulati della fede cattolica. La regista ci descrive un grand'uomo nei suoi momenti di uomo comune, con i problemi che affronta qualsiasi persona e quelli che gli derivarono dall'acutezza del proprio ingegno e dall'accuratezza dei propri studi. Galileo aveva inventato un nuovo modo di giungere alla conoscenza del reale; la Chiesa, con lui, utilizzò l'astuto metodo di distruggere non la persona (com'era avvenuto trent'anni prima con Giordano Bruno) ma le sue idee. Che, per fortuna anche della Chiesa stessa, sono sopravvissute.
Commenti
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15 dicembre 2011, 06:49 di spopola
Condivido il giudizio e soprattutto quel NO categorico che esponi in assoluto primo piano
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15 dicembre 2011, 18:59 di sasso67
Già... troppo comodo... E poi perché non chiedere perdono anche a Giordano Bruno? Si chiede scusa a Galileo solo perché le sue idee erano giuste? Se fossero state sbagliate, sarebbe forse stato giusto il trattamento cui fu sottoposto? Ed è stato giusto forse il rogo di Bruno?
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15 dicembre 2011, 21:07 di spopola
No... nemmeno quello (ma lì ci ha pensato Giuliano Moltaldo con il contributo di Violontè a mostrarci tuttto l'orrore che non può trovare assoluzione.
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16 dicembre 2011, 00:05 di Peppe Comune
Anche per me questo è un grande film, da rinverdire spesso.
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