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Peperoni ripieni e pesci in faccia (2004)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Peperoni ripieni e pesci in faccia: assente
Ritmo ritmo in Peperoni ripieni e pesci in faccia: presente
Impegno impegno in Peperoni ripieni e pesci in faccia: assente
Tensione tensione in Peperoni ripieni e pesci in faccia: assente
Erotismo erotismo in Peperoni ripieni e pesci in faccia: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto mediocre a Peperoni ripieni e pesci in faccia

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto mediocre a Peperoni ripieni e pesci in faccia (voti: 2 media: 1,00) 2

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locandina di Peperoni ripieni e pesci in faccia

La trama

Maria che ha dedicato tutta la sua vita alla famiglia, ora si trova da sola, perché suo marito Jeffrey, ex giornalista e diventato pescatore, è sempre in mare e perché i suoi figli, Francesco, Mario e Miriam si sono trasferiti altrove e hanno le loro vite. In occasione dell'onomastico della madre, Maria riunisce tutta la famiglia per una bella festa sulla terrazza di casa.  

L'incipit di quest'incredibile ennesimo capitolo in stile accattatevillo, somiglia sinistramente a quelo del remake americano di _Travolti da un insolito destino_: Murray Abraham pare Adriano Giannini fra trent'anni e Sophia Loren la nonna di Madonna. Un peccato vedere il talento di Lina ancora una volta gettato nelle reti di una mattanza che coinvolge tutti, attori di solida tradizione e collaboratori di prima qualità (Beppe Lanci, Umberto Marino, Elvio Porta, Enrico Job...). Sophia canta una canzone sui titoli di testa che recita: "Fumavi le gitanes sempre sul mare controvento". Era meglio la pappa col pomodoro.

La recensione di FilmTv

Di Aldo Fittante - FilmTV n. 25/2006

Una pellicola imbarazzante che conferma il viale del tramonto di un’autrice dal talento che fu

Autosequestratasi all’interno del suo cinema che fu, Lina Wertmüller non riesce, non vuole, non è in grado (agli spettatori scegliere l’opzione più consona) di uscire dai porticcioli che odorano di pesce e di basilico, di allontanarsi dallo stereotipo del pescatore sempre felice di alzarsi alle tre del mattino per farsi trovare pronto all’alba con le cassette piene di alici e gamberi da vendere ai benestanti personaggi dei suoi film fotocopia. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di LorCio scritta il 22/05/2012 - utile per 2 utenti

Voto al film: voto pessimo

Dispiace parlar male di chi in qualche modo ha dato un notevole contributo al cinema italiano, fondando un genere personale (commedie o tragedie eccessive e scatenate) con stile altrettanto personale e riconoscibilissimo. Ma non si può tacere di fronte ad un film di questo tipo, talmente brutto da riuscire ad essere nemmeno trash, irrimediabilmente superato per sovrabbondanza di luoghi comuni, stereotipi e banalità (nonché banalizzazioni), straordinariamente fastidioso a causa di una messinscena con la mano sinistra (e quel doppiaggio totalmente, orgogliosamente fuori sincrono, da mani nei capelli), privo di qualunque interesse se non quello di attestare l’inesorabile declino di una regista che non ne imbrocca una da decenni, di un attore che dopo l’Oscar ha fatto quasi solo boiate (F. Murray Abraham che interpreta un ex giornalista americano trasformatosi in pescatore che parla con una cadenza napoletana assolutamente assurda) e di un’attrice che dovrebbe accontentarsi di vivere del proprio mito e non infierire mortali colpi ad una carriera che è pressoché finita con la prova totale di Una giornata particolare e lo spiritoso omaggio di Pret-a-Porter (Sophia Loren). Scenari da cartolina modificata con Photoshop fotografati da Beppe Lanci con un chiaro intento di esportazione del prodotto, musiche sopra le righe con una canzone sui titoli di testa e coda involontariamente ridicola e un cast di contorno che si distingue tra belle statuine incapaci (Caspar Zafer, Emiliano Coltorti, Carolina Rosi) e consumati professionisti partenopei coinvolti più per affetto verso la regista che altro (Angela Pagano, Elio Pandolfi).
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Opinioni su Peperoni ripieni e pesci in faccia


22 maggio 2012 Opinione di LorCio su "Peperoni ripieni e pesci in faccia"
LorCio

Dispiace parlar male di chi in qualche modo ha dato un notevole contributo al cinema italiano, fondando un genere personale (commedie o tragedie eccessive e scatenate) con stile altrettanto personale e riconoscibilissimo. Ma non si può tacere di fronte ad un film di questo tipo, talmente brutto da riuscire ad essere nemmeno trash, irrimediabilmente superato per sovrabbondanza di luoghi comuni, stereotipi e banalità (nonché banalizzazioni), straordinariamente fastidioso a causa di una...

voto al film: LorCio assegna il voto pessimo a Peperoni ripieni e pesci in faccia (2004)

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2 gennaio 2011 Opinione di mm40 su "Peperoni ripieni e pesci in faccia"
mm40

Torna la Wertmuller a tre anni di distanza da Francesco e Nunziata, prodotto di stampo televisivo, ed a cinque dall'ultima pellicola espressamente realizzata per il grande schermo, Ferdinando e Carolina. Scrive anche la sceneggiatura, insieme ad Elvio Porta (che già collaborò con la regista per Un complicato intrigo di donne, vicoli e delitti, del 1986) ed Umberto Marino (già regista, semisconosciuto, per conto proprio e scrittore per Rubini, Ponzi e altri meno noti). Ma...

voto al film: mm40 assegna il voto pessimo a Peperoni ripieni e pesci in faccia (2004)




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