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Gioventù, amore e rabbia (1962)

[The Loneliness of the Long Distance Runner, Gran Bretagna 1962, Drammatico, durata 104', b/n]   Regia di Tony Richardson
Con Tom Courtenay, Michael Redgrave, Avis Bunnage, Alec McCowen



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Gioventù, amore e rabbia: minimo
Ritmo ritmo in Gioventù, amore e rabbia: forte
Impegno impegno in Gioventù, amore e rabbia: forte
Tensione tensione in Gioventù, amore e rabbia: forte
Erotismo erotismo in Gioventù, amore e rabbia: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto ottimo a Gioventù, amore e rabbia

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto ottimo a Gioventù, amore e rabbia (voti: 6 media: 4,17) 6

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locandina di Gioventù, amore e rabbia

La trama

Colin Smith, in riformatorio per furto, è un bravissimo corridore. Vincere l'annuale gara campestre vorrebbe dire rimettersi in pace con il mondo, con il direttore del riformatorio e con se stesso. A pochi metri dall'arrivo e con grande vantaggio sul secondo, Colin si ferma. Scritto (benissimo) da Alan Silitoe a partire da un proprio romanzo, un film avvincente e libertario che divenne il manifesto del Free Cinema e dei giovani arrabbiati inglesi. L'attacco alle istituzioni culmina nel gesto di ribellione finale, con l'indimenticabile Courtenay che si ferma beffardo davanti ai rappresentanti del potere e sceglie di non vincere. Da applauso. 

L'opinione più votata

Di sasso67 scritta il 19/03/2010 - utile per 3 utenti

Voto al film: voto ottimo

Si sente, in Gioventù amore e rabbia, odore di Nouvelle Vague, ma è già Free Cinema, con gli stilemi caratteristici del genere e di questo regista, come le accelerazioni delle immagini in funzione comica, che Richardson utilizzerà anche in Tom Jones. Colin sembra un cugino d’Oltremanica dell’Antoine Doinel dei Quattrocento colpi e un lontano zio dell’Alex De Large di Arancia meccanica, di cui anticipa il disagio. L’accento del regista cade sul fatto che il protagonista è un individualista: giocando a calcio, toglie la palla ad un compagno di squadra per segnare un gol. In più, eccelle nella corsa di fondo, specialità sportiva individuale quasi per definizione (il titolo originale, che ricalca quello del romanzo di Alan Sillitoe, è The Loneliness Of The Long Distance Runner, cioè La solitudine del maratoneta), che si svolge anche lontano dagli occhi degli spettatori e somiglia molto ad una fuga simulata e trattenuta. La scelta finale di Colin Smith (un nome comune, quasi da uomo-massa) corrisponde ad una sua presa di coscienza, ad un rifiuto di omologarsi ed alla volontà di proseguire la lotta contro una società squallida e paternalista – basata sullo sfruttamento che conduce alla morte i comuni lavoratori, com’è accaduto al padre del protagonista – al fianco degli umiliati ed offesi suoi pari. Sull’altro versante, quello dell’istituzione, la risposta al disagio è una repressione violenta o, nel migliore dei casi, un insopportabile paternalismo.
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SI

Opinioni su Gioventù, amore e rabbia


2 febbraio 2011 Opinione di barabbovich su "Gioventù, amore e rabbia"
barabbovich

Dopo aver commesso un furto, il ventenne Colin Smith (Redgrave) - cresciuto in una famiglia problematica - finisce in riformatorio. Qui il direttore, che ha una vera fissazione con lo sport, vede in lui un maratoneta dalle grandi potenzialità. Sicché, nel giorno in cui l'istituto penitenziario organizza una gara di fondo tra i ragazzi del riformatorio e quelli di un college esclusivo, Colin, a un passo dal traguardo e con un enorme vantaggio, si ferma. Tratto da un...

voto al film: barabbovich assegna il voto mediocre a Gioventù, amore e rabbia (1962)


19 marzo 2010 Opinione di sasso67 su "Gioventù, amore e rabbia"
sasso67

Si sente, in Gioventù amore e rabbia, odore di Nouvelle Vague, ma è già Free Cinema, con gli stilemi caratteristici del genere e di questo regista, come le accelerazioni delle immagini in funzione comica, che Richardson utilizzerà anche in Tom Jones. Colin sembra un cugino d’Oltremanica dell’Antoine Doinel dei Quattrocento colpi e un lontano zio dell’Alex De Large di Arancia meccanica, di cui anticipa il disagio. L’accento del regista cade sul fatto che il protagonista è un...

voto al film: sasso67 assegna il voto ottimo a Gioventù, amore e rabbia (1962)

nessun commento
[utile per 3 utenti]


15 novembre 2004 Opinione di diego su "Gioventù, amore e rabbia"
diego

Un grandissimo ed importantissimo film, padre di filmografie ed autori che verranno in futuro come Loach (negli sguardi della prima sequenza, quelli dei protagonisti di Sweet Sixteen) che, pur essendo cinema impegnato, non disdegna la risata, il momento buffo, comico piuttosto che romantico, rosa. A volte magari (come nel finale) richardson si lascia prendere la mano e un po' di realismo scappa via, ma il lavoro in complesso è davvero ottimo, soprattutto la sceneggiatura, articolata e...

voto al film: diego assegna il voto nd a Gioventù, amore e rabbia (1962)



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