Opinione di mm40 su Miracoloni
Con Benedetto Casillo, Victor Cavallo, Mauro Di Francesco, Francesco Salvi, Bombolo
- negative [3]
- sufficienti [1]
- positive [1]
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Sul film
Craxi, il famigerato ladro morto latitante per colpa del quale ci siamo buscati la catastrofe Berlusconi, impose tassativamente la giovane ed avvenente amante (Anja Pieroni) fra i protagonisti di questa scalcinata commediaccia; la stessa incapace Pieroni, sguardo di cagna e recitazione lievemente inferiore a quella del noto quadrupede domestico, dopo aver cavalcato gli '80 sotto l'ala protettiva del malavitoso politico socialista, è oggi felice elettrice e sostenitrice berlusconiana: un cerchio che si chiude. I miracoloni è un'infelice parodia delle evangeliche disavventure di Gesù (qui rinominato stupidamente Giosuè, come se non fosse evidente la sovrapposizione dei due personaggi); ad interpretare il ruolo di Gesù viene chiamato nientemeno che Francesco Salvi: è o non è poesia, questa? Giovane comico sguaiatello senza arte nè parte, Salvi fa quello che può: pochissimo; ma per sua fortuna la sua performance disastrosa fa soltanto media con quelle del resto del cast, se si eccettuano il sempre efficace (ma di una volgarità lancinante) Bombolo ed uno stranamente ispirato Franco Oppini, uno dei pochi elementi simpatici nel film. Accanto a questi nomi ne troviamo molti, moltissimi altri, in una sorta di compendio del trash italico anni '70/'80: l'inguardabile Smaila, la belloccia senza alcun mordente Nadia Cassini, il tamarro Mauro Di Francesco, l'esagitata Gegia, il porcellone Lucio Montanaro e poi ancora Simona Marchini, Ennio Antonelli (suora!), Franco Bracardi (San Giuseppe!), Sandro Ghiani (Caino), perfino Moana Pozzi. A questo punto uno spettatore attento dirà: non ci sarà forse la mano dei Vanzina in questo macroscopico bestemmione insulso su pellicola? Ma certo! In sceneggiatura il regista (quanto di peggio partorito dal cinema italiano professionista: raccordi e inquadrature sbagliati, disposizione dei personaggi sulla scena completamente a casaccio, montaggio inesistente e chi più ne ha ne metta) è infatti affiancato da Enrico Vanzina e Gianfranco Manfredi (che grazie a dio non è parente di Nino). Il gioco è fatto. Se si vuole salvare davvero qualcosa di questo pasticciaccio sciatto e orribile, si ricordino almeno le allegrotte musichine di Giancarlo Chiaramello. Ma se un giorno si volesse individuare il punto più profondo raschiato dal trash italiano, ecco che I miracoloni si presterebbe certamente a partecipare da protagonista nella relativa gara. 1/10.
Sulla trama
L'amministratore Giuda sfratta tutti i condòmini: il falegname Giuseppe con la moglie Maria ed il figlio Giosuè, il pigro Lazzaro, i fratelli in perenne litigio Caino e Abele, la prostituta Maddalena... Del caso si occupa dio in persona, mandando in Terra Sant'Antonio, San Francesco e San Gennaro.
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