La madre (1926)
Con Vera Baranovskaja, Nikolaj Balatov, Aleksandr Cistjakov, Anna Zemstova
La trama
Palageja Niloyna, vedova di un operaio alcolizzato, teme per la sorte del figlio Pavel unitosi ai movimenti rivoluzionari. Per proteggerlo, decide di rivelare alla polizia dove ha nascosto delle armi. Si accorgerà dell'errore commesso, tanto che sarà proprio lei, dopo la morte del figlio, a guidare la marcia del 1° maggio brandendo la bandiera rossa.
Primo lungometraggio di Pudovkin, tratto dall'omonimo romanzo di Maksim Gorkij. Melodramma bolscevico, capolavoro della Storia del Cinema che a causa del messaggio politico ha fatto storcere più di un naso. Intenso e cinematograficamente impeccabile, fa un uso magistrale del montaggio parallelo, di cui Pudovkin è stato uno dei principali teorici.
L'opinione più votata
Di steno79 scritta il 12/05/2012 - utile per 13 utenti
Voto al film: 
voto 9/10
12 maggio 2012 Opinione di steno79 su "La madre"
Tratto da un romanzo di Gorky, "La madre" di Pudovkin fu un successo internazionale e fu universalmente riconosciuto come uno dei grandi film sovietici del muto, anche se in tempi più recenti un' ingiusta ondata di revisionismo critico ha cercato di svalutarlo. E' una pellicola ancora significativa nel disegno complessivo della regia di Pudovkin, che si rivela estremamente creativo nel montaggio, nella direzione degli attori e nella scelta delle inquadrature, efficacemente valorizzate dalla...
voto al film: 
20 dicembre 2011 Opinione di giuseppedimarco94 su "La madre"
Trasposizione bellissima e avvincente del dramma letterario. Del film mi hanno colpito le angolature di quelli che qualcuno tra i commentatori ha definito i ritratti. Poi il montaggio eccezionale, che tende e distende il tempo a piacimento del racconto. In ciò l'uso delle transizioni, a volte omogenee, (per l'analogia dell'enunciato e dell'enunciazione), a volte eterogenee, (per la definizione del tempo del rilievo narrativo, a volte contratto, a volte disteso, e dello spazio,...
voto al film: 
12 febbraio 2010 Opinione di jonas su "La madre"
Come La corazzata Potemkin dell’anno prima, anche questo film è ambientato durante la mancata rivoluzione del 1905, letta come prefigurazione di quella riuscita del 1917: una donna anziana che ha già perso il marito, temendo che il figlio si metta nei guai, rivela alla polizia il luogo dove il giovane ha nascosto armi. Quando se lo vede arrestare e poi morire durante una tentata evasione, prende coscienza del suo errore e va incontro alla cavalleria zarista imbracciando...
voto al film: 
5 febbraio 2010 Opinione di michel su "La madre"
MUTTER COURAGE AU PAYS DES SOVIETS 1905. Una rivolta operaia viene soffocata nel sangue. Pudovkin descrive lo stato di abbrutimento del popolo schiacciato fisicamente e moralmente dal potere zarista. Descrive l’arroganza della classe dirigente, ma soprattutto esalta il coraggio di chi ha mosso i primi passi che hanno condotto alla rivoluzione. Il film è ricco di episodi vigorosi, come la rivolta finale con la massa dei lavoratori paragonata alla forza inarrestabile...
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1 febbraio 2010 Opinione di ed wood su "La madre"
Disapprovo del tutto la scelta di Ghezzi di trasmettere una versione con le didascalie in cirillico, senza alcuna traduzione, tanto più per una pellicola che vanta una sceneggiatura insolitamente ricca di sfumature per gli standard del formalismo sovietico. La Corazzata Potemkin si può comprendere pienamente anche senza le didascalie (o il commento parlato della versione italiana), tanto è elementare la vicenda narrata; La Madre invece contiene diverse sequenze (i...
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25 gennaio 2010 Opinione di OGM su "La madre"
Pudovkin, come Ejzenstejn, rappresenta il dolore umano attraverso una galleria di ritratti; eppure, contrariamente al suo illustre contemporaneo, non fa della sofferenza un’icona. Sotto il suo sguardo la rabbia ed il terrore vestono cenci fangosi ed esplodono in espressioni scomposte e gesti sguaiati; d’altronde il vero realismo è grezzo, scevro da cesellature estetiche, perché coglie la nuda immediatezza delle situazioni. E non occorre che i personaggi indossino...
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27 febbraio 2008 Opinione di Gandi su "La madre"
Merita sicuramente di essere visto!!!!Gran bel film veramente!
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