Opinioni del pubblico su Giulietta degli spiriti
Con Giulietta Masina, Sandra Milo, Mario Pisu, Sylva Koscina
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L'opinione più votata dalla community su Opinioni del pubblico su Giulietta degli spiriti (1966)
19 ottobre 2011 Opinione di Viola96 su "Giulietta degli spiriti"
Partire all'esplorazione dell'incoscio surrealmente antropomorfizzato della donna,con tutte le sue sfaccettature,i drammi,le grandi contemplazioni è un'impresa ardua poichè è complesso anestetizzare anche solo per poco la mente di una donna. Federico Fellini è al suo meglio in Giulietta degli Spiriti,dove prende una maldestra ispirazione dal suo classico didascalismo autobiografico e ci regala uno dei più grandi film della Storia del Cinema italiano. Delineando con un tratto eccezionalmente (non) buonista le vicende alterne della vita devastata di Giulietta,alto borghese tradita dal...
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19 ottobre 2011 Opinione di Viola96 su "Giulietta degli spiriti"
Partire all'esplorazione dell'incoscio surrealmente antropomorfizzato della donna,con tutte le sue sfaccettature,i drammi,le grandi contemplazioni è un'impresa ardua poichè è complesso anestetizzare anche solo per poco la mente di una donna. Federico Fellini è al suo meglio in Giulietta degli Spiriti,dove prende una maldestra ispirazione dal suo classico didascalismo autobiografico e ci regala uno dei più grandi film della Storia del Cinema italiano. Delineando con un tratto...
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3 febbraio 2011 Opinione di LIBERTADIPAROLA75 su "Giulietta degli spiriti"
Donna in crisi sentimentale a causa dei tradimenti del marito inizia a frequentare l'ambiente dello spiritismo. Ci saranno gli incubi annessi finchè la situazione...Questa volta il maestro del grottesco Federico Fellini, abituato a raccontare le crisi sociologiche dell'italiano medio (stavolta medio borghese) infarcendo le sue storie di trovate visive surreali, si serve del tratto onirico inquetante e horror consono all'amico Mario Bava (con il quale ha collaborato varie volte) per...
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31 luglio 2010 Opinione di Utente rimosso (signor joshua) su "Giulietta degli spiriti"
8 ½ senza Fellini ma “accompagnato” da Fellini, ecco cos'è Giulietta degli spiriti. Il regista sente il bisogno di uno sfogo stilistico, di una fuga da quel mondo da incubo che è la realtà per potersi rifugiare in un universo del privato e della personalità assolutista. Ma senza una faticosa e sofferta auto analisi (come fu appunto 8 ½) che porterebbe invece ad un racconto terreno e reale, quanto meno parziale, per poter parlare di...
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4 ottobre 2009 Opinione di fornarolo su "Giulietta degli spiriti"
Gli incubi borghesi e cattolici di Masina-Fellini resistono meravigliosamente al passare del tempo perché, nonostante Sessantotto e Globalizzazione, sono ancora gli stessi dell'italietta borghesuccia e cattolicuccia di oggi. Solo che oggi nessun regista né tanto meno produttore avrebbe il coraggio di fare un film simile. E sicuramente il buon pubblico borghese lo accetterebbe molto meno di quanto avvenne allora. Culturame!
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29 agosto 2009 Opinione di rebis su "Giulietta degli spiriti"
L’inconscio della protagonista è allestito come uno spettacolo di circense sontuosità, ma il flusso di coscienza dischiuso da Fellini – pur con gusto visionario ed esotico dell’allegoria, incalzante e finanche inesorabile nella ricostruzione puntigliosa di desideri e inibizioni - adombra, tra panneggi sinistri ed inquietanti, l’imperizia di uno sguardo inevitabilmente maschile. La società dei costumi invece, appariscente e vuota, che rifugia...
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10 giugno 2009 Opinione di bradipo68 su "Giulietta degli spiriti"
Fellini la mente ,Giulietta Masina il braccio.Semplice?Affatto.Perchè se si parte in una rigida schematizzazione dei ruoli,se la Giulietta del titolo parte da una festa ben concreta in cui scopre la vacuità e soprattutto l'infedeltà del fedifrago suo marito,poi i ruoli si confondono col procedere del film fino a scambiarsi in una sorta di mutuo soccorso .La Masina diventa quasi mente in quel suo stile sobrio e trattenuto di recitare mentre Fellini diventa un braccio operativo mettendo a...
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25 maggio 2009 Opinione di perunavolta su "Giulietta degli spiriti"
Dopo un po’ piu’ di un’ora di film, ho perso il segnale Sky: Alleluja A volte ho l’impressione che Fellini abbia voluto prendere tutti per il culo. E tutti l’hanno osannato! Chissa’ le risate che si è fatto, alla faccia dei suoi estimatori. Intanto incassava e diventava sempre piu’ famoso. Abbiamo guardato questo film in tre; donne. Incredule. Storia inesistente; dialoghi da imbecilli. La scena della Masina che si reca dal mago ermafrodito è quanto piu’ idiota abbia mai...
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7 maggio 2009 Opinione di steno79 su "Giulietta degli spiriti"
Questo è forse un Fellini meno riuscito del solito, considerando che la media dei lavori del regista è sempre stata alta, ma non merita neppure le severe stroncature che ricevette da certi critici. Nella sua componente visiva il film resta di alto livello, con un uso del colore inedito e spesso sorprendente, mentre tende a farsi un pò confuso nella rappresentazione dei tormenti interiori della protagonista, anche perchè il regista stavolta gioca all'eccesso e a tratti rischia di...
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27 gennaio 2009 Opinione di mm40 su "Giulietta degli spiriti"
Giulietta è Fellini. La cosa straordinaria di questo film è la femminilizzazione del carattere del regista (che ha scritto il soggetto in parte maggiore rispetto al fidato Pinelli): bugiardo di natura e per sua stessa ammissione, Fellini si traveste da Masina e trova nella propria moglie lo sfogo delle sue mille frustrazioni esistenziali. Il racconto del tradimento è infatti in realtà da traslare su un piano più profondo e generale, potendo ravvisare nella pavida Giulietta (in...
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26 novembre 2008 Opinione di solerosso82 su "Giulietta degli spiriti"
Giulietta (Masina) è la protagonista di un personale "8 e 1/2", a lei dedicato dal marito-regista. Come in Alice si ritrova in una sorta di "paese delle meraviglie", circondata da grotteschi personaggi, coloratissimi e caricaturali, appartenenti a un mondo borghese stupefacentemente edonista, più surreali ancora dei fantasmi del passato che tornano a ossessionarla. Giulietta, moglie ingenua e fedele, si ritrova faccia a faccia con il poroprio inconscio: la severa educazione cattolica, la...
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1 settembre 2008 Opinione di teaestefano su "Giulietta degli spiriti"
Non male secondo me, con una bravissima Masina. Il mio problema è che non vado d'accordo con lo stile visionario, a tratti farsesco e caricaturale del regista. Non so, ma a me quasi tutti i personaggi sembrano caricature, fatta eccezione per la protagonista e forse il marito. Perché non voleva darci ogni tanto ritratti umani senza eccessi e derisione? Come al solito il regista fustiga l'alta società, allude ambiguamente a fede e religione, e qui ironizza e deride (giustamente) la mania...
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29 agosto 2008 Opinione di eucas70 su "Giulietta degli spiriti"
film con molte belle invenzioni figurative ma confuso, non il miglior Fellini
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26 agosto 2008 Opinione di Dying Theatre su "Giulietta degli spiriti"
Uno dei capolavori della storia del cinema di Sempre. Fellini si diverte a rielaborare un materiale vastissimo, gioca d'accumulo improvvisando gimcane vertiginose tra gnosi, teologia e mitolgie pagane; echi ancestrali e parapsicologia. Quanto grande è il debito - a ben vedere - che (signori) autori come Russell, Jarman o Jodorowski, hanno nei confronti del Maestro. Liquidare tutto - come pure molti hanno preferito fare - all'onirismo estetizzante e meravigliosamente coreografato, sarebbe...
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18 agosto 2008 Opinione di OGM su "Giulietta degli spiriti"
Il rapporto di Giulietta con la vita, che potrebbe essere sano e diretto, è invece guastato dalla sua frequentazione dell'occulto. Il film si apre con una sferzante parodia dello spiritismo, che, più che una medicina contro il dolore, è un veleno per l'esistenza, che uccide l'immaginazione, e con le sue assurde pretese di scientificità, sottrae magia al ricordo e fascino al sogno. Il mondo cessa così di essere pieno del gioioso incanto che noi potremmo dargli, e finisce per popolarsi...
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14 ottobre 2007 Opinione di Klizia su "Giulietta degli spiriti"
Giulietta degli spiriti rappresenta la crisi del modello di moglie che profondamente radicato nella civiltà italiana e cattolica.la protagonista con i suoi spiriti che provengono dai suoi ricordi,dalla memoria ,dal collegio di suore sono da intendersi spiriti come scheletri,spiti come il sesso il senso di colpa.
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10 luglio 2007 Opinione di Charlus Jackson su "Giulietta degli spiriti"
Dopo la sublimazione assoluta dell'accecante capolavoro "8 e mezzo", Fellini cerca la catarsi dalla sovrastruttura: situazione borghese o fallimento underground, morigeratezza cattolica o libertà sessuale, ricerca illusoria della purezza o illusori piaceri del peccato, fuga nei sogni (o incubi?) o nel divertimento (o cialtroneria?): tutte costruzioni umane, tutti artifici in un senso o nell'altro per cercare di plasmare la realtà quando la si altera. Ma a Fellini manca purtroppo il tocco...
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9 agosto 2006 Opinione di Bellociuffo su "Giulietta degli spiriti"
a vederlo sotto un certo aspetto, forse, il film cult per eccellenza di Fellini. Non il suo più famoso, non il suo più apprezzato(ne da pubblico e ne da critica), sicuramente il più eccessivo e barocco. "Giulietta degli spiriti" è stato da molti ridenominato l'otto e mezzo in versione femminile, cosa in parte vere, soprattutto per alcune fughe mentali della protagonista, che rivede in prima persona(cosi come Guido in 8 e mezzo) le sue esperienze di infanzia. Però questa pellicola è...
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24 giugno 2005 Opinione di Jimmy Dean su "Giulietta degli spiriti"
c'è chi come MINA sta lì, ferma ad ascoltare una musica visionaria. Incantata nella fuga che cerca altro da una "scomoda" materialità. E non viene accettata questa VOCE potente, trasformista, "non prevista".
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8 giugno 2005 Opinione di teresa80 su "Giulietta degli spiriti"
un film che e' moooolto ben colorato, che e' otto e mezzo in vers femminile, che ha come protagonista un'alice uscita invecchiata dal paese delle meraviglie e dei balocchi. voto 8
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26 maggio 2005 Opinione di full metal ale su "Giulietta degli spiriti"
È il film che ha seguito il successo fiume internazionale di “8 ½” e qui Fellini cerca di riproporsi spostando però l’occhio della telecamera (e dello spettatore) sulla moglie. La bravura della Masina si può paragonare a quella di Mastroianni, ma quello che in realtà manca è la compattezza, il fascino, la poetica di “8 ½”, capolavoro inarrivabile e forse miglior film italiano di sempre insieme a “Ladri di biciclette”. Tuttavia è pur sempre un bel film (stiamo parlando...
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