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Opinione di millertropico su Transamerica





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02/01/2012 voto al film: voto buono

Sul film

Intelligente esordio sul grande schermo di un ex-fotografo che per il suo debutto ha scelto un tema molto particolare e anche abbastanza difficile da trattare come quello che riguarda un cambiamento di sesso che il regista riesce a svolgere invece con eccellente disinvoltura e competenza, mantenendo un non facilissimo punto mediato tra humour e melodramma senza pedanterie o cadute cialtronesce che la tematica gender con i suoi inevitabili clichè avrebbe potuto suggerire. Lo aiuta nell'impresa in primo luogo la superlativa prova di Felicity Huffman, ma anche lo strepitoso mocrocosmo umano che le ruota attorno con altrettanta agrodolce ironia, a partire dall'impagabile coppia interpretata da Fionnula Flanag  e Burt Young.

Sulla trama

Manca solo una settimana al grande giorno... poi Stanley fino ad oggi costretta in un corpo e con un nome maschile, finalmente entrerà in sala operatoria per affrontare la realtà di essere Sabrina, o meglio Bree,  come si fa chiamare di solito. Ma il caso ed il destino ci si mette in mezzo a complicare le cose... ed ecco allora che proprio nell'imminenza di un passo così definitivo, arriva fra capo e collo una comunicazione realtiva a un figlio concepito anni addietro e del quale si erano forse volontariamente perdute le tracce, un adolescente che è stato arrestato e che Bree deve in qualche modo riprendere sotto tutela. Inizia così una peregrinazione da New York alla California, con a seguito un ragazzo ignaro di una paternità così poco ordinaria, di un transessuale ancor più responsabilizzato e destabilizzato  dal nuovo ruolo che deve ricoprire e che gli complica inevitabilmente la vita, visto che anche parcheggiare il giovane un pò disadattato dai nonni, non è una soluzione facilmente percorribile, minacciata com'è proprio  da quella indentità in "mutazione" inesorabilmente sottoposta all'assedio incrociato di moralismi e incomprensioni...


SI

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