Cacciatore di teste (2005)
Con José Garcia, Karin Viard, Ulrich Tukur, Olivier Gourmet, Yvon Back, Thierry Hancisse
La trama
Un impietoso ritratto della moderna guerra tra "nuovi poveri" nei Paesi benestanti.
Bruno Davert, dirigente di una cartiera, viene licenziato, ma visto che è ancora giovane pensa di non avere problemi a trovare in breve tempo un nuovo posto di lavoro che gli consenta di mantenere il suo attuale tenore di vita. Quando, dopo tre anni, si ritrova ancora disoccupato, decide di passare all'azione eliminando fisicamente i suoi concorrenti...
Tutta giocata sui meccanismi del thriller e tutta tarata al basso, alla quotidianità e alla durezza di una vita borghese sempre più inasprita e cinica, una pellicola che segna il bel ritorno di Costa-Gavras allo stile asciutto e ironico dei suoi anni d'oro (i '60 e i '70).
La recensione di FilmTv
Di Emanuela Martini - FilmTV n. 7/2006
Un lucido e impietoso ritratto della nostra condizione umana. Tra egoismo e solitudine
L'opinione più votata
Di jonas scritta il 23/09/2011 - utile per 6 utenti
Voto al film: 
- sufficienti [5]
- positive [25]
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23 settembre 2011 Opinione di jonas su "Cacciatore di teste"
Un ingegnere, rimasto disoccupato per la riduzione del personale della sua azienda, decide con fredda lucidità di eliminare i potenziali concorrenti per il posto a cui mira. Un po’ per la faccia anonima del protagonista e un po’ per la presenza di Karin Viard nel ruolo della moglie ignara, il film ricorda A tempo pieno di Cantet, di cui sembra una versione ulteriormente incattivita. La vicenda è drammatica ma i toni sono spesso grottescamente comici e, a sorpresa, si ride: per la...
voto al film: 
5 luglio 2010 Opinione di wang yu su "Cacciatore di teste"
Finalmente un film moderno che mi è piaciuto,tematica attuale e drammatica;mai un momento di stanca, il killer ogni volta che prova a entrare in azione trova l'intoppo ma poi riesce sempre o per fortuna o per bravura a uscirne vittorioso
voto al film: 
25 aprile 2010 Opinione di slim spaccabecco su "Cacciatore di teste"
Tematica importante per questo film di Gavras, che parte da un fatto comune nella realtà di oggi, e in un crescendo di pessimismo si trasforma in tragedia per il protagonista e la sua famiglia. C'è da riflettere, ma la storia sfiora l'inverosimile, se è vero che lui riesce a salvarsi da ogni accusa e alla fine visse felice e contento...
voto al film: 
5 febbraio 2010 Opinione di supadany su "Cacciatore di teste"
VOTO : 7+. Un piacere ritrovare un Costa-Gravas così convincente e determinato, dopo alcune prove non propriamente esaltanti che hanno caratterizzato i suoi ultimi lavori cinematografici. La storia poggia su una sceneggiatura che presenta diverse sfaccettature e che riesce a tenere costante ed alta l'attenzione per tutta la durata della pellicola. Un manager viene lasciato a casa, tra un sorriso ed una pacca sulle spalle; il suo mondo (peraltro un pò limitato) si sgretola...
voto al film: 
26 settembre 2009 Opinione di fornarolo su "Cacciatore di teste"
Il vecchio Costa-Gavras si dimostra sempre capace di affrontare temi di drammatica attualità in modo diretto e chiaro, senza rinunciare all'appeal spettacolare.
voto al film: 
30 giugno 2008 Opinione di sasso67 su "Cacciatore di teste"
"Il cacciatore di teste" (il titolo si riferisce al lavoro svolto dal protagonista per l'azienda che l'ha cacciato, dove ha fatto tagliare il personale in esubero) è un film nel quale, come per miracolo, tutto funziona quasi alla perfezione, dalla seneggiatura, desunta dal regista e da Jean-Claude Grumberg da un romanzo di Donald E. Westlake (che compare hitchcockianamente in una scena). Raramente Costa-Gavras, cui siamo peraltro debitori di varie opere meritorie, è stato così poco...
voto al film: 
8 giugno 2008 Opinione di PP su "Cacciatore di teste"
Voto 7. Parabola estrema e provocatoria sul dramma della disoccupazione e della precarietà. Una società malata produce mostri sociali, sopraffatti da un sentimento di autodistruzione ovvero da un’ansia di competizione senza limiti. In questo angoscioso habitat si svolgono le vicende di questo film, che propugna un messaggio scoraggiato su qualunque possibilità di affermare una giustizia sociale, dove il fine giustifica i mezzi. Homo homini lupus. [07.06.2008]
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27 dicembre 2007 Opinione di bradipo68 su "Cacciatore di teste"
La disoccupazione genera serial killers?A stare a vedere questa ultima opera di Costa Gavras sembra proprio di si.Il protagonista senza lavoro(un bravissimo Jose'Garcia,classica faccia anonima che alla fermata dell'autobus non degni di uno sguardo) e con l'acqua sempre piu'alla gola ha la pensata del millennio:uccidere i suoi possibili concorrenti al posto di lavoro basandosi esclusivamente sui loro curricola.E'un killer maldestro,che spara con un ferro vecchio residuato bellico che gli...
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18 dicembre 2007 Opinione di jeffwine su "Cacciatore di teste"
Un disoccupato che diventa serial killer, apparentemente impacciato e maldestro ma ben determinato. Il tutto condito con una fine dose di ironia e umorismo probabilmente derivante dal libro di Donald Westlake da cui il fim è tratto. Voto 7
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16 dicembre 2007 Opinione di valerioexist su "Cacciatore di teste"
Film Belga/Franco/Spagnolo del 2005. Bruno (Josè Garcia) è un uomo tale e quale a Mastella e Jack Lemmon (ma più Jack Lemmon) che si trova senza lavoro per colpa di una ristrutturazione aziendale. Dopo tre anni a spasso comincia a prendergli un pochino a male visto che il lavoro non si trova (deh, maledetto precariato) e così decide di fare la cosa più saggia? Andare all’Adecco? Ma de che! Mettersi a fare il cameriere come lavoro part time? Non sia mai! Fare il commesso in un negozio...
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