Opinioni del pubblico su Cacciatore di teste
Con José Garcia, Karin Viard, Ulrich Tukur, Olivier Gourmet, Yvon Back, Thierry Hancisse
- sufficienti [5]
- positive [25]
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L'opinione più votata dalla community su Opinioni del pubblico su Cacciatore di teste (2005)
23 settembre 2011 Opinione di jonas su "Cacciatore di teste"
Un ingegnere, rimasto disoccupato per la riduzione del personale della sua azienda, decide con fredda lucidità di eliminare i potenziali concorrenti per il posto a cui mira. Un po’ per la faccia anonima del protagonista e un po’ per la presenza di Karin Viard nel ruolo della moglie ignara, il film ricorda A tempo pieno di Cantet, di cui sembra una versione ulteriormente incattivita. La vicenda è drammatica ma i toni sono spesso grottescamente comici e, a sorpresa, si ride: per la maldestraggine quasi assurda del killer improvvisato (che commette errori a ripetizione, fino addirittura...
voto al film: 
23 settembre 2011 Opinione di jonas su "Cacciatore di teste"
Un ingegnere, rimasto disoccupato per la riduzione del personale della sua azienda, decide con fredda lucidità di eliminare i potenziali concorrenti per il posto a cui mira. Un po’ per la faccia anonima del protagonista e un po’ per la presenza di Karin Viard nel ruolo della moglie ignara, il film ricorda A tempo pieno di Cantet, di cui sembra una versione ulteriormente incattivita. La vicenda è drammatica ma i toni sono spesso grottescamente comici e, a sorpresa, si ride: per la...
voto al film: 
5 luglio 2010 Opinione di wang yu su "Cacciatore di teste"
Finalmente un film moderno che mi è piaciuto,tematica attuale e drammatica;mai un momento di stanca, il killer ogni volta che prova a entrare in azione trova l'intoppo ma poi riesce sempre o per fortuna o per bravura a uscirne vittorioso
voto al film: 
25 aprile 2010 Opinione di slim spaccabecco su "Cacciatore di teste"
Tematica importante per questo film di Gavras, che parte da un fatto comune nella realtà di oggi, e in un crescendo di pessimismo si trasforma in tragedia per il protagonista e la sua famiglia. C'è da riflettere, ma la storia sfiora l'inverosimile, se è vero che lui riesce a salvarsi da ogni accusa e alla fine visse felice e contento...
voto al film: 
5 febbraio 2010 Opinione di supadany su "Cacciatore di teste"
VOTO : 7+. Un piacere ritrovare un Costa-Gravas così convincente e determinato, dopo alcune prove non propriamente esaltanti che hanno caratterizzato i suoi ultimi lavori cinematografici. La storia poggia su una sceneggiatura che presenta diverse sfaccettature e che riesce a tenere costante ed alta l'attenzione per tutta la durata della pellicola. Un manager viene lasciato a casa, tra un sorriso ed una pacca sulle spalle; il suo mondo (peraltro un pò limitato) si sgretola...
voto al film: 
26 settembre 2009 Opinione di fornarolo su "Cacciatore di teste"
Il vecchio Costa-Gavras si dimostra sempre capace di affrontare temi di drammatica attualità in modo diretto e chiaro, senza rinunciare all'appeal spettacolare.
voto al film: 
30 giugno 2008 Opinione di sasso67 su "Cacciatore di teste"
"Il cacciatore di teste" (il titolo si riferisce al lavoro svolto dal protagonista per l'azienda che l'ha cacciato, dove ha fatto tagliare il personale in esubero) è un film nel quale, come per miracolo, tutto funziona quasi alla perfezione, dalla seneggiatura, desunta dal regista e da Jean-Claude Grumberg da un romanzo di Donald E. Westlake (che compare hitchcockianamente in una scena). Raramente Costa-Gavras, cui siamo peraltro debitori di varie opere meritorie, è stato così poco...
voto al film: 
8 giugno 2008 Opinione di PP su "Cacciatore di teste"
Voto 7. Parabola estrema e provocatoria sul dramma della disoccupazione e della precarietà. Una società malata produce mostri sociali, sopraffatti da un sentimento di autodistruzione ovvero da un’ansia di competizione senza limiti. In questo angoscioso habitat si svolgono le vicende di questo film, che propugna un messaggio scoraggiato su qualunque possibilità di affermare una giustizia sociale, dove il fine giustifica i mezzi. Homo homini lupus. [07.06.2008]
voto al film: 
27 dicembre 2007 Opinione di bradipo68 su "Cacciatore di teste"
La disoccupazione genera serial killers?A stare a vedere questa ultima opera di Costa Gavras sembra proprio di si.Il protagonista senza lavoro(un bravissimo Jose'Garcia,classica faccia anonima che alla fermata dell'autobus non degni di uno sguardo) e con l'acqua sempre piu'alla gola ha la pensata del millennio:uccidere i suoi possibili concorrenti al posto di lavoro basandosi esclusivamente sui loro curricola.E'un killer maldestro,che spara con un ferro vecchio residuato bellico che gli...
voto al film: 
18 dicembre 2007 Opinione di jeffwine su "Cacciatore di teste"
Un disoccupato che diventa serial killer, apparentemente impacciato e maldestro ma ben determinato. Il tutto condito con una fine dose di ironia e umorismo probabilmente derivante dal libro di Donald Westlake da cui il fim è tratto. Voto 7
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16 dicembre 2007 Opinione di valerioexist su "Cacciatore di teste"
Film Belga/Franco/Spagnolo del 2005. Bruno (Josè Garcia) è un uomo tale e quale a Mastella e Jack Lemmon (ma più Jack Lemmon) che si trova senza lavoro per colpa di una ristrutturazione aziendale. Dopo tre anni a spasso comincia a prendergli un pochino a male visto che il lavoro non si trova (deh, maledetto precariato) e così decide di fare la cosa più saggia? Andare all’Adecco? Ma de che! Mettersi a fare il cameriere come lavoro part time? Non sia mai! Fare il commesso in un negozio...
voto al film: 
11 agosto 2007 Opinione di Paul Hackett su "Cacciatore di teste"
Commedia nera francese tratta da un racconto di Donald Westlake. Lo spunto è abbastanza interessante (il borghese che diventa uno spietato serial killer allo scopo di difendere il suo benessere economico), ma il film è lento, piuttosto prevedibile, un po’ noioso, programmaticamente sgradevole e caratterizzato da un cinismo mai divertente o liberatorio. Nell’insieme una pellicola (appena appena) sufficiente.
voto al film: 
19 luglio 2006 Opinione di will kane su "Cacciatore di teste"
Un cineasta campione del cinema impegnato come Costa-Gavras può risultare quasi anacronistico nel continuare a fare film oggi,un'epoca in cui a volte si eludono le problematiche di tutti i giorni,e in questo il cinema americano,con tutto il rispetto,ha la sua bella dose di responsabilità;dopo qualche anno di pausa,con progetti non indovinatissimi come "Amen",l'autore franco-greco ha realizzato un lavoro in cui impera il sarcasmo,nel quale si immagina che un depresso ingegnere cartario di...
voto al film: 
13 luglio 2006 Opinione di quarantasette su "Cacciatore di teste"
Un Costa-Gavras dai toni insolitamente ironici ma non per questo privo di polemica.La sua denuncia sociale dello spietato mondo del lavoro attuale,dove l'unica cosa che conta è il profitto,è descritta attraverso le peripezie di un "serial-killer per caso",imbranato al limite della logica ma ben determinato a raggiungere il suo obiettivo.La cosa più amara è che costui non lo fa per la mera sopravvivenza,ma per mantenere il suo alto tenore di vita,il suo status e tutto ciò che pur essendo...
voto al film: 
30 giugno 2006 Opinione di florentia viola su "Cacciatore di teste"
Mi dispiace che questo film si passato quasi inosservato dal momento che si tratta di un ottima riflessione sul dramma della disoccupazione. Costa Gravas si serve della grottesca storia di un dirigente licenziato che uccide i suoi avversari più pericolosi nella ricerca di un posto di lavoro. In fondo in un mondo del lavoro così competitivo deve spesso si parla di guerra la storia di Gravas non diventa così inverosimile. Inoltre Gravas punta molto sulla solitudine sociale che si trova a...
voto al film: 
5 giugno 2006 Opinione di superficie 213 su "Cacciatore di teste"
Un film da vedere piu' volte,calibrato benissimo e diretto in modo semplice e preciso da un Costa-Gavras in forma smagliante dopo l'interessante ma non ottimo AMEN. Una sceneggiatura affilata,messa in scena in modo forte e senza tentennamenti ,con al suo interno dei caratteri che sono incredibilmente ben studiati e che rimangono impressi con forza nella memoria,grazie anche ad un'accurata scelta dei tempi ed alla mastodontica interpretazione degli attori,tra cui spicca il bravissimo...
voto al film: 
26 maggio 2006 Opinione di galaverna su "Cacciatore di teste"
Il film, pur nella sua lucida sequenzialità, non convince del tutto e rimane sempre un filo sotto le potenzialità. In particolare il protagonista non viene esaminato in tutte le sue contraddizioni e nel conflitto interiore tra il bisogno di eliminare i concorrenti e l'apparente normalità della vita familiare. Buona la prestazione degli attori.
voto al film: 
25 maggio 2006 Opinione di Sam Gamgee su "Cacciatore di teste"
Filosofia dell'occupazione: "Lavoro, dunque sono". Nel caso contrario non è il caso di riderci su. Perchè le conseguenze possono essere tutt'altro che pacifiche. Se negli esempi portati avanti nei film di Cantet e Garcia è la famiglia a farne le spese, nel film di Costa-Gavras si arriva al paradosso, con la rabbia frustrata portata all'esterno del nucleo familiare. Ma con tocchi da commedia nera, anzi nerissima, che rendono questo "serial-killer" piuttosto sui generis, un simpatico,...
voto al film: 
3 aprile 2006 Opinione di brando su "Cacciatore di teste"
Un film normale, per un pubblico normale, che non ha niente da dire e niente da dare.
voto al film: 
22 marzo 2006 Opinione di zombi su "Cacciatore di teste"
ahhhh che film. a me di costa-gavras era piaciuto tantissimo anche amen, nonostante la cagnaggine di kassowitz. tanto per semplificare, dove non arriva la fortuna, il crimine paga e il fine giustifica ogni mezzo. che questo mondo escogitato sia stato fatto appposta per fare in modo che i pezzenti si scannino l'un l'altro per risolvere problemi come il sovraffollamento(guerre e epidemie) o beghe come l'abbattimento di costi di ogni specie per risollevare l'economia che come si sa affonda per...
voto al film: 
26 febbraio 2006 Opinione di kotrab su "Cacciatore di teste"
Amaro ma anche percorso da una sottile linea di humour nero e recitato benissimo: curiosa la coincidenza con Match point per cui l'assassino riesce a farla franca per una serie di situazioni favorevoli del tutto casuali. 9
voto al film: 
- sufficienti [5]
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