Strisce invisibili (1939)
[Invisible Stripes, USA 1939, Drammatico, durata 81', b/n]
Regia di
Lloyd Bacon
Con George Raft, William Holden, Humphrey Bogart, Jane Bryan
Con George Raft, William Holden, Humphrey Bogart, Jane Bryan
La trama
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L'opinione più recente
Di jonas scritta il 04/02/2010
Voto al film: 
Un carcerato esce di prigione; la fidanzata lo ha lasciato, e lui fatica a trovare un lavoro (il titolo allude appunto all’uniforme da detenuto, che resta impressa anche su chi se ne è liberato). Allora accetta di entrare nella banda di un ex compagno di pena (Bogart, nel consueto ruolo di malvagio non redento che aveva in quel periodo) e partecipa ad alcune rapine per procurare al fratello minore i soldi per aprire un garage e sposarsi. Finale tragico. Melodramma sociale a sfondo gangsteristico, blandamente moraleggiante, nel tipico stile Warner degli anni ’30. George Raft è già abbastanza appesantito da assomigliare al boss che sarà in A qualcuno piace caldo. Pressoché irriconoscibile il ventunenne William Holden, in una delle sue prime apparizioni.
4 febbraio 2010 Opinione di jonas su "Strisce invisibili"
Un carcerato esce di prigione; la fidanzata lo ha lasciato, e lui fatica a trovare un lavoro (il titolo allude appunto all’uniforme da detenuto, che resta impressa anche su chi se ne è liberato). Allora accetta di entrare nella banda di un ex compagno di pena (Bogart, nel consueto ruolo di malvagio non redento che aveva in quel periodo) e partecipa ad alcune rapine per procurare al fratello minore i soldi per aprire un garage e sposarsi. Finale tragico. Melodramma sociale a...
voto al film: 
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