Good Morning Babilonia (1987)
Con Vincent Spano, Joaquim De Almeida, Greta Scacchi, Desirée Becker
La trama
I fratelli Nicola e Andrea Bonanno, due abili artigiani, emigrano dalla Toscana negli Stati Uniti agli albori del Novecento. Dopo gli inizi difficili si affermano all' Esposizione internazionale di San Francisco e, più tardi, lavorano per le scenografie del film "Intolerance", il capolavoro del grande David W. Griffith. La Prima Guerra Mondiale interrompe il loro lavoro.
I fratelli Taviani intrecciano realtà e mito per sviluppare un film che vorrebbe essere la summa del loro cinema, ma risulta in realtà un pasticcio. Famiglia, passato, presente, ridotti tutti a quadri macchiettistici, senza senso.
L'opinione più votata
Di mm40 scritta il 07/01/2011 - utile per 2 utenti
Voto al film: 
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7 gennaio 2011 Opinione di mm40 su "Good Morning Babilonia"
Questo Good morning Babilonia è uno dei titoli meno noti nella vasta filmografia dei fratelli Taviani, ma è anche un atto d'amore verso il cinema, quello fascinoso e macchinoso degli esordi, in cui al vero talento (di fantasia e di tecnica) dei registi corrispondevano i pochi mezzi dei suoi collaboratori: gente altrettanto dotata di fantasia e tecnica, come i due protagonisti del film. Scritto dai Taviani - non è certo casuale la scelta di mettere al centro della storia...
voto al film: 
18 dicembre 2010 Opinione di LIBERTADIPAROLA75 su "Good Morning Babilonia"
2 fratelli toscani emigrano in America. All'inizio si adattano a tutti i lavori (tra i quali guardiani di maiali) poi hanno la fortuna di partecipare ad un gruppo artigiano di lavoro dove alcune loro creazioni (in particolare un enorme elefante) vengono notate da David Griffith (che da tempo cercava qualcuno in grado di realizzarle dopo che ne aveva ammirate di simili in CABIRIA di Pastrone). Inizia il successo e l'amore con 2 belle ragazze, poi arriva la 1° Guerra Mondiale...Monumento...
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11 febbraio 2009 Opinione di luisasalvi su "Good Morning Babilonia"
Ha certamente difetti, soprattutto di retorica e di enfasi, ma il tono favolistico ha momenti belli e attenua l'enfasi retorica e le esagerazioni per es. dell'incontro del padre con Griffith. Le difficoltà incontrate dagli immigrati, le loro frustazioni, i pregiudizi che incontrano, oltre alle soddisfazioni ed agli aiuti insperati, tutto è narrato con tono da favola. Non è vero che i due fratelli "si affermano all'Esposizione internazionale di San Francisco": ci lavorano, con tanti altri...
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2 luglio 2008 Opinione di IGLI su "Good Morning Babilonia"
Una conquista dell'America abbastanza grottescal. Lìinizio è prometente, ma più passano i minuti e più diventa ridicolo.
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21 giugno 2008 Opinione di sasso67 su "Good Morning Babilonia"
Il peggiore dei film dei Taviani, che, pure, negli ultimi anni, ne hanno fatti di pessimi. "Good Morning Babilonia" è tronfio, sciovinista, perfino ingenuo, per quanto possa sembrare incredibile, provenendo il film da mani tanto esperte. Vi sono momenti addirittura imbarazzanti (Griffith che esclama "questi dannati italiani!", da brividi di vergogna...), e, nonostante una pretesa di gigantismo produttivo, pare di notare un insolito dilettantismo di fondo. Non è un caso che le sequenze...
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