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La terra (2006)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in La terra: minimo
Ritmo ritmo in La terra: forte
Impegno impegno in La terra: forte
Tensione tensione in La terra: forte
Erotismo erotismo in La terra: presente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto sufficiente a La terra

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a La terra (voti: 76 media: 3,70) 76

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locandina di La terra

La trama

Una questione di sangue, di terra e di famiglia.

Luigi Di Santo, professore universitario a Milano, torna nel paese d'origine in Puglia dopo molti anni per risolvere una controversia legata all'eredita lasciata dal padre. Ritrova i suoi tre fratelli, Mario, Aldo e Michele e, con loro, anche gli insanabili conflitti che lo avevano spinto ad abbandonare la sua terra.  

La cinepresa del Rubini-regista, svincolata e coppoliana, pensa in grande. E la scelta del cast lo ripaga in ciascuna delle sfumature cesellate: Il Rubini-attore invece, nei panni di un volgare e raccapricciante usuraio, è il marchio indelebile di quanto si possa nuclearizzare il mondo contagiandolo con il male.

Incluso nelle taglist:

La recensione di FilmTv

Di Aldo Fittante - FilmTV n. 9/2006

Con la sua ottava regia, Sergio Rubini realizza la sua opera più ambiziosa e matura

La terra come metafora familiare di una tragedia che può anche renderci ridicoli. All’ottava regia Sergio Rubini realizza il suo film più ambizioso e maturo, più carnale e liberato. Come se il suo cammino all’indietro alla ricerca delle proprie radici meridionali avesse finalmente captato segnali in chiaro. Per l’escamotage narrativo si affida a modelli assai alti: da La sfida del samurai di Kurosawa (che poi divenne Per un pugno di dollari) al Padrino, passando per almeno un paio di strette parentele cinematografiche di coriaceo, romantico spessore: i Fratelli di Rosi e di Ferrara. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di LorCio scritta il 12/05/2011 - utile per 7 utenti

Voto al film: voto buono

La Terra, ancora più efficace con l’articolo determinativo, è un qualcosa di sentito al sud. Le terre non assicurano soltanto disponibilità economiche (ma se non le sai amministrare sono una rogna), ma rappresentano anche la proprietà, e solo iddio sa quanto sia importante essere proprietari di qualcosa per certe persone. Sergio Rubini, uomo del sud, sa cosa sia davvero la terra, considerando anche il fatto che qui il titolo del film sta ad indicare anche implicazioni romantiche (il tema del ritorno, topos di certo rubiniano tra esperienze e metafore), e sa quale sia il valore di essa. Nel film c’è una famiglia composta da quattro fratelli che più diversi non si può, ma soprattutto c’è il grande terreno su cui si erge una masseria. Si sono tirati in ballo il romanzo russo e il western americano, e probabilmente tutti questi elementi sono confluiti nella sceneggiatura curata dal regista-attore con Carla Cavaluzzi e Angelo Pasquini (l’indimenticato Furio Scarpelli insegnava che un buon sceneggiatore doveva leggere, leggere e ancora leggere – soprattutto Cechov), ma il tutto è condensato con un tocco leggero ed orchestrato secondo un ritmo scorrevole tanto che la mole di tematiche narrate (famiglia, usura, meridione, morte…) non pesa minimamente e non appesantisce la visione, per altro resa ancora più piacevole dai paesaggi pugliesi (illuminati dalla fotografia di Fabio Cianchetti). Suggestivo nella rappresentazione di un mondo al di là degli stereotipi ma a rischio macchiettistico (che comunque si evita proprio perché Rubini conosce la materia e sa di quel che parla), con un’ottima sequenza notturna tra scuola e processione, cadenzato sulle incessanti musiche di Pino Donaggio, è forse la normatizzazione del nostalgico ma mai retorico cinema (se non di genere, per quanto nobile) rubiniano. Il regista si dimostra un grande direttore d’attori, servendo a Fabrizio Bentivoglio la possibilità di offrire una prova polifonica e stratificata e ad uno stuolo di caratteristi (Emilio Solfrizzi, Massimo Venturiello, Paolo Briguglia, Giovanna Di Rauso) ruoli mai banali. E lo stesso Rubini si ritaglia la parte ingrata di un laido, schifoso e inquietante strozzino che è una delle cose migliori del suo repertorio.
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Opinioni su La terra


12 maggio 2011 Opinione di LorCio su "La terra"
LorCio

La Terra, ancora più efficace con l’articolo determinativo, è un qualcosa di sentito al sud. Le terre non assicurano soltanto disponibilità economiche (ma se non le sai amministrare sono una rogna), ma rappresentano anche la proprietà, e solo iddio sa quanto sia importante essere proprietari di qualcosa per certe persone. Sergio Rubini, uomo del sud, sa cosa sia davvero la terra, considerando anche il fatto che qui il titolo del film sta ad indicare anche...

voto al film: LorCio assegna il voto buono a La terra (2006)

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[utile per 7 utenti]

11 settembre 2010 Opinione di chribio1 su "La terra"
chribio1

gli attori saranno anche bravi ma il film non mi ha convinto.voto.5.

voto al film: chribio1 assegna il voto mediocre a La terra (2006)



9 settembre 2010 Opinione di PompiereFI su "La terra"
PompiereFI

Luigi Di Santo (Fabrizio Bentivoglio) ritorna, appositamente da Milano, nella natìa Puglia e dai suoi fratelli, in occasione delle feste pasquali (che in realtà sembrano più un periodo estivo che primaverile, visto il caldo torrido che traspare dallo schermo). L’intento è quello di firmare un contratto importante per spartire un terreno di proprietà. Michele (Emilio Solfrizzi), uno degli altri tre fratelli, compare su tutti i manifesti elettorali...

voto al film: PompiereFI assegna il voto mediocre a La terra (2006)


16 novembre 2009 Opinione di deliac su "La terra"
deliac

Bravo Rubini. Però ho preferito "Tre Fratelli" di Rosi, con Charles Vanel, Vittorio Mezzogiorno, Michele Placido e Philippe Noiret. Perde due stelle perchè di fatto è un remake.

voto al film: deliac assegna il voto sufficiente a La terra (2006)



8 agosto 2009 Opinione di gene55 su "La terra"
gene55

Un film abbastanza impegnativo con un ottimo cast(su tutti il disincantato Bentivoglio)un interessante sceneggiatura e una  bella ambientazione...tutto sommato però il film non risulta perfettamente riuscito e spesso qua e la lascia buchi incolmabili...voto 6+,d'impegno..

voto al film: gene55 assegna il voto sufficiente a La terra (2006)


12 giugno 2009 Opinione di strangerinworld su "La terra"
strangerinworld

Premetto che non amo molto il cinema italiano degli ultimi 30 anni. Tutto sommato il film è abbastanza intenso. Il regista ci prova e pure gli attori. Non un granché alla fine ma di fronte a merda come Saturno contro, un capolavoro. Questi film hanno tutti sto sottofondo di italianità becera di cui non riescono quasi mai a liberarsi. Hanno sto stile televisivo che proprio non sembra cinema. Vabbè, stavo per dargli sufficiente. Poi l'improbabile happy end da commediola m'ha fatto cagare.

voto al film: strangerinworld assegna il voto mediocre a La terra (2006)



11 giugno 2009 Opinione di ethan su "La terra"
ethan

Opera curiosa ed insolita nel panorama del nostro cinema. Di Rubini avevo visto solo 'La stazione' buon esordio di quasi vent'anni fa. La pellicola non è male: il regista usa bene il paesaggio pugliese, non ha cadute di ritmo e costruisce un'atmosfera a tratti grottesca. Gli attori sono bravi, specialmente il protagonista Bentivoglio, Massimo Venturiello nella parte del fratello che non vuol vendere la proprietà e lo stesso Rubini, nei panni dell'inquietante boss locale. Le uniche pecche,...

voto al film: ethan assegna il voto sufficiente a La terra (2006)


24 marzo 2009 Opinione di mm40 su "La terra"
mm40

E' una commistione fra giallo e ritorno alle radici, film in cui prevalgono la nostalgia, la malinconia e la suspence: di per sè originale come idea, inoltre diretto discretamente da un Rubini ormai consolidato regista (anche attore nella parte dell'usuraio) e con un cast apprezzabile, primo fra tutti Bentivoglio in una gran bella prova (fra l'altro impegnato sempre nel 2006 con L'amico di famiglia di Sorrentino, altra storia di un usuraio con finale completamente capovolto rispetto a...

voto al film: mm40 assegna il voto sufficiente a La terra (2006)



14 aprile 2008 Opinione di alex77 su "La terra"
alex77

7/10

voto al film: alex77 assegna il voto buono a La terra (2006)


9 ottobre 2007 Opinione di supadany su "La terra"
supadany

VOTO : 7++ Uno dei film italiani più originali, e nel contempo riusciti, degli ultimi anni. Gran bel cast, ambientazione riuscita, tante idee registiche notevoli, una storia nera che funziona ... da vedere!

voto al film: supadany assegna il voto buono a La terra (2006)




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