Arrivederci amore, ciao (2006)
Con Alessio Boni, Isabella Ferrari, Michele Placido, Carlo Cecchi, Alina Nedelea
La trama
L'Italia di oggi raccontata attraverso il romanzo noir di Massimo Carlotto.
Giorgio Pellegrini, un extraparlamentare inseguito da un mandato di cattura per azione sovversiva, cerca di rifarsi una vita cambiando identità. E per un po' sembra riuscirci: entra nel giro della bella gente del nord-est, conosce Roberta. Fino a quando il passato torna prepotente nella sua vita...
Il protagonista è la summa di tanti rottami ideologici che oggi sguazzano pasciuti, paradigmi di un'ideologia della prevaricazione e dell'accumulazione spregiudicata e applaudita. Soavi si concede horror e virtuosismo, in cerca di una spettacolarizzazione frenata da una sceneggiatura troppo preoccupata della chiarezza. Grande il trionfo del Male nel finale.
La recensione di FilmTv
Di Raffaella Giancristofaro - FilmTV n. 9/2006
L’Italia di oggi raccontata attraverso il filtro del romanzo noir di Massimo Carlotto
L'opinione più votata
Di Mathiasparrow scritta il 03/02/2010 - utile per 1 utenti
Voto al film: 
- negative [13]
- sufficienti [10]
- positive [31]
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22 dicembre 2010 Opinione di chribio1 su "Arrivederci amore, ciao"
come film,duro lo e',crudo anche e ben recitato lo e' pure. Diciamo che non manca nulla,anche le attrici fanno il loro dovere in tutti i modi.voto.7.
voto al film: 
6 aprile 2010 Opinione di cleo su "Arrivederci amore, ciao"
Film rabbioso, amaro, che non si preoccupa di nascondere la cattiveria. Il ritmo è veloce e non ha cali di tensione. Bello.
voto al film: 
3 febbraio 2010 Opinione di Mathiasparrow su "Arrivederci amore, ciao"
Il film ideale per sollevare frettolosi pronostici sciagurati. Minaccia di essere politicamente scorretto, s’immerge nel contesto malavitoso senza premunirsi, e come se non bastasse viene affidato ad un regista discutibile. Invece ecco la mezza sorpresa, ovvero una riuscita parziale ma soddisfacente di un’opera noireggiante con cui non ci si aspettava di dover fare i conti. Soavi adatta alla perfezione il proprio stile al soggetto, concedendosi perfino qualche parentesi horror...
voto al film: 
1 febbraio 2010 Opinione di emmepi8 su "Arrivederci amore, ciao"
Un film che sceglie il male come tema conduttore e su questo non ci sarebbe niente da dire, dal lato tecnico diciamo che il film interessa molto di più che dalla linea narrativa, che è piena di luoghi comuni e con interpretazioni non dirette al massimo, pur avendo dalla sua degli ottimi attori, Ferrari esclusa. Tratto da un romanzo di Massimo Carlotto e sceneggiato da una squadra, anche eccessiva, di sceneggiatori, fra cui lo stesso regista. Una scelta di trama forte, ma...
voto al film: 
23 novembre 2009 Opinione di poeta9491 su "Arrivederci amore, ciao"
un bel film, molto animato e movimentato ricco di suspense anche se un finale con la vittoria del male non e' molto positivo, io lascerei perlomeno uno spiraglio per far capire allo spettatore che in qualche modo poi la giustizia trionfi.
voto al film: 
18 ottobre 2009 Opinione di hallorann su "Arrivederci amore, ciao"
Michele Soavi, ex aiuto regista di Dario Argento, regista affermato e prolifico di fiction Mediaset (ULTIMO, UNO BIANCA, L’ULTIMA PALLOTTOLA), nel 2006 è tornato a dirigere per il cinema a distanza di anni dai quattro horror girati tra il 1987 e il 1994. Stavolta ha messo per immagini depurate da scorie televisive il romanzo noir ARRIVEDERCI AMORE, CIAO di Massimo Carlotto, padovano di nascita ma cagliaritano d’adozione, storia di un ex terrorista e guerrigliero cinico...
voto al film: 
2 settembre 2009 Opinione di Signor Tabard su "Arrivederci amore, ciao"
Film ridicolo. Sono uscito dalla sala cinematografica digrignando i denti per l'arrabbiatura. Uno di quei film insopportabili. C'è da chiedersi se si possa raggiungere un punto più basso.
voto al film: 
22 maggio 2009 Opinione di ornette su "Arrivederci amore, ciao"
I cattivi e senza scrupoli trionfano in questo cupo e ottimo film. Protagonista cattivo dall'inizio alla fine, una volta tanto senza redenzione buonista nel finale. Boni parla poco ma molto espressivo.
voto al film: 
26 novembre 2008 Opinione di mosca su "Arrivederci amore, ciao"
Il cinema di genere in Italia è ancora vivo, e con una grande voglia di raccontare di uomini devestati dalla vita, di uomini con un passato oscuro. Regia, attori, cast tecnico e storia, non fanno rimpiangere il cinema di genere americano. Un thriller drammatico davvero originale.
voto al film: 
- negative [13]
- sufficienti [10]
- positive [31]
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