Il grande caldo (1953)
Con Glenn Ford, Lee Marvin, Gloria Grahame, Jocelyn Brando, Howard Wendell
La trama
Il sergente Dave Bannion indaga sul presunto suicidio di un ex collega di nome Duncan. Grazie all'aiuto di Lucy, una ragazza amica del morto, Bannion scopre che Duncan era sul libro paga del boss Lagana. Dopo il colloquio con Bannion, Lucy viene assassinata. Per questo motivo l'inchiesta gli viene sottratta, ma il detective decide di proseguire le indagini da solo. In un attentato progettato ai suoi danni, resta invece uccisa sua moglie.
Una donna con mezza faccia ustionata, un cattivo interpretato da Lee Marvin, un "buono" violento e vendicatore, una messa in scena sublime. In definitiva, uno dei migliori noir di tutti i tempi. Da un romanzo (colto e complesso) di William P. McGivern.
L'opinione più votata
Di OGM scritta il 18/04/2011 - utile per 11 utenti
Voto al film: 
- sufficienti [1]
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26 marzo 2012 Opinione di alfatocoferolo su "Il grande caldo"
Quante volte avete visto la scena del detective che sbatte il distintivo sul tavolo del suo superiore e parte in una guerra solo contro tutto e tutti, proseguendo le sue indagini al margine della legalità? Ed ora rispondete: quante volte avete visto la stessa scena PRIMA de Il grande caldo? Ecco perché Lang è un genio. Semplicemente perché ciò che trasmette è suo, gli appartiene di diritto e spesso trova termini di paragone solo in ciò che è venuto dopo, difficilmente in ciò che lo...
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21 ottobre 2011 Opinione di bellahenry su "Il grande caldo"
quanto è bello vedere un film girato da uno dei grandi maestri. qui tutto è curato e bellissimo dalla trama ad ogni singola inquadratura. tutto è scuro,cattivo,freddo...veniamo travolti dalla cattiveria che ,soprattutto dopo l'omicidio della moglie del protagonista, pervade ogni dialogo o immagine. l'omidio della moglie in piu è una piccola opera d'arte, il quadretto della famiglia felice,una musica rassenerante in sottofondo,baci e carezze....e BAM! bellissimo
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26 maggio 2011 Opinione di XANDER su "Il grande caldo"
Non amo i noir, ma questo mi ha veramente colpito perchè non si limita in tante chiacchiere ma passa subito al sodo e ne viene fuoiri un poliziesco violento (per l'epoca) con grande suspance e senza cadute di ritmo. Ottima interpretazione di Glenn Ford per un tema che ancora oggi è attuale
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18 aprile 2011 Opinione di OGM su "Il grande caldo"
Il Cinema smette di essere un semplice registro espressivo e diventa un’arte completa nel momento in cui decide di raccontare le sue storie al di fuori dei vincoli stilistici e tematici che definiscono i generi. Se un noir richiede i bassifondi come ambiente e i detective o i gangster come eroi, non è detto che non lo si possa accontentare di striscio, visitando i suoi luoghi e personaggi preferiti come parte di un disegno più grande, che comprende anche gli...
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20 febbraio 2011 Opinione di ed wood su "Il grande caldo"
Continuo a ritenere sopravvalutato il Lang del periodo americano. The Big Heat (bellissimo titolo, come quello di un album di Stan Ridgeway) è considerato dalla critica il capo d'opera fra i polizieschi/noir dell'emigrante tedesco. Per me invece è ancora meno entusiasmante di Furia, La Donna Del Ritratto, Dietro La Porta Chiusa, Quando La Città Dorme. Se quei film potevano infatti essere tacciati di lentezza, opacità, macchinosità nello sviluppo...
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9 febbraio 2011 Opinione di Tarabas su "Il grande caldo"
Un onesto poliziotto indaga su un caso apparentemente irrilevante, scoprendo un intreccio tra un gangster e alcuni funzionari corrotti. Dopo l'assassinio della moglie, si isola da tutti e si trasforma in giustiziere. Clamoroso noir di Lang, che continua a scavare sul rapporto tra la normalità e la devianza, come in La donna del ritratto (dove il protagonista era un rispettabile alto borghese). Qui il regista si insinua nel filone, già allora fiorente, dei dirty cops, creando...
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18 febbraio 2010 Opinione di jonas su "Il grande caldo"
All’inizio rischia di sembrare un normale poliziesco: criminalità e forze dell’ordine si affrontano, la prima cerca (con successo) di corrompere le seconde. Comincia un’altra storia quando Glenn Ford, a cui hanno ammazzato la moglie, e Gloria Grahame, che è stata sfigurata da Lee Marvin, si ritrovano dalla stessa parte della barricata: lui, diventato duro anche con gli amici, trova una sponda inaspettata; lei si trasforma in angelo vendicatore che vagheggia...
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21 aprile 2009 Opinione di teaestefano su "Il grande caldo"
Capolavoro noir-poliziesco, solido, teso e compatto, a tratti crudo, che dovrebbe servire di esempio ai cineasti moderni. Fritz Lang dà spazio anche al suo tema del male che si agita dentro ciascuno di noi e che può spingerci al crimine, anche se il soggetto è proprio chi lo combatte. Il bravo Glenn Ford viene trascinato via via in un incubo, e finisce per venir preso da quella sete di vendetta che tante inutili stragi ha causato nella storia dell'umanità. Solo una fortunata circostanza...
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5 giugno 2008 Opinione di carlos brigante su "Il grande caldo"
Lo spettatore poco attento potrebbe considerarlo un noir in stile hollywoodiano, ma sarebbe (anzi lo è!) errato, visto che dietro la macchina da presa c'è un certo Fritz Lang, il quale forgia un noir nerissimo, violento, crudo, dove spesso la violenza è fuori campo, ma non per questo non è presente. le sue idee traspaiono anche qui e i temi della giustizia ingiusta, della giustizia personale, del destino crudele ed ineluttabile si uniscono al tema a lui caro di come in ogni persona vi...
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25 marzo 2007 Opinione di scream su "Il grande caldo"
Mai come nel caso ni Fritz Lang "la classe non è acqua" sono sacrosante parole. Un film sublime e perfetto.
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