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Opinioni del pubblico su Il grande caldo

[The Big Heat, USA 1953, Noir, durata 90', b/n]   Regia di Fritz Lang
Con Glenn Ford, Lee Marvin, Gloria Grahame, Jocelyn Brando, Howard Wendell




L'opinione più votata dalla community su Opinioni del pubblico su Il grande caldo (1953)

18 aprile 2011 Opinione di OGM su "Il grande caldo"
OGM

Il Cinema smette di essere un semplice registro espressivo e diventa un’arte completa nel momento in cui decide di  raccontare le sue storie al di fuori dei vincoli stilistici e tematici che definiscono i generi. Se un noir richiede i bassifondi come ambiente e i detective  o i gangster come eroi, non è detto che non lo si possa accontentare di striscio, visitando i suoi luoghi e personaggi preferiti come parte di un disegno più grande, che comprende anche gli aspetti collaterali dell’esistenza, quelli che sono meno in sintonia con l’ambiguo...

voto al film: OGM assegna il voto ottimo a Il grande caldo (1953)

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26 marzo 2012 Opinione di alfatocoferolo su "Il grande caldo"
alfatocoferolo

Quante volte avete visto la scena del detective che sbatte il distintivo sul tavolo del suo superiore e parte in una guerra solo contro tutto e tutti, proseguendo le sue indagini al margine della legalità? Ed ora rispondete: quante volte avete visto la stessa scena PRIMA de Il grande caldo? Ecco perché Lang è un genio. Semplicemente perché ciò che trasmette è suo, gli appartiene di diritto e spesso trova termini di paragone solo in ciò che è venuto dopo, difficilmente in ciò che lo...

voto al film: alfatocoferolo assegna il voto ottimo a Il grande caldo (1953)

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21 ottobre 2011 Opinione di bellahenry su "Il grande caldo"
bellahenry

quanto è bello vedere un film girato da uno dei grandi maestri. qui tutto è curato e bellissimo dalla trama ad ogni singola inquadratura. tutto è scuro,cattivo,freddo...veniamo travolti dalla cattiveria che ,soprattutto dopo l'omicidio della moglie del protagonista, pervade ogni dialogo o immagine. l'omidio della moglie in piu è una piccola opera d'arte, il quadretto della famiglia felice,una musica rassenerante in sottofondo,baci e carezze....e BAM! bellissimo

voto al film: bellahenry assegna il voto buono a Il grande caldo (1953)



26 maggio 2011 Opinione di XANDER su "Il grande caldo"
XANDER

Non amo i noir, ma questo mi ha veramente colpito perchè non si limita in tante chiacchiere ma passa subito al sodo e ne viene fuoiri un poliziesco violento (per l'epoca) con grande suspance e senza cadute di ritmo. Ottima interpretazione di Glenn Ford per un tema che ancora oggi è attuale

voto al film: XANDER assegna il voto ottimo a Il grande caldo (1953)


18 aprile 2011 Opinione di OGM su "Il grande caldo"
OGM

Il Cinema smette di essere un semplice registro espressivo e diventa un’arte completa nel momento in cui decide di  raccontare le sue storie al di fuori dei vincoli stilistici e tematici che definiscono i generi. Se un noir richiede i bassifondi come ambiente e i detective  o i gangster come eroi, non è detto che non lo si possa accontentare di striscio, visitando i suoi luoghi e personaggi preferiti come parte di un disegno più grande, che comprende anche gli...

voto al film: OGM assegna il voto ottimo a Il grande caldo (1953)

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20 febbraio 2011 Opinione di ed wood su "Il grande caldo"
ed wood

Continuo a ritenere sopravvalutato il Lang del periodo americano. The Big Heat (bellissimo titolo, come quello di un album di Stan Ridgeway) è considerato dalla critica il capo d'opera fra i polizieschi/noir dell'emigrante tedesco. Per me invece è ancora meno entusiasmante di Furia, La Donna Del Ritratto, Dietro La Porta Chiusa, Quando La Città Dorme. Se quei film potevano infatti essere tacciati di lentezza, opacità, macchinosità nello sviluppo...

voto al film: ed wood assegna il voto sufficiente a Il grande caldo (1953)

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9 febbraio 2011 Opinione di Tarabas su "Il grande caldo"
Tarabas

Un onesto poliziotto indaga su un caso apparentemente irrilevante, scoprendo un intreccio tra un gangster e alcuni funzionari corrotti. Dopo l'assassinio della moglie, si isola da tutti e si trasforma in giustiziere. Clamoroso noir di Lang, che continua a scavare sul rapporto tra la normalità e la devianza, come in La donna del ritratto (dove il protagonista era un rispettabile alto borghese). Qui il regista si insinua nel filone, già allora fiorente, dei dirty cops, creando...

voto al film: Tarabas assegna il voto ottimo a Il grande caldo (1953)

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18 febbraio 2010 Opinione di jonas su "Il grande caldo"
jonas

All’inizio rischia di sembrare un normale poliziesco: criminalità e forze dell’ordine si affrontano, la prima cerca (con successo) di corrompere le seconde. Comincia un’altra storia quando Glenn Ford, a cui hanno ammazzato la moglie, e Gloria Grahame, che è stata sfigurata da Lee Marvin, si ritrovano dalla stessa parte della barricata: lui, diventato duro anche con gli amici, trova una sponda inaspettata; lei si trasforma in angelo vendicatore che vagheggia...

voto al film: jonas assegna il voto buono a Il grande caldo (1953)


21 aprile 2009 Opinione di teaestefano su "Il grande caldo"
teaestefano

Capolavoro noir-poliziesco, solido, teso e compatto, a tratti crudo, che dovrebbe servire di esempio ai cineasti moderni. Fritz Lang dà spazio anche al suo tema del male che si agita dentro ciascuno di noi e che può spingerci al crimine, anche se il soggetto è proprio chi lo combatte. Il bravo Glenn Ford viene trascinato via via in un incubo, e finisce per venir preso da quella sete di vendetta che tante inutili stragi ha causato nella storia dell'umanità. Solo una fortunata circostanza...

voto al film: teaestefano assegna il voto ottimo a Il grande caldo (1953)



5 giugno 2008 Opinione di carlos brigante su "Il grande caldo"
carlos brigante

Lo spettatore poco attento potrebbe considerarlo un noir in stile hollywoodiano, ma sarebbe (anzi lo è!) errato, visto che dietro la macchina da presa c'è un certo Fritz Lang, il quale forgia un noir nerissimo, violento, crudo, dove spesso la violenza è fuori campo, ma non per questo non è presente. le sue idee traspaiono anche qui e i temi della giustizia ingiusta, della giustizia personale, del destino crudele ed ineluttabile si uniscono al tema a lui caro di come in ogni persona vi...

voto al film: carlos brigante assegna il voto buono a Il grande caldo (1953)


25 marzo 2007 Opinione di scream su "Il grande caldo"
scream

Mai come nel caso ni Fritz Lang "la classe non è acqua" sono sacrosante parole. Un film sublime e perfetto.

voto al film: scream assegna il voto buono a Il grande caldo (1953)



9 marzo 2007 Opinione di Darjus su "Il grande caldo"
Darjus

In una società corrotta e ingiusta, in cui il “dio denaro” avvelena le coscienze, distruggendo le fondamenta del contratto sociale, Lang dà resoconto di un impietoso e doloroso conflitto tra l’iniquità degli avidi e arroganti e la giustizia fraterna degli onesti. Il regista tedesco non si limita a discernere i «buoni» dai «cattivi», ma si sofferma, in special modo, sulla corruzione morale di diversi elementi della collettività, che, pur appartenendo a ruoli onesti vendono la...

voto al film: Darjus assegna il voto buono a Il grande caldo (1953)


25 febbraio 2007 Opinione di BobtheHeat su "Il grande caldo"
BobtheHeat

Noir crudo e di brutale violenza con un Lee Marvin memorabile sadico malavitoso. "Peggio di lui" solo J. Pesci in "Quei Bravi Ragazzi" e "Casinò". VOTO 9,5

voto al film: BobtheHeat assegna il voto buono a Il grande caldo (1953)

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23 novembre 2005 Opinione di sokurov su "Il grande caldo"
sokurov

Un gioiello! Non lasciatevelo scappare Voto 10/10

voto al film: sokurov assegna il voto buono a Il grande caldo (1953)


10 agosto 2005 Opinione di MIK64 su "Il grande caldo"
MIK64

Inutile dire che siamo di fronte a un mostro sacro della storia del cinema.Giudicato per l'epoca troppo violento, il film di Lang ha rivoluzionato il genere noir con IL GRANDE CALDO che è certamente uno dei suoi film migliori.

voto al film: MIK64 assegna il voto buono a Il grande caldo (1953)



13 gennaio 2004 Opinione di will kane su "Il grande caldo"
will kane

Ottantacinque minuti,o poco più,di grande cinema classico e noir,in cui Lang sviluppa una storia gialla con un eroe degno delle pagine di Hammett e Spillane,abbozza un disegno di corruzione e malapolitica,e riesce a tratteggiare perlomeno due caratteri memorabili,la donna perduta Gloria Grahame e il gangster psicopatico Lee Marvin.Glenn Ford è Bannion,un duro che prende a pugni qualsiasi tipo gli intralci la strada ,ma con le donne è in fondo un sentimentale:Fritz Lang mette in scena...

voto al film: will kane assegna il voto buono a Il grande caldo (1953)


12 novembre 2002 Opinione di ciro su "Il grande caldo"
ciro

bellissimo,da vedere mille volte,attualissimo,molti registi del 2000 dovrebbe guardarlo attentamente per poi provare a costruire un poliziesco di questo genere

voto al film: ciro assegna il voto buono a Il grande caldo (1953)





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