Il suo nome è Tsotsi (2005)
Con Presley Chweneyagae, Mothusi Magano, Israel Makoe, Percy Matsemela, Jerry Mofokeng, Zola
La trama
Un giovane omicida ha una possibilità di riscatto.
Johannesburg: una notte, il diciannovenne Tsotsi - capo di una gang - spara a una donna all'esterno della sua abitazione e le ruba la macchina senza accorgersi che un neonato si trova sui sedili posteriori. Il giovane decide di tenerlo senza rivelarlo al resto della banda...
Che questa pellicola possa avere vinto l'Oscar come miglior film straniero non è incredibile: si tratta infatti di una favoletta infarcita di luoghi comuni, didascalica nel rappresentare uno spaccato sociale nel quale la società ha le proprie colpe e i criminali comunque un'anima buona. Agli americani, poco abituati a vedere un cinema che non sia il loro, tutto ciò è piaciuto.
La recensione di FilmTv
Di Mauro Gervasini - FilmTV n. 11/2006
Favola edificante con troppi luoghi comuni in salsa sudafricana. Un “modesto” film da Oscar
L'opinione più votata
Di marcopolo30 scritta il 2011-09-19 18:05:28 - utile per 1 utenti
Voto al film: 
- negative [2]
- sufficienti [5]
- positive [1]
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2011-09-19 18:05:28 Opinione di marcopolo30 su "Il suo nome è Tsotsi"
Storia di un sequestro (casuale) di persona che finisce col cambiare la vita del protagonista e dei suoi amici di Soweto, il Bronx di Johannesburg. Il film non è male, ma credo dia un ritratto un po’ stereotipato della società Sudafricana post-apartheid. Troppo netto, inoltre, il cambio che ha luogo in Tsotsi nel corso dei pochi giorni raccontati.
voto al film: 
2010-04-11 17:08:31 Opinione di okkio su "Il suo nome è Tsotsi"
Un po' semplicistico e irrealistico nel presentare le modalità di redenzione di un teppista nella Johannesburg moderna. Può un ladro e assassino magicamente intenerirsi (e convertirsi) nel giro di qualche secondo semplicemente per essersi trovato tra le mani un dolcissimo pargolo? Un favoletta, semplice e misurata, come pure altrettanto superficiale e piena di stereotipi. Peccato. 5
voto al film: 
2007-11-12 18:10:29 Opinione di bradipo68 su "Il suo nome è Tsotsi"
Sinceramente non ho trovato nulla di particolare in questo film,sorprendente che abbia addirittura vinto l'Oscar.Io parto sempre dal presupposto che le persone difficilmente cambiano e mi riesce difficile credere al cambiamento di questo teppistello di periferia a causa del bambino.Per il resto direi che è un film fatto da un occidentale,girato alla maniera hollywoodiana su un mondo che a noi è ancora totalmente sconosciuto.il risultato è alterno,un po'di grana grossa.....
voto al film: 
2006-11-02 21:36:59 Opinione di supadany su "Il suo nome è Tsotsi"
VOTO : 6-- Film piuttosto debole, incredibile pensare che ha vinto addirittura l'oscar. Detto questo la storia è convenzionale, la visione scorre senza intoppi, ma di certo le emozioni sono poche. Finale troppo veloce e poco avvincente.
voto al film: 
2006-05-24 14:27:47 Opinione di Darjus su "Il suo nome è Tsotsi"
Tsotsi (Chweneyagae, è incredibile: non cambia mai espressione, ma non è detto che sia un male, visto il suo personaggio) è il nome di fantasia che David, piccolo gangster della periferia di Johannesburg, si è dato dopo che quello vero gli è stato cancellato per privarlo della sua stessa dignità. Nella squallida Bidonville in cui abita Tsotsi vive di rapine e non possiede alcuna sensibilità. Quando si troverà a dover gestire un bambino, suo malgrado parte del bottino di un colpo,...
voto al film: 
2006-03-18 19:11:57 Opinione di giancarlo visitilli su "Il suo nome è Tsotsi"
Da sempre la strada è metafora di vita e di morte. Oltre che di riscatto. Così avviene per il diciannovenne Tostsi (vuol dire ‘gangster’ nello slang delle comunità nere e dei ghetti del Sud Africa), un sottoproletario, che vive in un’immensa baraccopoli alla periferia di Johannesbourg e che ha rimosso tutta la parte della sua vita legata all’infanzia. Il giovane è un criminale brutale, cattivissimo, un gangster da quattro soldi, che rapina, spara, uccide senza pietà. Una notte...
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2006-03-15 18:27:32 Opinione di fefy su "Il suo nome è Tsotsi"
Non bello, ma sicuramente interessante. Qualche ingenuità di troppo nella delineazione dei personaggi e tutto sommato anche nella sceneggiatura e nella cifra stilistica (molto demodè) rendono il tutto un po' fragile. Resta comunque un film con una sua ragione di esistere e con un bel messaggio di speranza.
voto al film: 
2006-03-02 12:31:36 Opinione di speedy34 su "Il suo nome è Tsotsi"
Era inevitabile che un film come Il suo nome è Tsotsi piacesse così tanto agli americani da finire candidato all’Oscar nella categoria Miglior Film Straniero (tra i selezionati, comunque, il migliore rimane sempre il palestinese Paradise Now!). Classica storia di riscossa e redenzione, la commovente e simil neorealistica cronaca della vita quotidiana del giovane ma spietato Tsotsi (significa letteralmente “gangster” nel linguaggio gergale dei ghetti della comunità di colore di...
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