La grande corsa (1965)
Con Jack Lemmon, Tony Curtis, Natalie Wood, Peter Falk
27/04/2011
the great race
Qualcuno sa della mia passione per il prof. Fate.Sapendo di non essere la sola fan, ho pensato di far felici i bambini che sono in voi, segnalandovi il sito dei modelli delle auto da lui guidate...
di ziacassie
La trama
Pazzi spericolati scorazzano con macchine da rally.
Agli inizi del XX secolo, un giornale americano organizza una gara automobilistica da New York a Parigi. Alla sfida rispondono, tra gli altri, il giovane e piacente Leslie e il subdolo professor Fate. A loro si aggrega la giornalista Maggie DuBois. Fate pensa solo a inventare trucchi per danneggiare il rivale. Leslie pensa a Maggie, tant'è che per dimostrarle il suo amore si ferma a pochi metri dal traguardo e la bacia.
Un film fragoroso, spettacolare e lungo quasi quanto la distanza fra New York e Parigi. Fa un po' specie vedere Jack Lemmon nel ruolo del cattivo, ma l'atmosfera è così ispirata che quasi non stona. Dedicato a Stanlio e Ollio.
L'opinione più votata
Di ziacassie scritta il 05/01/2011 - utile per 4 utenti
Voto al film: 
Sarà che l’ho visto al cinema in prima visione, sarà che i film che ho visto da bambina mi sono rimasti piantati come chiodi nella testa, sarà che il cinema ai tempi in cui ero bambina per me è rimasto IL CINEMA.
Quello che mi impressiona di più, vedendolo e rivedendolo, è lo scoprire fonti di ispirazione per molti film a venire e prese in giro di film dell’orrore, al quale in qualche modo, con il castello e il prof. Fate, ci si vuole ispirare.
Vincent Price, nel 1971, 1972, o 1973, non ricordo se nei panni del dott. Phibes, in Frustrazione o Nell’abominevole dottor Phibes, o in quelli di Edward Lionheart, in Oscar Insanguinato, suona un organo che ricorda molto da vicino quello che suona il professor Fate almeno 6 anni prima ne La Grande Corsa.
E Carmelo (un Peter Falk, al quale facevano fare sempre l’aiutante cretino italiano, con accento meridionale, come in Angeli con la pistola, del 1961, a fianco di Glenn Ford) a chi non ricorda Igor che quando viene chiamato, spunta al fianco di Frederick Frankenstein, mentre lo si immagina lontano?
Poi c’è Ezechiele, il fidato aiutante del grande Leslie (inutile ricordare i vestiti candidi di Leslie, e il lusso delle sua tenda nel deserto, e il nero del castello del prof. Fate, tetro e cupo).
Leslie, che quando sorride gli brilla il dente, Leslie che mentre fa a cazzotti tutte lo baciano, Leslie che per dimostrare che ama Maggie Dubois, perderà la corsa a pochi metri dal traguardo.
Mai omaggio più bello si poteva fare alle comiche e ai due attori del genere, (che io ho amato di più), la premiata ditta Laurel&Hardy, che rendere un film stesso, una comica senza soluzione di continuità. Esagerato, sopra le righe, ma in grado di farsi seguire con attenzione, nonostante la lunghezza, per scoprire come potranno mai uscire dai guai, gli interpreti di questa interminabile e scoppiettante sequenza di situazioni assurde: dal risveglio con l’orso, all’iceberg che si scioglie, allo scambio di principe alla scena delle torte in facce, dove Leslie, che avrà schivato tutte le torte, solo all’ultima torta lanciata, macchierà il suo immacolato vestito bianco.
Le toilettes di Natalie Wood sono, agli occhi di una bambina, quello che non potrà mai dimenticare: la grazia, la bellezza, l’ironia della Wood (anche solo quando fa roteare i suoi grandi occhi neri, in un gesto di disappunto mi incanta ) sono gesti che non ho mai dimenticato.
E l’interpretazione del principe di Lemmon, è la cosa più divertente che io possa ricordare della storia del cinema.
Anzi, mentre ci penso, ho le lacrime agli occhi.
- negative [1]
- sufficienti [2]
- positive [19]
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24 aprile 2012 Opinione di scandoniano su "La grande corsa"
Il “Grande Leslie” (Tony Curtis) e il professor Fate (Jack Lemmon) - coadiuvato dal fido assistente siculo Carmelo (Peter Falk) - sono due temerari antagonisti: il primo è un gentleman esperto di imprese spericolate, il secondo è un diabolico inventore. Per metter fine alla loro eterna rivalità Leslie e Fate decidono di sfidarsi in una corsa grande corsa automobilistica da New York a Parigi (al loro seguito una rampante giornalista). Commedia scanzonata, surreale, sovrabbondante...
voto al film: 
5 gennaio 2011 Opinione di ziacassie su "La grande corsa"
Per me La grande corsa è la mamma di tutte le commedie. Sarà che l’ho visto al cinema in prima visione, sarà che i film che ho visto da bambina mi sono rimasti piantati come chiodi nella testa, sarà che il cinema ai tempi in cui ero bambina per me è rimasto IL CINEMA. Quello che mi impressiona di più, vedendolo e rivedendolo, è lo scoprire fonti di ispirazione per molti film a venire e prese in giro di film dell’orrore,...
voto al film: 
1 dicembre 2010 Opinione di Carlo Ceruti su "La grande corsa"
La comicità è un po' troppo cartoonesca, la sceneggiatura è frammentaria e la durata è sinceramente eccessiva. All'attivo ha qualche numero divertente ed un Jack Lemmon indimenticabile. Purtroppo non bastano. Tabellino dei punteggi di Film Tv humor:2 ritmo:1
voto al film: 
10 agosto 2010 Opinione di supadany su "La grande corsa"
VOTO : 7. Un piacevolissimo spettacolo di comica avventura che tiene il campo nonostante una durata un po’ eccessiva per un film che punta al divertimento. Edwards conferma il suo felice momento proponendo una storia diversa dal solito e completa di alcune divagazioni tanto gradevoli quanto, almeno sulla carta, rischiose. La gara ha un certo fascino e la sfida tra il cattivo ed il buono di turno è spettacolare anche perché i caratteri dei due sono ben sviluppati....
voto al film: 
20 luglio 2010 Opinione di Scarpetta su "La grande corsa"
Ottimo film, mentre lo guardavo mi ricordavo il bellissimo cartone Wacky Races, peccato che la corsa dopo pochi minuti si sia incentrata solo su due personaggi, sarebbe stato meglio tagliare un pò sulla scena medievale e la battaglia a colpi di torta e inserire altri antagonisti per la vittoria finale. Jack Lemmon e Peter Falk accoppiata vincente, splendido l'inizio con le loro diavolerie (peccato che tutti, ma proprio tutti i loro piani non andavano mai a buon fine, avrebbero...
voto al film: 
6 febbraio 2010 Opinione di bradipo68 su "La grande corsa"
Una lotta senza esclusione di colpi da New York a Parigi.E dopo oltre due ore e mezza di corse autoobilistiche senza troppi cedimenti si prospetta un viaggio di ritorno ancora più scoppiettante.Il film di Blake Edwards procede spedito come le macchine che insegue,attento alla definizione dei caratteri,con dei cattivi da barzelletta che strappano le risate come e meglio dei cosiddetti buoni.Certo la prima parte è meglio della seconda anche perchè questo è il...
voto al film: 
31 gennaio 2010 Opinione di jonas su "La grande corsa"
Ai primi del ’900 due rivali appassionati di meccanica (uno impeccabile gentiluomo, l’altro malvagio inventore) si sfidano in una gara d’auto da New York a Parigi. Curtis e Lemmon, già compagnoni in A qualcuno piace caldo, tornano come nemici irriducibili in questo divertente omaggio alle vecchie comiche (ma c’è anche una lunga citazione-parodia de Il prigioniero di Zenda, che è quasi un episodio a sé): una sfilza senza tregua di trovate,...
voto al film: 
3 gennaio 2010 Opinione di emmepi8 su "La grande corsa"
Un film di Edwards è sempre da vedere, la storia è poca cosa, ma quello che conta sono gli attori e le situazioni. Il film è ricco di attori famosi e si compone in maniera diversa la coppia Curtis Lemmon; Lemmon ha un ruolo brillantemente dark, quasi da cartone animato. Il film ebbe successo, ma la poca consistenza della storia non ebbe la resa che ci si aspettava, il divertimento c'è ma racchiuso nella scenetta che si rappresenta. Ruoli convenzionale...
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24 febbraio 2008 Opinione di PP su "La grande corsa"
Voto 6. Kilometrica commedia slapstick – oltre 2 ore e 30! – in omaggio a Stanlio e Ollio. Lemmon e Falk sono strepitosi; ci sono gag buone: su tutte Lemmon nella parte del principe ereditario… [21.02.2008]
voto al film: 
25 dicembre 2007 Opinione di antonio de curtis su "La grande corsa"
film molto divertente e bello(anche se troppo lungo)di Blake Edwards con un grande jack Lemmon
voto al film: 
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- positive [19]
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