Salon Kitty (1976)
Con Helmut Berger, Ingrid Thulin, Teresa Ann Savoy, John Steiner
La trama
1940, Berlino. Agli albori del conflitto, i soldati si recano al bordello di lusso (Salon) gestito da Kitty Schmidt. L'ufficiale Wallenberg ha l'idea di trasformarlo in una sua personale centrale d'ascolto, sostituendo le prostitute con donne di provata fede nazional socialista al fine di scoprire traditori e segreti incoffessabili. Ma Margherita si innamora del disfattista Hans e si ribella...
Debutto nell'erotico per il maestro del genere Tinto Brass che chiese di togliere il proprio nome dai titoli a seguito di tagli imposti dalla censura. La sceneggiatura si basa su una storia vera, mentre la regia, pur lanciando il nazi-porno, si basa sul meglio del grande cinema (da Rossellini alla Cavani).
L'opinione più votata
Di LIBERTADIPAROLA75 scritta il 02/10/2011 - utile per 5 utenti
Voto al film: 
- negative [3]
- sufficienti [4]
- positive [6]
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2 ottobre 2011 Opinione di LIBERTADIPAROLA75 su "Salon Kitty"
Il film inizia con una sequenza dove una studentessa ariana sadica calpesta il giocattolo di un bambino ebreo e i genitori subiscono la cosa senza poter far niente. Poi ci spostiamo in una università dove un docente illustra l'autopsia ad una prostituta incinta. Poi la decisione di aprire il bordello dove le puttane-funzionarie-ausiliarie-etc...(sic!) dei servizi segreti del Reich spieranno le mosse dei militari per vedere se ci sarà qualcuno che avrà deciso di tradire. A quel punto sono...
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9 ottobre 2010 Opinione di Mathiasparrow su "Salon Kitty"
Quando Brass non era ancora sessuomane all'ultimo stadio per i suoi film non pensava "solo a quello", ma aveva invece la tendenza a strafare e metterci di tutto. Praticamente il problema opposto. Oggi la sua firma appare inconfondibilmente scolpita tra le ignude rotondità del cast, eppure Salon Kitty fu il primo approccio concreto del regista con l'erotismo spinto; in ogni caso, non per questo un film erotico vero e proprio. Vuole essere una vivace satira, ma capace di mettere gli...
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5 agosto 2010 Opinione di emmepi8 su "Salon Kitty"
Il film, quasi, di passaggio di Brass, dopo di che ha mirato tutte le sue cartucce nel più remunerativo soft porn. Qui notiamo già, con il senno di poi, alcuni tratti che oggi ce lo fanno riconoscere, e cioè quando affonda nel pecoreccio sia parlato che visivo, ma il film vuole apparire diverso, scegliendo un genere abbastanza insolito pieno di contaminazioni, anche musicali. Una storia quasi spionistica che porta nel torbido delle aberrazioni sessuali ed...
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4 agosto 2010 Opinione di XANDER su "Salon Kitty"
Un film NAZI PORNO inguardabile in tutti i sensi. Già lo avevo intuito quando nei titoloi di testa ho letto: coreografie e musiche ballate: ma che razza di film andrò a guardare. Poi pensavo che ci fosse sesso molto più spinto. Una noia e basta che fa solo indorimre lo spettatore. Non ne conosco molti di questi film ma sicuramente La svastica nel ventre è migliore
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20 febbraio 2010 Opinione di curiosone49 su "Salon Kitty"
VOTO: 10 (DIECI) Dopo aver letto alcune opinioni (in particolare di mmciak e di hupp2000) mi è molto difficile aggiungere alcunchè...Tutto mi è piaciuto: dalla trama (peraltro ispirata ad un libro...il quale a sua volta ricalca un fatto realmente accaduto), all'assunto del film, che è quello di smascherare l'insaziabile brama di potere degli uomini potenti e di metterli in ridicolo, anche quando l'enorme potere di cui si ammantano si presenta...
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13 ottobre 2009 Opinione di mm40 su "Salon Kitty"
Un Brass sporcaccione, esibizionista, sadomasochista, guardicchione impunito ed esaltatore di tette e culi: ancora nulla rispetto a ciò che saprà fare di qui in avanti. Alle prime armi per quanto riguarda il suo cinema più latamente inteso, ma oramai alle ultime per il cinema vero, Tinto si dedica al fenomeno del nazismo - in cui bene si inserisce il discorso su sadismo e masochismo, componenti fisiologiche dell'uomo - con scarso interesse storico (ma probabilmente...
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21 settembre 2009 Opinione di mmciak su "Salon Kitty"
"Salon Kitty-Director's Cut" di Tinto Brass, devo dire che l'ho trovato strepitoso. La storia si svolge tra il 1940 e il '45 in Germania,in pieno regime Nazional- Socialista,e tratta che il "Salon Kitty" è costretto a chiudere perché l'immobile serve al partito. Solo che quest'ultimo gli da la possibilità di aprirlo un pò lontano da Berlino con prostitute nuove,ma sotto c'è l'inganno. Io avevo già visto la versione "normale", ma questa mi...
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8 settembre 2009 Opinione di poggy su "Salon Kitty"
Confrontato con lavori senili come Monella, Salon Kitty è nettamente superiore: grottesco con intenzione e non suo malgrado (quasi sempre, almeno), il film intreccia l'erotismo con una trama di spionaggio lineare ma non troppo debole. Certo siamo ad un passo dalla nazisploitation, ma Salon Kitty si salva mantenendo un punto di vista che tiene lo spettatore a distanza di sicurezza dai nazisti, evitando il rischio dell'identificazione col carnefice. E il sadismo che caratterizza il...
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3 luglio 2008 Opinione di sasso67 su "Salon Kitty"
Un discorso sull'immoralità del potere, nella sua incarnazione più brutale e subdola al tempo stesso, cioè quella del Reich nazista. Ma è un discorso che il già provocatorio Brass estremizza, abusando, oltre che delle proprie ossessioni sessuali, dei riferimenti ad altri film del periodo, dal "Portiere di notte" (1974) a "Salò" (1976), passando per "La caduta degli dei" (1969). Accolto da un minor numero di stroncature rispetto a tanti altri suoi film (Giovanni Grazzini parlò di un...
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26 giugno 2008 Opinione di hupp2000 su "Salon Kitty"
Voto 8,5. Uno dei migliori film di Tinto Brass. Nella Berlino nazista, Madame Kitty è tenutaria di un bordello di lusso, che propone prostitute di ogni nazionalità. Il regime le impone di traslocare in periferia e di far lavorare esclusivamente donne tedesche, in realtà agenti della gestapo incaricate di far parlare i loro clienti, allo scopo di individuare traditori, disfattisti e doppiogiochisti. La gestapo, non fidandosi neppure delle sue agenti, organizza in aggiunta un sistema di...
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