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La spina del diavolo (2001)

[El espinazo del diablo, Spagna, Messico 2001, Horror, durata 106']   Regia di Guillermo Del Toro
Con Eduardo Noriega, Marisa Paredes, Federico Luppi, Fernando Tielve



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in La spina del diavolo: assente
Ritmo ritmo in La spina del diavolo: presente
Impegno impegno in La spina del diavolo: minimo
Tensione tensione in La spina del diavolo: presente
Erotismo erotismo in La spina del diavolo: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto sufficiente a La spina del diavolo

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a La spina del diavolo (voti: 48 media: 3,50) 48

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La trama

Un bimbo parla con un coetaneo fantasma, ma il vero orrore sono i fascisti in carne e ossa.

Spagna, fine anni '30: il dodicenne Carlos viene abbandonato dal suo tutore nell'orfanotrofio di Santa Lucia. Qui entra in conflitto con Jaime, un irrequieto adolescente, leader di tutti gli altri ragazzi. A complicare il tutto ci sono i pericolosi legami tra la direttrice Carmen, il professor Casares, il portiere Jacinto e la maestra Conchita...  

Suggestiva ma sfilacciata, perché lontana dal genere e dai suoi codici, questa "ghost story" si perde in passaggi verbosi. Restano lodevoli le intenzioni (Storia+horror: un connubio non nuovo ma poco frequentato) e la fotografia di Guillermo Navarro. Con un seguito ideale: _Il labirinto del Fauno_

La recensione di FilmTv

Di Mauro Gervasini - FilmTV n. 27/2006

Un bimbo parla con un coetaneo fantasma ma il vero orrore sono i fascisti in carne e ossa

La spina del diavolo è un film ormai vecchiotto (è del 2001) girato dal messicano Guillermo Del Toro in trasferta spagnola, e prodotto da Pedro e Augustín Almodóvar. Con la guerra civile (letteralmente) alle porte, i ragazzini di un collegio/fattoria sono morsi a tenaglia da più di un’inquietudine. Oltretutto il piccolo Carlos, come non bastassero gli orrori del reale, entra in contatto con il fantasma di un bambino morto in circostanze misteriose anni prima. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di nickoftime scritta il 06/11/2011 - utile per 4 utenti

Voto al film: voto buono

Ambientato ai tempi della seconda guerra mondiale nella Spagna travolta da una sanguinosa guerra civile "La spina del diavolo" fa i conti con la Storia, rileggendola all'interno di una ghost story che, nelle dinamiche relazionali dei suoi giovani protagonisti riproduce le conseguenze di quello scontro fratricida. Costretti ad una convivenza forzata dagli smacchi della vita, e obbligati a lottare per la propria sopravvivenza, un gruppo di orfani reagisce ai soprusi dell'esistenza organizzando un opposizione disperata e cruenta nei confronti di un crudele persecutore. Concentrando l'azione all'interno di uno spazio circoscritto, e delegando al quotidiano il compito di costruire la narrazione, "La spina del diavolo" non si discosta dalle caratteristiche del genere, riprodotte secondo un'iconografia rispettosa della tradizione, ma aggiornata ai tempi del racconto - le guglie dei castelli diventano le geometrie lineari di un fortino in mezzo al nulla, con i magazzini polverosi e dimenticati a fare il verso alle stanze eternamente chiuse dei racconti gotici - e riesce ad agganciare la dimensione metafisica restando fedele al suo incipit di realismo. Ed è proprio la capacità di far convivere in maniera naturale i due livelli di percezione, da una parte la minaccia di un conflitto capace di distruggere ogni cosa, dall'altra il mistero di una dimensione sconosciuta ma resa umana dall'alleanza tra i bambini ed il fantasma, ad innalzare il film su livelli di eccellenza.

Guillermo del Toro conferma la predilezione per il fantastico e lo spaventevole e l'asseconda con una tecnica che sembra fare le prove generali per il successivo "Il labirinto del fauno", opera che di lì a poco lo avrebbe consacrato nell'olimpo dei grandi. Giocando con variazioni cromatiche, scuro e contrastato negli interni, acceso e luminoso per gli esterni, in grado di produrre un immaginario cupo e visionario, e con la fluidità di una cinepresa capace di stravolgere la leggi della fisica con fantasia e gusto iperrealista, Del Toro realizza un'opera di grande impatto e di singolare autenticità. Prodotta dai fratelli Almodovar e ravvivata dalla presenza di attori feticcio come Federico Luppi e Marisa Paredes, una delle chicas del maestro spagnolo, "La spina del diavolo" deve molto alla fresca spontaneità di Fernardo Tielve, perfettamente calato nel ruolo di chi si deve confrontarsi con un mondo più grande di lui.
(pubblicata su ondacinema.it)
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SI

Opinioni su La spina del diavolo


25 marzo 2012 Opinione di PP su "La spina del diavolo"
PP

Voto 6. [25.03.2012]

voto al film: PP assegna il voto sufficiente a La spina del diavolo (2001)


14 gennaio 2012 Opinione di emmepi8 su "La spina del diavolo"
emmepi8

  Certamente scegliendo un periodo come quello particolare della Spagna alla fine degli anni '30, sappiamo benissimo quale sia lo sguardo e l'argomento su cui si punta: la venuta del franchismo e la guerra civile da cui è nato. Qui si tenta di portare il tema del fantasma che cerca la sua realizzazione nella verità dei fatti e nella giustizia, con la presenza di un fantasma bambino ucciso ingiustamente da un atto di violenza senza scusanti e dalla presenza nel cortile dell'orfanotrofio...

voto al film: emmepi8 assegna il voto sufficiente a La spina del diavolo (2001)



14 gennaio 2012 Opinione di emmepi8 su "La spina del diavolo"
emmepi8

  Certamente scegliendo un periodo come quello particolare della Spagna alla fine degli anni '30, sappiamo benissimo quale sia lo sguardo e l'argomento su cui si punta: la venuta del franchismo e la guerra civile da cui è nato. Qui si tenta di portare il tema del fantasma che cerca la sua realizzazione nella verità dei fatti e nella giustizia, con la presenza di un fantasma bambino ucciso ingiustamente da un atto di violenza senza scusanti e dalla presenza nel cortile dell'orfanotrofio...

voto al film: emmepi8 assegna il voto sufficiente a La spina del diavolo (2001)

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6 novembre 2011 Opinione di nickoftime su "La spina del diavolo"
nickoftime

Ambientato ai tempi della seconda guerra mondiale nella Spagna travolta da una sanguinosa guerra civile "La spina del diavolo" fa i conti con la Storia, rileggendola all'interno di una ghost story che, nelle dinamiche relazionali dei suoi giovani protagonisti riproduce le conseguenze di quello scontro fratricida. Costretti ad una convivenza forzata dagli smacchi della vita, e obbligati a lottare per la propria sopravvivenza, un gruppo di orfani reagisce ai soprusi dell'esistenza ...

voto al film: nickoftime assegna il voto buono a La spina del diavolo (2001)

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4 agosto 2011 Opinione di kael80 su "La spina del diavolo"
kael80

Parzialmente riuscito tentativo di combinare una ghost story (e quindi il sovrannaturale) con un dramma che affonda le sue radici in un preciso periodo storico (l'impressione è che a Del Toro piaccia combinare il fantastico con la storia). La qualità c'é, ma l'insieme è poco coeso e soffre di un eccessiva frammentarietà. 

voto al film: kael80 assegna il voto sufficiente a La spina del diavolo (2001)


26 giugno 2010 Opinione di danandre67 su "La spina del diavolo"
danandre67

bello ,mai banale

voto al film: danandre67 assegna il voto buono a La spina del diavolo (2001)



25 novembre 2009 Opinione di almodovariana su "La spina del diavolo"
almodovariana

Del Toro affonda le radici delle sue storie nel passato della torbida guerra civile e, come ne "Il Labirinto del Fauno" riesce a creare un'atmosfera di tensione psicologica e drammatica molto coinvolgente. Attori al top.

voto al film: almodovariana assegna il voto buono a La spina del diavolo (2001)


29 giugno 2009 Opinione di wang yu su "La spina del diavolo"
wang yu

NON è UN GRAN CHE

voto al film: wang yu assegna il voto mediocre a La spina del diavolo (2001)



7 settembre 2008 Opinione di Roberto T. su "La spina del diavolo"
Roberto T.

Magnifico e personale film d’autore, una fiaba gotica d’ambientazione e contesto storico insoliti che intrecciata i drammi dell’infanzia e della guerra a quelli della vita e della morte. Ottimo cast, magnifica fotografia e un regista che, grazie al suo personale approccio al genere, da’ una boccata d’aria pura ad un cinema horror che troppo spesso e’ solo bassa macelleria e stanca ripetizione di un’ideuzza sfruttata fino alla nausea. Del Toro già nel 2001 (anni di...

voto al film: Roberto T. assegna il voto ottimo a La spina del diavolo (2001)


17 agosto 2008 Opinione di will kane su "La spina del diavolo"
will kane

Assieme al successivo "Il labirinto del fauno", questo film potrebbe costituire un segmento di un'eventuale trilogia creata da Guillermo Del Toro con uno sfondo come la guerra civile di Spagna, e un mondo infantile per niente risparmiato dalle brutture e dall'orrore del conflitto e dall'abbrutimento degli adulti, a cui contrapporre un rifugio spesso decisivo nel paranormale e nell' "impossibile". Meno fiabesco del film che ha vinto tre Oscar sei anni dopo, "La spina del diavolo" intreccia un...

voto al film: will kane assegna il voto buono a La spina del diavolo (2001)




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