La spina del diavolo (2001)
Con Eduardo Noriega, Marisa Paredes, Federico Luppi, Fernando Tielve
La trama
Un bimbo parla con un coetaneo fantasma, ma il vero orrore sono i fascisti in carne e ossa.
Spagna, fine anni '30: il dodicenne Carlos viene abbandonato dal suo tutore nell'orfanotrofio di Santa Lucia. Qui entra in conflitto con Jaime, un irrequieto adolescente, leader di tutti gli altri ragazzi. A complicare il tutto ci sono i pericolosi legami tra la direttrice Carmen, il professor Casares, il portiere Jacinto e la maestra Conchita...
Suggestiva ma sfilacciata, perché lontana dal genere e dai suoi codici, questa "ghost story" si perde in passaggi verbosi. Restano lodevoli le intenzioni (Storia+horror: un connubio non nuovo ma poco frequentato) e la fotografia di Guillermo Navarro. Con un seguito ideale: _Il labirinto del Fauno_
La recensione di FilmTv
Di Mauro Gervasini - FilmTV n. 27/2006
Un bimbo parla con un coetaneo fantasma ma il vero orrore sono i fascisti in carne e ossa
L'opinione più votata
Di nickoftime scritta il 06/11/2011 - utile per 4 utenti
Voto al film: 
Guillermo del Toro conferma la predilezione per il fantastico e lo spaventevole e l'asseconda con una tecnica che sembra fare le prove generali per il successivo "Il labirinto del fauno", opera che di lì a poco lo avrebbe consacrato nell'olimpo dei grandi. Giocando con variazioni cromatiche, scuro e contrastato negli interni, acceso e luminoso per gli esterni, in grado di produrre un immaginario cupo e visionario, e con la fluidità di una cinepresa capace di stravolgere la leggi della fisica con fantasia e gusto iperrealista, Del Toro realizza un'opera di grande impatto e di singolare autenticità. Prodotta dai fratelli Almodovar e ravvivata dalla presenza di attori feticcio come Federico Luppi e Marisa Paredes, una delle chicas del maestro spagnolo, "La spina del diavolo" deve molto alla fresca spontaneità di Fernardo Tielve, perfettamente calato nel ruolo di chi si deve confrontarsi con un mondo più grande di lui.
(pubblicata su ondacinema.it)
- negative [2]
- sufficienti [13]
- positive [18]
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14 gennaio 2012 Opinione di emmepi8 su "La spina del diavolo"
Certamente scegliendo un periodo come quello particolare della Spagna alla fine degli anni '30, sappiamo benissimo quale sia lo sguardo e l'argomento su cui si punta: la venuta del franchismo e la guerra civile da cui è nato. Qui si tenta di portare il tema del fantasma che cerca la sua realizzazione nella verità dei fatti e nella giustizia, con la presenza di un fantasma bambino ucciso ingiustamente da un atto di violenza senza scusanti e dalla presenza nel cortile dell'orfanotrofio...
voto al film: 
14 gennaio 2012 Opinione di emmepi8 su "La spina del diavolo"
Certamente scegliendo un periodo come quello particolare della Spagna alla fine degli anni '30, sappiamo benissimo quale sia lo sguardo e l'argomento su cui si punta: la venuta del franchismo e la guerra civile da cui è nato. Qui si tenta di portare il tema del fantasma che cerca la sua realizzazione nella verità dei fatti e nella giustizia, con la presenza di un fantasma bambino ucciso ingiustamente da un atto di violenza senza scusanti e dalla presenza nel cortile dell'orfanotrofio...
voto al film: 
6 novembre 2011 Opinione di nickoftime su "La spina del diavolo"
Ambientato ai tempi della seconda guerra mondiale nella Spagna travolta da una sanguinosa guerra civile "La spina del diavolo" fa i conti con la Storia, rileggendola all'interno di una ghost story che, nelle dinamiche relazionali dei suoi giovani protagonisti riproduce le conseguenze di quello scontro fratricida. Costretti ad una convivenza forzata dagli smacchi della vita, e obbligati a lottare per la propria sopravvivenza, un gruppo di orfani reagisce ai soprusi dell'esistenza ...
voto al film: 
4 agosto 2011 Opinione di kael80 su "La spina del diavolo"
Parzialmente riuscito tentativo di combinare una ghost story (e quindi il sovrannaturale) con un dramma che affonda le sue radici in un preciso periodo storico (l'impressione è che a Del Toro piaccia combinare il fantastico con la storia). La qualità c'é, ma l'insieme è poco coeso e soffre di un eccessiva frammentarietà.
voto al film: 
25 novembre 2009 Opinione di almodovariana su "La spina del diavolo"
Del Toro affonda le radici delle sue storie nel passato della torbida guerra civile e, come ne "Il Labirinto del Fauno" riesce a creare un'atmosfera di tensione psicologica e drammatica molto coinvolgente. Attori al top.
voto al film: 
7 settembre 2008 Opinione di Roberto T. su "La spina del diavolo"
Magnifico e personale film d’autore, una fiaba gotica d’ambientazione e contesto storico insoliti che intrecciata i drammi dell’infanzia e della guerra a quelli della vita e della morte. Ottimo cast, magnifica fotografia e un regista che, grazie al suo personale approccio al genere, da’ una boccata d’aria pura ad un cinema horror che troppo spesso e’ solo bassa macelleria e stanca ripetizione di un’ideuzza sfruttata fino alla nausea. Del Toro già nel 2001 (anni di...
voto al film: 
17 agosto 2008 Opinione di will kane su "La spina del diavolo"
Assieme al successivo "Il labirinto del fauno", questo film potrebbe costituire un segmento di un'eventuale trilogia creata da Guillermo Del Toro con uno sfondo come la guerra civile di Spagna, e un mondo infantile per niente risparmiato dalle brutture e dall'orrore del conflitto e dall'abbrutimento degli adulti, a cui contrapporre un rifugio spesso decisivo nel paranormale e nell' "impossibile". Meno fiabesco del film che ha vinto tre Oscar sei anni dopo, "La spina del diavolo" intreccia un...
voto al film: 
- negative [2]
- sufficienti [13]
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